Bruxelles: nei Paesi Ue si crea troppa spazzatura

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Marco De Vidi

IL RAPPORTO. L’agenzia per l’Ambiente europea: nel 2020 ogni cittadino produrrà 558 kg di immondizia, 40 in più di oggi. Ma per tagliare le emissioni di Co2 va ridotto l’uso delle discariche.

La quantità di rifiuti prodotti dai cittadini dell’Unione europea cresce in modo costante. Secondo l’agenzia Ue per l’ambiente, nel 2020 la media di immondizia prodotta sarà di 558 chilogrammi pro capite. Il dato è in aumento, se pensiamo che nel 1995 il volume medio di spazzatura per ogni singolo cittadino era 468 chilogrammi e nel 2008 era di 524. Tutto ciò costituisce una seria minaccia per l’ambiente e l’agenzia evidenzia come una corretta gestione dell’immondizia sia una risorsa per la lotta al cambiamento climatico.

Quell’invaso fuorilegge. Doveva chiudere nel 2007

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Alessandro De Pascale

MALAGROTTA. E' la discarica più grande d’Europa. Divora sino a 5mila tonnellate di spazzatura ogni giorno. L’impianto non rispetta le norme europe e ha inquinato le falde acquifere.

La discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa: ben 240 ettari, che divorano fino a 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno, trasportati quotidianamente da 1.300 camion. Provenienti da Roma e da parte della sua provincia. Cui si aggiungono quelli speciali degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Il tutto, per la gioia del proprietario dell’impianto, l’imprenditore Manlio Cerroni. Del resto nel Lazio sembrano essere i privati a dettare la linea. La mega discarica è alle porte della Capitale, nei pressi della Nuova Fiera.

Città e provincia verso il disastro

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI.I trasferimenti dell’immondizia fuori regione non decollano. Rossi, Asia: «Siamo con l’acqua alla gola». L’allarme di Pd e Verdi.

Non aveva fatto in tempo a rifiatare la città di Napoli che nuovamente sprofonda nell’emergenza: se in provincia il miglioramento non si era mai avvertito, Napoli sembrava destinata a recuperare lentamente la normalità. Gli accordi con le Regioni e l’ordinanza firmata da Caldoro per il trasferimento dei rifiuti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta avevano fatto ben sperare. Ma qualcosa è andato storto, e il meccanismo si è inceppato un’altra volta.

Tutti contro il decreto imposto dalla Lega Nord

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. Solo la Liguria finora si è dichiarata disponibile ad accogliere la spazzatura campana: 14 Regioni firmano un documento che boccia il provvedimento approvato dal governo giovedì.

Napolitano lo aveva detto. «Il decreto non è risolutivo», ammonì dopo aver firmato il provvedimento del governo sui rifiuti campani. La Lega però non era disponibile a concedere oltre e Berlusconi dovette adeguarsi. A distanza di appena tre giorni dall’entrata in vigore, il decreto fa davvero acqua da tutte le aprti. Finora solo la Liguria ha annunciato la disponibilità ad accogliere l’immondizia napoletana.

La plastica che adorna e spaventa il nibbio

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Alessio Nannini

ANIMALI. Uno studio spagnolo ha scoperto che la quantità di spazzatura raccolta dal rapace e usata come ornamento del nido, è un segnale per intimorire gli altri esemplari e difendere il proprio territorio.

In un momento in cui la spazzatura sembra un male difficile da eliminare in strade e piazze, c’è chi di questa ne fa non solo un ornamento bensì un simbolo di potenza e affermazione territoriale. Questo è il caso del nibbio bruno (Milvus migrans), un rapace di medie dimensioni diffuso in tutto il mondo e soprattutto in Europa, dove trascorre buona parte dell’anno per poi migrare in inverno verso il caldo africano.
 

Quel traffico indecente

Giulio Finotti (Terra Lazio)

RIFIUTI. Centinaia di container pieni di spazzatura pericolosa partivano dalle discariche laziali verso la Cina.

C'è un cinese che non si trova, una rete di trafficanti italiani, decine e decine di container che viaggiano per mezza Italia, e poi navi in mare direzione Oriente, con tonnellate di rifiuti tossici a bordo. Poi ci sono altre navi, che dall’altra parte del mondo, dai porti della Cina, partono alla volta di Roma, cariche questa volta di giocattoli e vestiti, realizzati utilizzando i rifiuti tossici arrivati dal Belpaese poco tempo prima.

Un altro Oceano pattumiera

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Alessio Postiglione

INQUINAMENTO. Dopo quella già individuata nel Pacifico, una gigantesca “macchia” di spazzatura galleggiante è stata scoperta nell’Atlantico. Si sposta avvelenando flora e fauna marina, nell’indifferenza delle istituzioni internazionali.

Una immensa discarica di immondizia nel mare. è il nuovo “vortice di pattumiera” scoperto nell’Atlantico dagli esperti americani della Sea education association. La presenza di una grande discarica nel Pacifico, infatti, era già nota.
 

Operazione “Rompiballe”, altra spada di Damocle su re Guido

Giulio Finotti

ECOBALLE. «Gestione non autorizzata di rifiuti». Questa l’accusa che pende sul capo della Protezione civile per dei fatti risalenti al suo ruolo in Campania nel 2007. Ma il trasferimento degli atti a Roma rischia ora di far saltare il processo.

C'è un’inchiesta di cui tutti sembrano essersi dimenticati, in questi giorni di rivelazioni, intercettazioni telefoniche, accuse e smentite sull’operato di Guido Bertolaso. è quella che lo vede coinvolto, presso la Procura di Napoli, con altri 25 personaggi eccellenti. Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico alla truffa ai danni dello Stato. I fatti risalgono al 2007, anno horribilis nella storia della questione rifiuti in Campania.

Napoli e Palermo unite dal solito destino, dei sacchetti in strada

Simone Di Meo

RIFIUTI. In Sicilia mancano i soldi, i camion per la raccolta non possono essere riparati, i cumuli di spazzatura aumentano. In Campania torna lo spettro dell’emergenza: discariche illegali e burocrazia mandano in tilt Bertolaso.

Palermo-Napoli andata e ritorno. Purtroppo. L’emergenza rifiuti unisce le due città gemelle del Sud (più nel male che nel bene): ai piedi del Vesuvio la situazione sta velocemente, tornando all’anormalità, tanto che in alcune zone dell’hinterland, soprattutto dell’area flegrea, si lamentano ritardi nella raccolta e si contano almeno cinquanta quintali di immondizia disseminati in strada. La stima, naturalmente, è per difetto. Ma ben altre sorprese potrebbero arrivare da un nuovo monitoraggio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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