TABÙ. Stefano Cucchi e Diana Blefari erano malati e necessitavano di cure. Che sono colpevolmente mancate. Ma chi deve stare nelle carceri? Perché sono piene di poveracci e malati? Colpe e ambiguità della cultura progressista.
Dopo la morte, anzi l’omicidio, di Stefano Cucchi e il suicidio di Diana Blefari, l’Italia forse si ritrova (finalmente?) a guardare nelle sue galere. Non i soliti Radicali, che le prigioni le visitano dai tempi di Beccaria, ma l’Italia tutta. Per un attimo. E, come sulla vicenda Marrazzo, quando è toccato nelle viscere, il Paese reagisce visceralmente. In certa sinistra è già partito il riflesso tipo: «Se vedi un punto nero... ».