«Per favore cacciate la Prestigiacomo»

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Alessandro Bratti

COMMENTI. La Prestigiacomo, che disastro. E' giunta l’ora che si faccia da parte.

Il Ministro Prestigiacomo si avvia a conquistare il titolo di peggior Ministro dell’Ambiente. Unica attenuante è che l’attuale governo Berlusconi è stato forse il Governo meno attento al tema ambientale, non sapendone cogliere le opportunità anche rispetto alla crisi profonda che stiamo vivendo.

Legge ammazza-animali. La Lav annuncia battaglia

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Valentina Perugini

AMBIENTE. Il decreto che doveva recepire le direttive Ue su reati verso la fauna e l’ambiente riduce le pene per chi uccide o distrugge habitat naturali. E introduce l’uccisione “trascurabile”.

«Un provvedimento pericoloso e dannoso per la protezione della fauna selvatica»: questo il commento della Lav. Assai più conciso del Decreto legislativo pubblicato ieri dal governo: Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, nonché della direttiva relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni. Il motivo della bocciatura senza appello è presto detto. Ogni anno, in Italia, si uccidono per divertimento circa 100 milioni di animali.

Comune, parte la campagna d’ascolto

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Francesco Iacotucci (Terra Napoli)

IL CASO. Un giorno alla settimana il sindaco o un assessore a colloquio con i cittadini: ed è boom di proposte per migliorare la vivibilità.

Nei giorni in cui le tonnellate di rifiuti in strada vanno finalmente sotto le 1000, si aspetta oggi il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per il via libera definitivo al piano di incremento del porta a porta che porterà, nel corso del 2012, a coprire più della metà dei cittadini napoletani. La vera novità di questo periodo è sicuramente l’ascolto costante dei cittadini, non solo attraverso i soliti canali dell’amministrazione, ma anche con nuovi canali pensati per migliorare l’interazione con l’amministrazione.

La ministra in confusione sempre più sola nel Pdl

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Giorgio Mottola

IL PERSONAGGIO. Stefania Prestigiacomo è di nuovo nella bufera dopo il voto sul decreto rifiuti. Era già capitato a dicembre. Tra scandali, lacrimi e litigi il suo ministero è fermo da mesi.

«Quattro comandano e gli altri fanno il contorno... io sono considerata il contorno e perché hanno capito che persona sono». Almeno prima la Prestigiacomo poteva lamentarsi al telefono con Bisignani. Ma ora la povera Stefania, per colpa di Woodcock, non ha più nemmeno quel conforto. L’umiliazione che ha dovuto subito alla Camera mercoledì scorso sul decreto rifiuti è solo l’ultimo di una lunghissima serie. Le lacrime in consiglio dei ministri dopo lo scontro con Tremonti.

Emergenza rifiuti in Aula. Maggioranza allo sbando

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Governo battuto a ripetizione su mozioni presentate dall’opposizione e appoggiate dalla Prestigiacomo. Un caos frutto del “do ut des” tra Lega e Pdl per l’arresto di Papa.

Mattinata di caos a Montecitorio. Il governo è battuto ripetutamente su alcune mozioni sulla questione emergenza rifiuti a Napoli. Come quando, con i voti della sola opposizione, è passata parte di una mozione dell’Idv su cui il ministro Prestigiacomo aveva espresso parere favorevole. Contro, paradossalmente, hanno votato i deputati di maggioranza e tutti i ministri. Il testo è approvato a sorpresa con 296 sì, 287 no e 6 astenuti. Dopo il voto, parte dagli scranni di Idv e Pd il coro «Dimissioni, dimissioni».

Ilva, l’ira ambientalista sulla Prestigiacomo

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Vincenzo Mulè

INQUINAMENTO. Nei prossimi giorni è previsto l’incontro tra ministero e azienda per discutere l’autorizzazione integrata ambientale. Forti i timori di un accordo al ribasso che non tuteli la salute.

L'incontro è di quelli che non possono non suscitare sospetti e alimentare dietrologie. E vedi seduti sullo stesso tavolo il ministero dell’ambiente e i manager dello stabilimento Ilva di Taranto. L’autorizzazione integrata ambientale sarà il tema del summit, sul quale si sono alzate molte voci contrarie. Soprattutto per le modalità.

Decreto e fondi in arrivo. Ma la Lega non ci sta

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Francesco Servino

NAPOLI. Incontro ieri a Roma tra de Magistris e il ministro Prestigiacomo. Il provvedimento attuativo nel prossimo Cdm. Calderoli: «Non accetteremo truffe. In caso, faremo volare le sedie».

«Il Governo ha allo studio un provvedimento straordinario per agevolare il trasferimento dei rifiuti napoletani fuori regione»: lo ha annunciato ieri il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso di una riunione convocata a Roma a cui hanno preso parte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, e il vicesindaco con delega all’Ambiente Tommaso Sodano. La Prestigiacomo ha assicurato il massimo impegno per la ripartizione da parte della Regione dei 150 milioni di euro che sono stati assegnati alla Campania attraverso il Decreto Legge 26 novembre 2010, n.

Sistri, ennesimo rinvio «Regalo alle ecomafie»

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Valerio Ceva Grimaldi

RIFIUTI. Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo annuncia che il sistema di telerilevamento entrerà in vigore dal primo settembre. Il procuratore Amendola: «Intanto i criminali rimangono impuniti».

Il primo giugno. Anzi no, il primo settembre. Ma solo in fase sperimentale. Per testare l’avvio completo del sistema di telerilevamento satellitare dei rifiuti Sistri bisognerà ora aspettare il primo gennaio 2012, giorno in cui sarà obbligatorio anche per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti. Fino a quel momento l’obbligo entrerà in vigore a scaglioni di un mese alla volta, proporzionalmente a grandezza, attività e numero dei dipendenti delle imprese.

Specie protette, pene diminuite per i bracconieri

Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Un decreto per i bracconieri.

Fucili ai sedicenni. Caccia nei Parchi. E ora, il catalogo delle econefandezze del governo Berlusconi s’arricchisce di uno schema di decreto legislativo proposto dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, all’esame delle Commissioni Giustizia, Ambiente e Politiche Europee della Camera, in cui viene ridotta la pena per l’uccisione di animali protetti.

Petrolio nelle Tremiti. Rivolta contro il governo

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Diego Carmignani

AMBIENTE Amministratori locali, ambientalisti e comitati fanno fronte comune per bloccare i sondaggi esplorativi al largo delle isole pugliesi concessi alla multinazionale Petroceltic Elsa

Da un lato il decreto ammazza rinnovabili, dall’altra la questione nucleare appesa a una moratoria che è uno specchietto per le allodole. In mezzo all’impasse tra le due possibili soluzioni energetiche per il futuro del Paese, riparte la corsa alle risorse più inquinanti, sorpassate e, oltretutto, agli sgoccioli: le fonti fossili.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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