Tribunale italiano per i pirati del Corno d’Africa

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Enzo Mangini

SOMALIA. Convalidato a Roma l’arresto dei ribelli presi dalla forze speciali britanniche dopo il sequesto della “Montecristo”. I giovani africani rischiano adesso dai dieci ai vent’anni di carcere.

Disorientati, magri, dinoccolati, con addosso pantaloncini e magliette di squadre di calcio provenienti da chissà quale carico, di chissà quale preda tra le tante degli ultimi anni. Così si vedono nelle foto dell’agenzia Ansa i presunti pirati somali arrivati nella notte di mercoledì nella caserma dei carabinieri del quartiere Casilino, a Roma. A scortarli fuori dall’autobus della Marina militare, un gruppo di carabinieri che li aveva presi in consegna a Gibuti, dove erano arrivati dopo il trasferimento dal cacciatorpediniere Andrea Doria.

Alla sbarra in Italia i pirati somali arrestati

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Enzo Mangini

ARREMBAGGI. Oggi l’udienza di convalida per gli undici moderni bucanieri in manette dopo il fallito sequestro della “Montecristo” abbordata quattro giorni fa al largo delle coste della Somalia.

E' prevista per oggi l’udienza di convalida dell’arresto degli undici pirati somali detenuti sul cacciatorpediniere Andrea Doria, dopo il fallito sequestro della “Montecristo”, abbordata quattro giorni fa 620 miglia a Nordest delle coste somale. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per i reati di pirateria e sequestro a fini di terrorismo. Conducono le indagini il procuratore aggiunto Pietro Saviotti e il sostituto procuratore Francesco Scavo.

E' strage di civili nel cuore di Mogadiscio

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Joseph Zarlingo

SOMALIA. La milizia islamista al-Shabab rivendica l’esplosione d’un camion bomba nei pressi del ministero dell’Educazione. Almeno cinquanta morti e un centinaio di feriti. A guidarlo un kamikaze.

Uno dei nostri mujahidin si è sacrificato per uccidere i funzionari del Governo federale di transizione, i soldati dell’Unione africana e i loro informatori che erano nel compound». Con queste parole un anonimo portavoce della milizia islamista somala degli al-Shabab ha rivendicato all’Agence France Presse l’attentato di ieri a Mogadiscio.

Si aggrava la siccità. Nuovo allarme dell’Onu

SOMALIA.
Susan Dabbous

CORNO D'AFRICA. Decretato lo stato di carestia in un’altra regione somala meridionale: Bay. Salgono a sei le aree colpite. Oltre 750mila persone potrebbero morire nei prossimi quattro mesi.

C'è Julia che ogni giorno cammina per 17 chilometri per trovare un po’ di cibo da portare a suo marito, malato, e ai suoi 6 figli, e c’è Hawa, sieropositiva, costretta a mendicare perché non ha sufficienti forze né per muoversi e tantomeno per lavorare.

Peggiora la siccità in Somalia. Fao: agire il prima possibile

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Susan Dabbous

CARESTIA. Dopo il meeting dell’Organizzazione per la cooperazione islamica di Ankara, dove sono stati stanziati 350 milioni di dollari, l’Onu sollecita gli Stati a versare il fondo da 1,6 miliardi.

Tempo di Ramadan, tempo di zakat: donazioni. Durante il mese sacro per i musulmani l’elemosina più che una scelta è un obbligo. Ovviamente più si è ricchi e più si deve sborsare. Così, in una riunione di emergenza svoltasi mercoledì scorso a Istanbul, l’Organizzazione per la Cooperazione islamica ha promesso di donare 350 milioni di dollari per alleviare la carestia in Somalia colpita dalla più grave siccità degli ultimi 60 anni.

«Nei mercati si trova solo riso, ma i prezzi sono alle stelle»

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Susan Dabbous

INTERVISTA. A margine del meeting Fao incontriamo il ministro dell’Agricoltura somalo Mohamed Nuur. «Nei villaggi più colpiti dalla carestia a spostarsi sono intere popolazioni».

Una nuova conferenza per non spegnere i riflettori sulla più grave siccità nel Corno d’Africa degli ultimi 60 anni. La Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura, ha convocato ieri tutti i suoi delegati per fare il punto della situazione sugli aiuti nell’area. Tra gli interventi più significativi quello del ministro dell’Agricoltura somalo Abdullahi Agi Hassam Mohamed Nuur che abbiamo incontrato a margine del meeting.
 

Somalia, morbillo killer Msf: «Ecco come uccide»

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Susan Dabbous

AFRICA. L’Onu lancia l’allarme sulla patologia nel Corno d’Africa piegato dalla carestia. De Maio di Medici senza frontiere: «Ai piccoli senza difese immunitarie il virus attacca gli organi interni».

«Paradossalmente a Mogadiscio non è la malnutrizione il problema medico più urgente, ma le malattie come il morbillo e il colera». A parlare è il francese Mégo Terzian, direttore operativo di Medici senza frontiere, Msf. «Oltre al cibo, ci sono altre priorità sanitarie come la vaccinazione contro il morbillo» aveva detto Terzian la settimana scorsa, anticipando l’allarme lanciato due giorni fa dall’Onu concentrata principalmente nella distribuzione di alimenti e mezzi di sussistenza nella capitale somala.

Prezzi alimentari e crisi somala. L’allarme della Banca mondiale

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Camilla Minarelli

EMERGENZE. Secondo il report “Food price Watch” della World Bank la catastrofe umanitaria nel Corno d’Africa è stata innescata da una forte siccità, ma il costo del cibo ha un ruolo fondamentale.

Prezzi alimentari mondiali sempre più elevati, combinati ad una continua volatilità, stanno aggravando la catastrofe umanitaria nel Corno d’Africa. è quanto afferma il report “Food Price Watch”, rilasciato lunedì dalla Banca mondiale. Anche se l’emergenza è stata innescata da una siccità prolungata, specialmente nelle aree con conflitti e migrazioni interne come la Somalia, i prezzi alimentari vicini ai livelli record del 2008 hanno contribuito alla situazione, dice il rapporto.

Ecco la storia della Jolly Grigio, la nave delle armi

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Andrea Palladino

RETROSCENA. Due viaggi avvenuti nel 1985 e nel 1986, ammessi dalla stessa compagnia Ignazio Messina, per portare carri armati in Somalia.

Il volto dei pescatori di Ercolano sono la migliore immagine di quel mare antico e profondo dove sono spariti i corpi di Vincenzo e Alfonso Guida, i due uomini dispersi dopo la collisione con la Jolly Grigio. Dicono che l’immagine sacra che protegge la gente di mare da queste parti sia una madonna che giace a quindici metri di profondità, nelle acque del Golfo di Napoli. Simboli, che da queste parti valgono più di qualsiasi parola.

Msf: «Servono cibi proteici, non farine»

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Susan Dabbous

SOMALIA. La siccità spinge oltre duemila profughi al giorno verso Kenya ed Etiopia. Medici senza frontiere chiede aiuti più mirati.

Tecnicamente viene definita come «una prolungata mancanza d’acqua per insufficienti precipitazioni atmosferiche», includendo anche «l’aridità del terreno che ne consegue». Umanamente invece la siccità significa perdita di migliaia di vite a causa della malnutrizione. In questi giorni stiamo assistendo agli effetti della più grave crisi idrica degli ultimi 60 anni in Corno d’Africa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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