Così speculazioni e indifferenza avvelenano anche la Basilicata

Vincenzo Mulè

IL CASO. Dal 1995 le imprese autocertificano produzione e smaltimento di rifiuti pericolosi. Ma, secondo la denuncia degli ambientalisti, sarebbero “sparite” migliaia di tonnellate di materiale tossico. Interrogazione di Zamparutti dei Radicali.

Un calcolo semplice, quasi banale. Dietro al quale si potrebbe nascondere l’ennesimo disastro ambientale nel Sud d’Italia. Dal 1995 le imprese autocertificano la produzione e lo smaltimento di rifiuti, pericolosi e non, attraverso il Mud, il Modello Unico di Dichiarazione ambientale. In Basilicata, precisamente nell’entroterra del materano, esiste un’area ritenuta a forte rischio ambientale per passate attività industriale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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