Una provincia contro la mafia

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

LA STORIA. Dopo la devastazione del Villaggio della Legalità di Libera a Borgo Sabotino, ecco la solidarietà della società civile.

Dopo la devastazione da parte di ignoti vandali nella notte tra il 21 e il 22 ottobre del Villaggio della Legalità di Libera di Borgo Sabotino (Latina), intitolato alla vittima di mafia innocente Serafino Famà, forte e determinata è stata la risposta della società civile. Anzitutto l’intervento immediato di cittadini, volontari, attivisti della comunità rom di Alkarama hanno consentito il normale svolgimento delle attività previste per la stessa giornata di sabato.

Al voto la rivoluzione tranquilla del Marocco

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Dina Galano

INTERVISTA. In 13milioni nel Paese nord africano domani alle urne per il referendum. Parlano due esponenti della società civile. Uniti nel Forum delle alternative, divisi sulla nuova Costituzione.

Il re Mohammed VI aveva promesso una «riforma costituzionale globale». In sette punti, presentati dal monarca a metà marzo, il Marocco sta tentando di rispondere alla domanda di democrazia che ha destituito i regimi tunisino, egiziano e libico e che si è estesa in modo silente in tutta l’area maghrebina. Ma che il 20 febbraio scorso ha portato migliaia di giovani per le strade trasformando le esigenze di sicurezza interna in un unico imperativo: non causare morti, non creare martiri.
 

Maghreb, racconti di una rivolta incompleta

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Dina Galano

DIRITTI. Al meeting antirazzista dell’Arci, la società civile nordafricana ricostruisce le tappe della Primavera araba. Gli obiettivi non ancora raggiunti restano uguaglianza e democrazia.

Provengono dalla Somalia, hanno tra i 20 e i 22 anni e sono arrivati nel nostro Paese passando per la Tunisia in rivolta. Appena accolti nel programma per rifugiati del ministero dell’Interno sono la dimostrazione di come, una volta aperta la porta verso l’Europa, anche da Tunisi siano partiti su imbarcazioni improvvisate molti richiedenti asilo di origine sub-sahariana.

La cultura ambientalista per tenere unita l’Italia

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Alessandro De Pascale

EVENTI. Successo a Roma per il battesimo della Costituente ecologista, nuovo soggetto, né di destra né di sinistra, che vuole andare incontro alla società civile. Oggi la seconda parte della convention.

La Costituente ecologista procede. Nell’incontro pubblico che si è tenuto ieri a Roma allo Starhotels Metropole è proseguito il cantiere per un nuovo soggetto politico, la Rete federata degli ecologisti. «Nella società c’è tanto fermento con numerose associazioni e comitati - spiega Giuliano Tallone, presidente Lipu - che però soffrono di una crisi della rappresentanza politica.

Casal di Principe, il buon uso dei beni confiscati ai boss

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Pietro Orsatti

SOCIETA' CIVILE
— Nel feudo dei Casalesi, tre giorni di feste e dibattiti per il Festival dell’impegno civile. Riusare quello che era di proprietà della camorra è un segnale preciso. I media dovrebbero parlare di più di ville, masserie, appartamenti, terre che sono sottratti ai comorristi e restituiti ai cittadini. Come dovrebbero raccontare le esperienze che su questi luoghi crescono, come quella delle cooperative che fanno uno sberleffo alla criminalità. —

A volte ci sono coincidenze che ti lasciano senza parole. Soprattutto nel comprensorio di Casal di Principe, in terra di camorra, nel regno dei Casalesi. Ci si può ritrovare a partecipare a un dibattito sull’economia etica, libera dalle mafie, in un appartamento a Casapesenna, sequestrato al boss Zagaria.

«Vogliono colpire la libertà d’informazione»

Pietro Orsatti

L’INTERVISTA
— Don Luigi Ciotti: «Le mafie sono un problema nazionale, non solo di alcune regioni». —

«Oggi è un giorno di festa, ma non voglio ringraziare nessuno. Perché non c’è nessuno da ringraziare. Qui ci sono solo persone che hanno fatto la loro parte. Ecco, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere e basta ». Luigi Ciotti ha inaugurato ieri il Festival dell’impegno civile “Le terre di don Peppe Diana”, e anche se è evidente la soddisfazione di aver avviato un nuovo progetto di riscatto sui terreni confiscati alla camorra, l’attenzione e la verve polemica non sono certo acquietate.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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