Soldi e politica, i negoziati per la fuga Usa dall’Afghanistan

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Emanuele Giordana

CONFLITTI. Fervono i preparativi per Bonn II, la conferenza di pace che 10 anni dopo l’occupazione occidentale del 2001 dovrebbe dare un nuovo equilibrio al martoriato Paese. Come? coinvolgendo i Talebani.

Il dibattito sul ritiro infiamma il Congresso e la stampa Usa da mesi: quanti soldati, quali e in che tempi si ritireranno dall’Afghanistan? Entro il 2012, il 2014? Entro mai....? Quanti ne resteranno insomma e per quanto tempo nella palude dell’Hindukush? L’ultima domanda è quella vera e le risposte sono contenute in due file: uno si chiama bilancio, l’altro negoziato.

La crisi entra nel portafoglio

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Disoccupazione e mancanza di ammortizzatori soffocano le famiglie. In 24mila hanno sospeso i mutui. Emergenza confermata dal mercato del lavoro: i disoccupati sono due milioni.

La crisi sta entrando a con tutta la sua forza dirompente nelle tasche degli italiani. Dopo il grido di allarme lanciato dagli imprenditori, in difficoltà a far quadrare i conti (con bilanci sempre più in rosso), ora anche le famiglie, dopo aver tamponato gli effetti con i propri risparmi (ridotti del 40% in un anno) non riescono più a far fronte agli impegni quotidiani.

I paperoni del web. Ecco l’identikit

Marco Meccia

OLTRE LA TIVVU'. Quella di Internet è una miniera d’oro senza fondo, capace di cambiare pelle alla velocità della luce e di indirizzare in massa gli utenti verso nuove frontiere indicate da personaggi che, generalmente, hanno le caratteristiche dell’internauta medio.

Quella di Internet è una miniera d’oro senza fondo, capace di cambiare pelle alla velocità della luce e di indirizzare in massa gli utenti verso nuove frontiere indicate da personaggi che, generalmente, hanno le caratteristiche dell’internauta medio.
 
Il multimilionario del web non ha infatti le sembianza né di Zio Paperone, né di Rupert Murdoch, né del nostro beneamato premier catodico: è un genio rampante, brillante e under 45.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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