Troppa acqua sprecata. Un rischio per il pianeta

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Salvo Secondini

BENI COMUNI. Il rapporto del Sustainable Europe Research Institute per “Amici della Terra/Europa” dice che l’eccessivo consumo di materie prime incide pesantemente sulle riserve di oro blu.

Bere un bicchier d’acqua, innaffiare l’orto, scaricare lo sciacquone o, ancor di più, pompare enormi quantità di acqua in un sistema di raffreddamento industriale. L’eccessivo uso e consumo di materie prime non è solo uno “spreco”: mette a rischio le risorse idriche del pianeta.

Finmeccanica, un buco nero di sprechi, scandali e inchieste

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Sara Dellabella

INDAGINI. Sotto la guida di Pier Francesco Guarguaglini una delle principali aziende mondiali della Difesa sta colando a picco. Precipita il valore delle azioni, e ora sono a rischio i lavoratori.

Sembra l’aereo più pazzo del mondo ed invece è tra i primi dieci player mondiali nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. Si tratta di Finmeccanica, da mesi al centro di numerose inchieste giudiziarie che ruotano intorno ad appalti e fondi neri ed hanno sempre come protagonisti l’ex amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini e la consorte Marina Grossi, amministratrice delegata di Selex Sistemi Integrati.

Spese militari e sprechi. Ecco dove serve tagliare

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Valentina Conti

LA PROPOSTA. Ieri in piazza Montecitorio i Verdi hanno presentato la “contromanovra” da 68,3 miliardi di euro. Bonelli: «Nessuno tocca i privilegi della casta. Servirebbe una ribellione morale».

«Un risparmio di 68,3 miliardi di euro tagliando spese militari, opere inutili e sprechi». è questa la proposta ribadita ieri dai Verdi che hanno presentato ieri in piazza Montecitorio, alla presenza del leader nazionale Angelo Bonelli, di Michele Dotti per l’appello “Abbiamo un sogno” e di Giuliano Tallone della Costituente ecologista, e di alcuni militanti, una controproposta alla manovra econnomica appena varata dal governo.

Energia, i Piani clima per l’efficienza

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Vittorio Marletto e Paolo Cagnoli (Terra Emilia Romagna)

PROGETTI. In varie province si iniziano ad applicare sistemi utili a ridurre gli sprechi delle amministrazioni e le emissioni serra.

Nelle province dell’Emilia-Romagna si vanno applicando sistemi innovativi, utili per ridurre gli sprechi energetici delle amministrazioni e per favorire la riduzione delle emissioni serra. Questi sistemi sono il prodotto di alcuni progetti europei con un unico obiettivo comune: promuovere nuove economie più sostenibili. In particolare, si lavora sui “Piani Clima” locali (http://bit.ly/lBNIwT) in tutte le provincie ed i comuni capoluogo e su “Clipart” (Climatic planning and reviewing tools for regions and local authorities).

La grande abbuffata che finisce nel cestino

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Giuliano Rosciarelli

STILI DI VITA. Un terzo del cibo comprato nei Paesi ricchi viene sprecato. Il 16 e 17 maggio la Fao presenta la campagna Save the food, per sensibilizzare i consumatori contro gli sprechi.

Montagne di cibo sprecate ogni anno solo perché i prodotti sono “brutti” o semplicemente non corrispondenti a “standard di qualità” imposti dalla grande distribuzione alimentare.
Case con frigoriferi stracolmi di alimenti esclusivamente per le offerte 3x2, buffet a prezzo fisso che riempiono i piatti oltremisura per poi andare a riempire i cestini dei bar e ristoranti.
Sono solo alcune delle cattive abitudini alimentari dei paesi ricchi, sottolineate in un rapporto della Fao che verrà presentato a Dusseldorf, il 16 e17 maggio, in occasione del convegno “Save the food”.

Fast food, uova, tonno, sciroppo di mais e sprechi

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Camilla Minarelli

CINQUE NEMICI. Perché, come dice Eric Schlosser, autore di Fast Food Nation: «La dieta di una nazione può essere più rivelatrice della sua arte o letteratura». E allora liberiamoci di...

Fast food

«Noi, ecoimprenditori ignorati dalla politica»

Enrico Fontana

RICICLO. In Italia solo il 10 per cento delle macerie viene recuperato. La denuncia di Paolo Barberi, presidente dell’Anpar: «Le nostre imprese chiudono». Violate leggi e direttive comunitarie.

ll confronto è imbarazzante: oltre l’80 per cento in Germania, più del 90 in Danimarca, quasi il 100 per cento in Olanda. In Italia, non si raggiunge neppure quota 10. A collocare il nostro Paese, per l’ennesima volta, in fondo alle classifiche europee sono le percentuali dei rifiuti da costruzione e demolizione, ovvero delle macerie, che si riciclano. Nei Paesi virtuosi, una massa enorme di rifiuti (in Europa se ne producono quasi 850 milioni di tonnellate l’anno), viene trasformata in una risorsa preziosa per costruire opere pubbliche.

La sanità pubblica? Un sistema di sprechi

Federico Tulli

STUDIO. Oltre nove miliardi l’anno spesi inutilmente. è la somma che riceve il Servizio sanitario nazionale senza offrire in cambio adeguate prestazioni. Lo sostiene il rapporto Aiop 2010.

Ogni anno in Italia gli ospedali pubblici sprecano nove miliardi di euro in spese inutili. Nonostante ciò la qualità del Servizio sanitario nazionale è molto apprezzata dagli utenti, quasi quanto quella delle strutture private. È questa in sintesi la fotografia scattata dall’ottavo rapporto annuale “Ospedali e salute 2010” dell’Aiop, Associazione Italiana Ospedalità Privata, e realizzato da Ermeneia.

Cibo, cosa fare contro lo spreco

Susan Dabbous

EVENTI. Prima di buttare qualche avanzo nella pattumiera pensateci bene, oggi è la giornata internazionale contro lo spreco.

Prima di buttare qualche avanzo nella pattumiera pensateci bene, oggi è la giornata internazionale contro lo spreco. In piena emergenza rifiuti, sapere che il 30 per cento dell’immondizia è composto da alimenti non consumati, forse, potrebbe dare uno spunto in più per riflettere sulla riduzione a monte dei nostri scarti. La giornata di oggi sarà un occasione per accendere i riflettori su una delle più gravi ingiustizie di sempre: lo spreco di cibo contro la fame nel mondo che colpisce 925milioni di persone.

A lezione di consumo

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Federico Tulli

APPUNTAMENTI. Ogni dodici mesi, sei tonnellate di cibo in Italia e centinaia nel mondo finiscono nella spazzatura. Oggi pomeriggio al Sana di Bologna la presentazione del progetto Ue curato da Andrea Segrè “Un anno contro lo spreco 2010”.

Ogni anno in Italia, nel viaggio dal campo alla tavola, va perso tanto cibo quanto ne basterebbe per sfamare l’intera popolazione spagnola in un periodo corrispondente. Tradotto in cifre, con le sei tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti prima ancora di posarsi nel nostro piatto si potrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare di 44 milioni di persone.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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