«La Rena può affondare». Ecosistema in pericolo

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Susan Dabbous

NUOVA ZELANDA. Inclinata di 22 gradi la portacontainer rischia di spezzarsi. Fuoriuscite già 350 tonnellate di carburante. Più di 500 gli uccelli morti. Centinaia di volontari ripuliscono le spiagge.

Un equilibrio precario. La Rena rischia di perdere tutto il carburante a bordo. È inclinata di 22 gradi, non affonda ma potrebbe andar giù presto se gli interventi di soccorso dovessero di nuovo interrompersi a causa del mal tempo. «Abbiamo identificato fallimenti strutturali significativi – ha dichiarato ieri il premier neozelandese John Key durante una visita nella zona colpita dalla marea nera-. Non possiamo escludere il rischio che la nave si spacchi e affondi, riversando in mare tutte le 1.700 tonnellate di petrolio a bordo».

Spiagge di cemento, il nuovo look della costa Adriatica

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Massimo Serafini

REPORTAGE. Dalle Marche al golfo di Venezia, tra scempi paesaggistici, idee folli e inquinamento. Il confronto, anche aspro, con le amministrazioni locali e i pescatori in difficoltà per il blocco ittico.

Raggiungo, dalla stazione, il lungomare di Pesaro, felice di imbarcarmi su Goletta Verde ormeggiata nel porto canale. Mentre in lontananza già si intravedono le bandiere gialle di Legambiente, nella mia mente si addensano i ricordi della mia prima visita nella cittadina marchigiana. Era l’agosto di quasi cinquant’anni fa e, per amore di una ragazza, avevo lasciato Ravenna su una lambretta, quella con i due sedili, sfidando le insidie della statale 16.

Una caldissima estate di protesta

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

MOBILITAZIONI. Da una parte i balneari contrari alla direttiva Bolkestein, dall’altra i cittadini stufi delle illegalità degli stabilimenti.

La Federconsumatori Campania, mesi fa, diffuse un dossier allarmante sui costi per le famiglie in questa stagione estiva: il costo per una famiglia di quattro persone che affitta lettino ed ombrellone e si concede un panino e una bottiglia d’acqua s’aggira intorno ai cinquanta euro. Una spesa inaffrontabile, soprattutto alla luce dell’attuale crisi economica. I prezzi non sono aumentati eccessivamente rispetto agli anni scorsi, è piuttosto il potere d’acquisto delle famiglie che è diminuito.

«Noi, cittadini a difesa del mare»

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

CAMPI FLEGREI. A Bacoli attivisti, ecologisti e movimenti si battono per difendere l’accesso gratuito alle spiagge e tutelare l’ambiente.

La pioggia non ferma chi il bagno vuole farlo liberamente a mare. L’assemblea pubblica organizzata  dal Comitato Spiagge Bene Comune-Area Flegrea si è tenuta ugualmente con un’ottima risposta da parte della cittadinanza. È stato il secondo incontro di questi cittadini, dopo il corteo e l’occupazione di un lido privato a Miseno avvenuto circa una settimana prima.

Spiagge cittadine prese d’assalto

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Francesco Servino (Terra Napoli)

ESTATE. Mentre continua lo scontro istituzionale sul caos rifiuti, i lidi registrano il pienone di bagnanti. Ma non sempre l’acqua è pulita.

I sindaci del casertano bloccano la discarica “Maruzzella” di San Tammaro, tutti uniti contro la nuova ordinanza del presidente della Regione Stefano Caldoro che prevede per cinque giorni lo sversamento dei rifiuti nelle province di Caserta, Avellino e Benevento. Domenico Zinzi, presidente della Provincia di Caserta, ha convocato un Consiglio straordinario proprio all’ingresso della discarica: «Di fronte alle prevaricazioni dobbiamo difendere il nostro territorio.

Ostia, sabato in spiaggia per i diritti

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Alessandro Polinori (Terra Lazio)

MOBILITAZIONE. Promossa dal coordinamento delle associazioni del Litorale romano torna l’impegno per l’accesso al mare.

Torna a far discutere il tema spiagge, dopo le tante polemiche sollevate dal diritto di superficie e dalla paventata possibilità di costruzione e privatizzazione delle coste italiane. In attesa di vedere gli sviluppi definitivi di questa vicenda, il Coordinamento Spiaggia Bene Comune rilancia organizzando un’iniziativa ad Ostia per sabato 2 luglio.

Governo in ritirata anche dalle spiagge

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Dina Galano

DEMANIO. Passano, anche con alcuni voti del centrodestra, gli emendamenti Pd in Commissione alla Camera. La norma che fissa in vent’anni il diritto di superficie sugli arenili è stata cancellata dal dl Sviluppo.

Questa estate sembra tutta orientata alla difesa dei beni comuni. L’onda dei referendum è arrivata fino in Parlamento dove ieri la maggioranza ha indietreggiato sulla privatizzazione degli arenili. Scompare, salvo nuove spallate, la previsione di legge che avrebbe attribuito ai gestori privati delle attività balneari il diritto di superficie per vent’anni consecutivi.

Le spiagge artificiali di Rosignano Solvay

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A. Theo Pini (Inserto domenicale)

AMBIENTE. Un angolo di paradiso in provincia di Livorno? Il mare turchese e la sabbia bianca che assomigliano a quelli dei Caraibi sono invece uno degli effetti dei decennali scarichi chimici. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Toscana tiene sotto monitoraggio la zona. Ma la situazione è davvero sotto controllo?

La Solvay, gettando in mare gli scarti di fabbrica, ha reso la zona di Rosignano-Vada in Toscana un luogo ai limiti della fantascienza. Il mare azzurro turchese e la spiaggia bianca candida richiamano un paesaggio tropicale e una visione paradisiaca che però nascondono un inferno malato. Il “paradiso” in questione, non è opera di una divinità ma dell’uomo. È un paradiso artificiale che non può portare alcun beneficio a coloro che lo frequentano.

Spiagge in vendita, lo sconto non risolve

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Diego Carmignani

AMBIENTE. Ridotto da novanta a venti anni il periodo di concessione degli arenili. Ma la norma introduce il “diritto di superficie”: via libera agli immobili di proprietà privata sul demanio pubblico.

Il blitz del governo inserito nel Decreto per lo Sviluppo è stato fortunatamente frenato. In seguito all’intervento del Quirinale e ai dubbi espressi dall’Ue, i novant’anni di concessione ai privati delle nostre spiagge sono diventati venti. La mediazione raggiunta (e ufficializzata ieri dalla firma del Dl da parte di Napolitano) interessa edifici e strutture realizzate sugli arenili sui quali sarà possibile, da parte dei gestori, esercitare il “diritto di superficie” per la nuova durata (20 anni) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Bandiere Blu all’ombra del “piano spiagge”

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Diego Carmignani

AMBIENTE. Salgono a 233 le località italiane premiate dall’annuale riconoscimento assegnato per acque pulite, qualità dei servizi e rispetto dell’ambiente. In testa Liguria, Marche e Toscana.

Quest’anno un’ombra funerea incombe sulle coste italiane: la concessione ad libitum accordata dal Governo ai gestori delle strutture ricettive lungo i nostri litorali.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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