Nubifragio a Roma, capitale in ginocchio

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Aveva 32 anni il cittadino dello Sri Lanka morto annegato in un seminterrato. Tipico luogo senza abitabilità affittato ai migranti.

Nel giro di un’ora e mezza, ieri mattina a Roma è caduta quasi la pioggia di un intero mese. «Un nubifragio di carattere eccezionale che tra le ore 6:30 e le 8 ha fatto registrare la caduta di ben 74,4 millimetri di pioggia», spiega Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile di Roma, e «se pensiamo che la media delle precipitazioni ad ottobre è di 87,3 millimetri, questa mattina in un’ora e mezza sono cadute quasi tutte le quantità dell’arco mensile».

Viaggio in Sri Lanka, nell’isola di Napoli

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Alessia Mazzenga

PIAZZA VITTORIO. All’Arena capitolina, stasera, la sorprendente comunità srilankese nel capoluogo campano raccontata da Paola Rendi, regista di “Into Paradiso”. «Come una favola alla Calvino - spiega la regista - volevo raccontare la storia di una grande amicizia nata da una convivenza forzata».

Alfonso è uno scienziato che dopo molti anni di studio perde il lavoro e si ritrova straniero nella propria città. Costretto ad andare a stare a Rione Sanità, dove vive una comunità Srilankese quasi perfettamente integrata, che ha creato una sorta di piccolo Sri Lanka nel cuore di Napoli, si ritrova a dover coabitare con un ex grande campione di cricket che avendo perso tutto ha pensato di partire per l’Italia, un “Paese paradisiaco”, dove sarà costretto a vivere sul tetto di una palazzina napoletana».

Prosegue la conta dei morti in Brasile, Australia e Sri Lanka

Paolo Tosatti

ALLUVIONI. Nel Paese sudamericano è polemica per i mancati interventi di messa in sicurezza del territorio. Nella federazione australiana il maltempo si sposta verso sud.

Continua a salire il bilancio delle vittime nei Paesi colpiti dalle devastanti alluvioni delle ultime settimane. In Brasile il numero ufficiale dei morti ha superato i 650, mentre proseguono le ricerche dei soccorritori accorsi sul luogo della frana che due giorni fa ha colpito la regione Serrana. La località più danneggiata dalle piogge si conferma Nova Friburgo, dove i decessi accertati sono 294; altre 271 persone hanno perso la vita a Teresopolis, a un centinaio di chilometri dalla capitale dello Stato; 56 persone sono i morti a Petropolis e 19 a Sumidouro.

Brisbane è una zona di guerra. A pezzi Sri Lanka e Filippine

Paolo Tosatti

SUDEST ASIATICO. Sale ad almeno 19 il numero dei decessi nel Queensland, con 12mila case alluvionate. Decine di migliaia di sfollati nell’ex Ceylon e nell’arcipelago a sud di Taiwan.

«Uno scenario di guerra». È stato questo il primo commento di Anna Bligh, la premier del Queensland, all’alba di ieri, quando la luce del sole ha iniziato a illuminare le zone del Paese colpite dall’onda di piena del Fiume Brisbane e dalle piogge incessanti. «Guardando la capitale e tre quarti del mio Stato, capisco che per la ricostruzione dovremo affrontare uno sforzo paragonabile a quello postbellico».

Vivo, vegeto e fotografato. Bentornato, lori gracile

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Alessio Nannini

ANIMALI Scoperto nella foresta dello Sri Lanka un esemplare del piccolo primate che si pensava estinto. Secondo una stima ne esisterebbero poche decine, minacciate da deforestazione e sciocche superstizioni

 

Sri Lanka, i sogni dinastici del presidente Rajapaksa

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Paolo Tosatti

ASIA. Urne aperte nel Paese per le elezioni parlamentari. Il capo di Stato punta a ottenere la maggioranza dei due terzi dell’assemblea. Con cui potrebbe modificare la Costituzione a vantaggio dei propri eredi.

La vera vittoria il presidente srilanchese Mahinda Rajapaksa l’ha già intascata un mese e mezzo fa, quando alle presidenziali del 26 gennaio si è visto confermare per altri sei anni il suo mandato alla guida del Paese.
 

Urne aperte per le presidenziali L’ago della bilancia è tamil

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Paolo Tosatti

SRI LANKA. Paese al voto per scegliere il nuovo presidente. All’uscente Mahinda Rajapaksa si contrappone l’ex generale Sarath Fonseka. Davanti a una maggioranza cingalese divisa, il risultato è nelle mani dell’etnia di minoranza.

Ventidue candidati ma solo due possibili vincitori. Chiamato alle urne per le prime elezioni presidenziali successive alla conclusione della guerra civile, il popolo dello Sri Lanka è spaccato a metà tra l’appoggio all’attuale presidente Mahinda Rajapaksa e il sostegno all’ex Capo di Stato maggiore Sarath Fonseka.

2009, dodici buone notizie da Amnesty international

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DOSSIER. La storica Ong che si batte per i diritti umani pubblica i risultati di un anno di lavoro. Ecco l’elenco dei fatti più significativi. Dall’abolizione della pena di morte in Burundi al rilascio dei civili tamil in Sri Lanka.

9 gennaio

Appunti di viaggio nel cuore islamico delle Filippine

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Luciano Del Sette

REPORTAGE. Sul mare delle isole Sulu, dove i Badjao trascorrono tutta la loro vita. La presenza dei militari, lasciando il porto e inoltrandosi nella città, diviene una costante. In questi luoghi si svolge da anni uno dei tanti conflitti dimenticati. Qui il 26 dicembre 2004 arrivò l’onda impazzita dello tsunami che sconvolse Thailandia, Indonesia, Sri Lanka.

 A Manila, il giorno del Signore non cade il venerdì. A Manila, come a Baguio, Cebu City, Panay, Puerto Galera, si prega la domenica, recitando «Padre nostro che sei nei cieli» inginocchiati sui banchi di una chiesa che profuma di incenso ed esibisce il crocifisso e le immagini dei santi. Si prega, si fa la comunione, si esce sul sagrato, congedati dal suono delle campane.

La guerra è finita. La crisi umanitaria no

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Paolo Tosatti

SRI LANKA
— I combattimenti sono cessati, ma la situazione della popolazione è ancora drammatica. La Ue chiede un’indagine indipendente per far luce sulle violazioni dei diritti. —

Un’indagine indipendente che faccia luce sulle violazioni dei diritti umani e sulle responsabilità delle parti per consegnare i colpevoli alla giustizia. È quanto chiede l’Unione europea dopo la fine del conflitto in Sri Lanka.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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