A Oakland in California non si fermano gli indignati

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Francisca Grignetto

STATI UNITI. La città sulla baia di San Francisco è diventata il motore di un movimento che raccoglie anche la solidarietà dalle famiglie. Ma colleziona pure arresti: una trentina ieri mattina.

La città di Oakland, 400mila abitanti sulla baia di San Francisco, in California, è diventata il motore del movimento Occupy Wall Street contro lo strapotere della finanza. Ma l’ennesima manifestazione pacifica iniziata il pomeriggio di mercoledì è degenerata in violenza quando verso mezzanotte (ora locale, le 8 in Italia) un gruppo di giovani ha dato fuoco ad alcune barricate e la polizia ha lanciato gas lacrimogeno nei dintorni della piazza principale della città, dove gli indignati sono accampati da quasi un mese.

Una provincia contro la mafia

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

LA STORIA. Dopo la devastazione del Villaggio della Legalità di Libera a Borgo Sabotino, ecco la solidarietà della società civile.

Dopo la devastazione da parte di ignoti vandali nella notte tra il 21 e il 22 ottobre del Villaggio della Legalità di Libera di Borgo Sabotino (Latina), intitolato alla vittima di mafia innocente Serafino Famà, forte e determinata è stata la risposta della società civile. Anzitutto l’intervento immediato di cittadini, volontari, attivisti della comunità rom di Alkarama hanno consentito il normale svolgimento delle attività previste per la stessa giornata di sabato.

La solidarietà dei cittadini

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Giulio Sensi (Terra Sociale)

VOLONTARIATO. Una ricerca dell’Istituto Italiano della Donazione rivela che ad allargare il portamonete sono soprattutto le persone comuni. Si contraggono invece i fondi che provengono da enti locali, aziende e fondazioni.

La solidarietà in Italia si affida sempre più alla generosità dei cittadini. Lo dimostrano i dati presentati dall’Istituto Italiano della Donazione (Iid) sulla raccolta fondi delle organizzazioni non profit nel 2010: cifre che parlano di una tenuta, anzi un aumento, della raccolta fondi da privati, ma che preoccupano nel momento in cui dimostrano una cinghia sempre più stretta da parte delle amministrazioni pubbliche, delle fondazioni bancarie e delle aziende.

La solidarietà ammalata di “Donor Fatigue”

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Emanuele Giordana

CORNO D'AFRICA. L’Onu ha bisogno di 2,5 miliardi di dollari per la siccità africana che colpisce 13 milioni di individui. Ma governi e cittadini non hanno fretta di metter mano al portafoglio.

Quasi ogni giorno un’agenzia dell’Onu o un’organizzazione umanitaria si fanno portavoce di una delle maggiori crisi che il Corno d’Africa sta attraversando. Non solo in Somalia, dove l’Unicef ha appena denunciato un’aumento dei decessi per diarree croniche che uccidono quasi otto bambini su dieci sotto i cinque anni. Le Nazioni unite hanno lanciato tre appelli “consolidati interagenziali”, come si dice in gergo, per Kenya, Gibuti e Somalia e la situazione è critica anche in Etiopia.

La solidarietà a km zero

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Gianluca Testa (Csv)

ANZIANI. Come ogni estate, scatta l’emergenza per le fasce d’età più deboli. A chiedere assistenza sono soprattutto le donne del nord over 65. Un nuovo progetto prevede ora il ricorso a volontari vicini di casa.

Come ogni anno, in estate scatta l’emergenza anziani. E il boom di richieste d’aiuto e assistenza arriva proprio dal nord. Sugli oltre 433mila contatti registrati nell’ultimo anno dal Filo d’Argento - servizio di telefonia sociale di Auser abbinato al numero verde nazionale gratuito 800 995 988 - più del 62% sono stati raccolti, nell’ordine, in Lombardia (284.176 richieste), Veneto (40.152), Piemonte (35.124) e Toscana (31.565). Numeri che stridono se messi a confronto con le richieste di servizi registrare nel Mezzogiorno. Un esempio?

Venezia e la solidarietà in Etiopia

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Giannandrea Mencini (Terra Nord Est)

INIZIATIVE. L’opera della Fondazione Elena Trevisanato onlus nel Paese africano. Bilancio delle attività e programmi per il futuro.

Mentre in Italia siamo costretti a indire un referendum e poi difenderlo per proteggee dalla privatizzazione un bene comune e abbondante da noi come l’acqua, a Venezia continua con successo l’azione della Fondazione “Elena Trevisanato Onlus” che da tempo lavora nel territorio etiope per portare acqua pulita e progetti educativi a quelle poverissime comunità locali. Un anno fa scrivemmo dell’impegno della Fondazione per creare un pozzo profondo a Boadley e della creazione di alcune scuole.

La Francia spedisce la solidarietà in esilio

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Giacomo Francesco Lombardi

REPORTAGE. I migranti che giungono a Nizza si trovano di fronte un Paese dove viene arrestato chi fornisce assistenza umanitaria. E allora gli attivisti si spostano a Ventimiglia.

«Ora più nessuno va in Francia. Le regole sono cambiate, dopo la terza volta ti rispediscono in Tunisia», Erika è un’attivista di Ventimiglia. Poco lontano Aloui, in Tunisia imbianchino, intreccia foglie di palma pour les touristes. Spera di poterle vendere, o forse solo inganna un tempo che è sempre più difficile riempire.

La vita pericolosa di chi difende i diritti umani

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Dina Galano

RAPPORTO AMNESTY. L’associazione celebra i suoi cinquant’anni con una nuova campagna di solidarietà: «Migliaia di persone rischiano anche per noi». Luci e ombre nel bilancio del 2010.

Quella di Amnesty international, contenuta in oltre 700 pagine di rapporto, non è soltanto una ricostruzione affidabile delle violazioni dei diritti umani che si sono verificate nel 2010. In occasione dei cinquant’anni di attività, l’associazione festeggia anche i risultati ottenuti nel campo della abolizione della pena di morte, della consegna alla giustizia internazionale dei colpevoli di crimini contro l’umanità, la mobilitazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

«Ospitiamo nelle nostre case i tunisini in fuga»

Dina Galano

INTERVISTA. L’associazione antirazzista 3 febbraio sta offrendo ai profughi scampati alle tendopoli un’alternativa possibile. Petruzzo: «Favoriamo un’accoglienza diretta, dal basso e dal volto umano».

L'esperienza dell’associazione 3febbraio insegna che «si può realizzare un’accoglienza umana, alternativa al piano del governo». Gianluca Petruzzo, membro fondatore della A3f di Napoli, racconta come «grazie a una rete di solidarietà in tutta Italia, i singoli cittadini stanno dando ospitalità ai migranti fuggiti dal Nord Africa, aprendo le proprie case per brevi periodi di tempo».
 

«A quest’Italia mancano slancio e solidarietà»

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Dina Galano

INTERVISTA. La portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Laura Boldrini, punta il dito contro «la macchina dell’accoglienza, inadeguata e lenta». I migranti? «Percepiti come invasori».

Nei giorni dei trasferimenti in massa verso la penisola, la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Laura Boldrini, conferma che «la situazione più preoccupante è ancora Lampedusa».
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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