Il Bosco del Cansiglio in vendita

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Nic Perle (Terra Nord Est)

SPECULAZIONI. La Regione Veneto sta ipotizzando di alienarne buona parte per fare cassa. Insorgono sindaci e ambientalisti.

Alla Serenissima forniva la legna per le grandi navi che si costruivano all’Arsenale. Mentre oggi la Regione Veneto vorrebbe ricavare dall’antico “bosco da reme” un bel po’ di quattrini per aggiustare il pingue bilancio. Niente di ufficiale ma le voci corrono ed i sindaci dei Comuni di Tambre e Alpago hanno già messo le mani avanti contro l’ipotesi avanzata dalla Giunta veneta di alienare una vasta area del Cansiglio.

I maiali di Piazza affari e la rabbia dei pastori

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Diego Carmignani

ECONOMIA. Allevatori davanti alla Borsa contro il caro-materie prime causato dalle speculazioni finanziarie. Una distorsione del mercato che sta uccidendo settori di eccellenza del made in Italy.

Le speculazioni borsistiche sulle materie prime e l’assenza di norme trasparenti che vadano incontro al settore primario, sono le principali cause della situazione disperata in cui versa un importante comparto - se non il più importante, viste le tante eccellenze - dell’economia italiana.

«Il G20 dell’Agricoltura freni le speculazioni»

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Susan Dabbous

ALIMENTAZIONE. Prezzi elevati e volatilità nei mercati dei beni continueranno a caratterizzare il prossimo decennio. Ecco il monito dell’Onu in vista del summit del 22 e 23 giugno a Parigi.

Prima o poi doveva arrivare anche in Europa il momento di fare i conti con la siccità. Caso ha voluto quest’anno che la calamità abbia colpito proprio la Francia che ospita il G8 e il G20. Risolti i grandi temi di politica estera nel vertice dei capi di Stato e di governo che si è tenuto il mese scorso a Deauville, ora si aprono i tavoli tematici.

Colata di cemento sui Castelli romani

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Alessandro De Pascale

SPECULAZIONI. A colpi di varianti urbanistiche la giunta di Marino apre a nuove lottizzazioni. Anche nel Divino amore, un paradiso naturale di 70 ettari, previsti un milione di metri cubi di edifici.

A Marino, senza mezzi termini, lo chiamano ecomostro. È un grande residence che sta sorgendo al posto di piscine e aree a verde pubblico, nel cuore dei Castelli romani. Caso clamoroso di una politica territoriale quantomai dubbia che potrebbe a breve scaricare nel Divino amore, un paradiso naturale di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico, alle porte di Roma, quasi un milione di metri cubi di nuovo cemento.

Vesuvio a rischio, di cemento

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Pierluigi Schiano Moriello (Terra Napoli)

POLITICA. Le modifiche al Piano casa approvate dal Consiglio regionale aprono la strada a nuove speculazioni. Verdi contro il “far west”.

Via libera per il business del cemento alle pendici del Vesuvio: è quanto prevede la nuova norma approvata dal Consiglio regionale della Campania, che trasforma a vantaggio dei privati le norme del piano casa in vigore fino al 2010. E, in un colpo solo, azzera l’ostruzionismo con cui fin dal 2003 la giunta Bassolino aveva tentato di porre a freno l’avanzata dell’abusivismo del mattone nella “zona rossa”.

Santa Speculazione spa. Gli sfratti del Vaticano

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Federico Tulli

IL CASO. Il 25 gennaio un ufficiale giudiziario caccerà dalle loro case dieci famiglie di contadini che vivono e lavorano da decenni nel parco dell’Acquafredda. Per i Verdi è un’operazione poco chiara.

Come perdere casa e lavoro per mano del Papa. Da quattro generazioni vivono nella riserva naturale regionale della Tenuta dell’Acquafredda, di proprietà del Capitolo di San Pietro (potente struttura canonicale, fondata nell’XI secolo, che gestisce il patrimonio della Basilica vaticana), e ne lavorano la terra da «circa cento anni». Ora, dieci famiglie di contadini sono sotto sfratto esecutivo «richiesto dal Vaticano».

Vento di Cosa Nostra

Giorgio Mottola

INCHIESTE. Il Tribunale di Trapani ha sequestrato un miliardo e mezzo di euro a Vito Nicastri, imprenditore prestanome di Matteo Messina Denaro e speculatore nel campo delle energie rinnovabili.

«Lord of the winds». Il signore dei venti. Così il Financial Times, in un articolo pubblicato lo scorso anno, definiva Vito Nicastri. All’imprenditore siciliano, uno dei più importanti e potenti del settore eolico in Italia, il Tribunale di Trapani ieri ha sequestrato beni per oltre 1 miliardo e mezzo di euro. Una somma enorme, che dà l’idea dell’importanza dell’operazione.

Nuova valanga di fango, 67 dispersi nello Yunnan

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Gino Fusco da Yantai

CINA. A dieci giorni dalle frane che hanno colpito la provincia di Gansu, anche il sud-ovest del Paese è stato travolto dalle slavine causate dalla pioggia. Eppure la cementificazione del territorio non conosce tregua.

«Venite voi qui che io lì non posso venire», urla il conducente dell’autobus alle persone in attesa alla fermata, malamente immerse in una poltiglia marrone fino quasi alle ginocchia. Ha piovuto tutta la mattina a Yantai, grosso centro sulla costa settentrionale del Mar Giallo, e ora vi sono zone della città talmente allagate che se fosse solo acqua ci si potrebbe nuotare.

Il governo ha fatto buca

Diego Carmignani

LEGGI. Il ddl che facilita la costruzione di impianti golfistici sul territorio è da ieri realtà. Con la scusa del rilancio turistico, si permettono operazioni immobiliari e possibili speculazioni. Anche nelle aree protette.

Leggi ad personam, sgravi fiscali per i più ricchi e compiacenze varie. Il più frequente refrain che punta il dito sulla classe politica oggi al potere la dipinge come elitaria, sull’attenti di fronte agli interessi di pochi fortunati e di un pugno di fortunatissimi, di fatto distante dalle esigenze della collettività e dai bisogni comuni. Volendo buttare là qualche metafora: se il governo fosse una macchina sarebbe una Rolls, se fosse una bevanda sarebbe champagne, se fosse uno sport sarebbe il golf. Ma la fantasia qui sta a zero.

I big sostengono la Grecia ma chiedono più sforzi ad Atene

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Susan Dabbous

UE. I Ventisette si incontrano per lanciare un segnale politico di stabilità e frenare la speculazione delle borse sull’euro. Intanto dal Consiglio europeo non è emerso nulla di concreto, se non un messaggio: Papandreu vuole credibilità, non soldi.

Il “salvagente” è stato lanciato, ma ridurre il deficit del 4 per cento entro il 2010 non sarà un’impresa facile per il primo ministro greco George Papandreu. Eppure il socialista neoeletto dovrà mettere da parte il welfare, congelare gli stipendi ai funzionari pubblici (mercoledì scorso sono scesi in piazza i dipendenti dello Stato contro il provvedimento) per riuscire a soddisfare le richieste giunte ieri dal Consiglio europeo.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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