L’ultimo desiderio di Kan. L’energia del sole e del vento

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Bruno Picozzi

GIAPPONE. Lascia il quinto leader di governo in meno di cinque anni. Dimettendosi ha saputo indirizzare il Paese verso un futuro più sostenibile. L’obiettivo è il 20% di fonti rinnovabili entro il 2020.

Il suo nome resterà legato per sempre sia alla pessima gestione della crisi di Fukushima, sia al grande insegnamento che la sua parte politica ha tratto dal disastro: uscire rapidamente dal nucleare e abbracciare con decisione le energie rinnovabili. Scelta assolutamente impensabile in Giappone fino a sei mesi fa.

Una parabola di energia gratis che arriva dritta dal Sole

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Alessandro De Pascale

NUOVE TECNOLOGIE. Somiglia ad un’antenna satellitare. Invece è composta da specchi che convogliano i raggi in un motore Stirling da 3,8 Kwh. Quanto serve ad una casa.

E' una parabola ma non serve a guardare la televisione satellitare. Nel giro di pochi anni potrebbe però lo stesso fare la sua comparsa sui tetti delle nostre case. Perché il Power Dish, letteralmente disco di energia, è un innovativo sistema per trasformare l’energia solare in elettricità. Si tratta di una parabola di 4,7 metri di diametro ricoperta di specchi.

Così le donne africane ricavano energia dal sole

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Valentina Perugini

SIERRA LEONE. Dopo la formazione in ingegneria solare al Barefoot college a Tilonia, in India, sono tornate nei villaggi d’origine dove forniscono elettricità con metodi ecosostenibili.

In Sierra Leone ci sono dodici donne esperte in ingegneria solare. Sono state tutte formate al Barefoot College a Tilonia, in Rajasthan, nell’India occidentale. Le donne sono tutte analfabete o semi-analfabete - di solito sono coltivatrici a cottimo - come milioni di persone in Sierra Leone. Ma ora sono orgogliose di essere istruite, di aver viaggiato per 6mila miglia fino all’India per imparare – come dicono loro – «come fare la luce dal sole».

Scottatura addio. Ecco la crema al caffè

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Federico Tulli

LO STUDIO. La caffeina protegge la cute dai danni del sole, può quindi prevenire i melanomi. I risultati di una ricerca condotta negli Stati Uniti, pubblicati sulla rivista specialistica Pnas.

Da oggi c’è un motivo in più per amare il caffè. Una nuova ricerca statunitense pubblicata su Pnas, conferma e rafforza le conoscenze sulle virtù della caffeina come grande “alleato” della pelle. Secondo gli scienziati della Rutgers University, che hanno lavorato in team con i colleghi della Washington University, la sostanza base della bevanda più amata dagli italiani ha una notevole capacità di protezione della pelle dai danni del sole. Può quindi essere utile nella prevenzione dei melanomi cutanei.

Tibet, se il tetto del mondo fa i bagni di Sole

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Paolo Tosatti

ENERGIA. Al via un progetto fotovoltaico per sfruttare l’irraggiamento
di cui gode la regione. Previsti dieci nuovi impianti entro la fine dell’anno.

Definirlo semplicemente come un innovativo progetto fotovoltaico d’alta quota sarebbe riduttivo. Quello che è stato appena varato in Tibet dalle autorità cinesi è qualcosa di più: un piano per ricoprire il tetto del mondo di pannelli solari e trasformare la regione autonoma nel principale produttore di energia dal sole di tutta la Cina.

Energia dal Sole, arriva la rivoluzione del grafene

Erasmo Venosi*

COMMENTI. Il Nobel assegnato per gli esperimenti sul grafene ha generato ottimistiche prospettive per la concreta realizzazione del computer quantistico, della cosiddetta crittografia quantistica e di una rivoluzione nel campo del fotovoltaico attraverso la sostituzione del silicio con il grafene.

Il Nobel assegnato per gli esperimenti sul grafene ha generato ottimistiche prospettive per la concreta realizzazione del computer quantistico, della cosiddetta crittografia quantistica e di una rivoluzione nel campo del fotovoltaico attraverso la  sostituzione del silicio con il grafene. Il grafene è una forma allotropica (sostanza diversa costituita da atomi uguali) del carbonio. Il Nobel è derivato dalla sperimentazione su un monostrato di carbonio ovvero uno spessore pari a un decimilionesimo di millimetro.

E' boom del nostro solare

Simonetta Lombardo

RAPPORTO L’Enea ha presentato ieri a Roma, nella sede di Confindustria, “Le fonti rinnovabili 2010”, oggi arrivate a coprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella oprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella elettrica

 

Come salvare il pianeta a iniziare dal Sahara

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Bruno Picozzi

MONDO. Il sole che irradia i deserti può tramutarsi nel business del futuro per sostituire i combustibili fossili che sporcano, inquinano e minacciano il nostro futuro. È l’idea della Fondazione Desertec. E sulla terza edizione del White paper, libro bianco edito in Germania dal Club di Roma, il programma viene presentato come «la prospettiva di una fornitura sostenibile di elettricità per l’Europa, il Medio Oriente e il Nordafrica entro il 2050». Anche l’Italia e coinvolta con l’Enel, che precisa: «Faremo gli impianti ma non all’inizio per l’Europa».

Nelle piane roventi e desolate del Sahara, là dove nessun essere umano trova conforto, l’intera Europa troverà forse la luce che illuminerà il suo futuro. «In soltanto 6 ore i deserti del nostro pianeta ricevono dal sole più energia di quanta l’umanità ne consumi in un intero anno».

Negli Usa l’energia pulita viaggia in autostrada

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Alessio Postiglione

TECNOLOGIA Negli Stati Uniti parte un progetto che sostituisce l’asfalto con un’avveniristica pista fotovoltaica. Ogni miglio può generare energia per 500 famiglie.

Il Dipartimento per i trasporti degli Stati Uniti ha deciso di finanziare un progetto a tecnologia proprietaria che potrebbe rivoluzionare il settore fotovoltaico: le Solar roadways, ovvero le strade fotovoltaiche.

Sole, specchi, energia. Il termodinamico cresce

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Daniele Di Stefano

RINNOVABILI
— Kyoto club rilancia il solare a concentrazione. I numeri parlano chiaro: Nel 2050 può coprire il 25 per cento del fabbisogno. E il Pdl boicotta il nobel Rubbia. —

Bisogna puntare sul solare termodinamico quello del progetto Archimede, per intenderci, realizzato dall’Enea a Priolo e fortemente voluto dal nobel Carlo Rubbia - perché è una grande opportunità energetica e industriale per l’Italia. Lo dicono gli esperti (Kyoto club, ad esempio, che ha organizzato l’incontro “Solare termodinamico - Desertec. Un’opportunità per l’industria italiana”, ieri a Roma).

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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