Trenta morti in 24 ore in Siria. Continua la strage di bimbi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Proseguono le proteste contro il regime di Assad. Due bambini di 11 anni hanno perso la vita negli scontri. Lunedì ad Homs i carri armati hanno fatto decine di vittime.

Che ad Homs e ad Hama non sarebbe finita in nessun modo la protesta contro Assad si sapeva almeno da luglio. Da quando i ribelli avevano capito che fermarsi significava la morte certa. Gli uomini dei servizi segreti del Mukabarat, infatti, li conoscono bene e spesso vengono a prenderli uno ad uno, casa per casa, sapendo perfettamente delle loro attività sovversive, dal regime definite «terroristiche». La verità però è anche un’altra: ad Homs e ad Hama i ribelli sono troppi.

E' strage di civili nel cuore di Mogadiscio

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Joseph Zarlingo

SOMALIA. La milizia islamista al-Shabab rivendica l’esplosione d’un camion bomba nei pressi del ministero dell’Educazione. Almeno cinquanta morti e un centinaio di feriti. A guidarlo un kamikaze.

Uno dei nostri mujahidin si è sacrificato per uccidere i funzionari del Governo federale di transizione, i soldati dell’Unione africana e i loro informatori che erano nel compound». Con queste parole un anonimo portavoce della milizia islamista somala degli al-Shabab ha rivendicato all’Agence France Presse l’attentato di ieri a Mogadiscio.

Polveri sottili killer la strage avviene in città

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Federico Tulli

INQUINAMENTO. Uno studio su larga scala dell’Organizzazione mondiale della sanità ha rilevato in alcune aree urbane la presenza di pm10 fino a quindici volte la soglia tollerabile dall’uomo.

Che lo smog uccida non è una novità, ma leggendo i numeri che riassumono la dimensione del problema a livello planetario non si può rimanere indifferenti. Ogni anno oltre due milioni di persone muoiono per l’inalazione di particelle fini che inquinano l’aria che respiriamo. La maggioranza, secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nelle zone urbane dove il numero di decessi prematuri da attribuire all’inquinamento è stimato intorno a 1,34 milioni.

Ustica, l’unica certezza è che non fu una bomba

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Vincenzo Mulè

SEGRETI. Rese note ieri le motivazioni della sentenza che ha condannato lo Stato italiano a risarcire i parenti delle vittime della strage.

La sera del 27 giugno 1980 sui cieli italiani era presente «una situazione aerea complessa che può avere consentito l’inserimento di un velivolo nella scia del Dc9 al fine di evitare di essere rilevato dai radar, ed una serie di anomalie sia nelle rilevazioni radar che nel comportamento dei velivoli presenti nelle immediate vicinanze del Dc9». Sono state rese note ieri le motivazioni della sentenza che lo scorso 10 settembre ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti al risarcimento dei familiari delle vittime di Ustica.

Riparte l’inchiesta Borsellino. Ora si cerca chi ha depistato

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Andrea Palladino

COSA NOSTRA. La procura di Caltanissetta ha presentato ieri una memoria di oltre mille pagine ricostruendo il depistaggio nel processo per la strage di via D’Amelio. Si va verso la revisione.

Inizia ora la vera inchiesta sulla morte di Paolo Borsellino. La scoperta di un possibile depistaggio, attuato utilizzando le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino - che si autoaccusò di aver rubato l’automobile utilizzata nell’attentato, indicando nomi e circostanze oggi smentite dalla nuova inchiesta dei magistrati di Caltanisetta - riporta l’orologio al 19 luglio del 1992. Le indagini ripartono da lì, ma con il peso di una per ora ipotetica regia occulta che avrebbe suggerito la versione falsa dei fatti riferiti da tre testimoni nel corso del processo.

Bomba fa strage a New Delhi. Torna lo spettro di Mumbay

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Salvo Secondini

TERRORISMO. Strage davanti a un grande complesso giudiziario della capitale. Un gruppo radicale con base in Pakistan rivendica l’attentato. Subito condannato da Islamabad.

Il primo ministro Manmohan Singh l’ha definito “un atto di codardia” aggiungendo che l’India “non si piegherà al terrorismo”. Gli ha fatto eco il ministro degli Interni dell’Unione Chidambaram che ha subito condannato l’attentato come atto terroristico. E dal canto suo il presidente pachistano Asif Ali Zardari e il primo ministro Yousuf Raza Gilani hanno immediatamente condannato quanto avvenuto ieri a New Delhi.

Gli Stati Uniti «coinvolti» nella strage aerea di Ustica

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Vincenzo Mulè

WIKILEAKS. Tra i file desecretati lo scorso 30 agosto, due riguardano il nostro Paese e il disastro dell’Itavia. Rivelano il ruolo degli Usa e quello dell’allora ministro Giovanardi.

Envolved, cover up, cable. Il dizionario relativo alla strage di Ustica si arricchisce di nuovi termini. Un’operazione resa possibile dalla pubblicazione dei 251.286 cables rilasciati lo scorso 30 agosto da Wikileaks. Due, in particolare, riguardano la strage che nel giugno del 1980 causò la morte di 81 persone nei cieli siciliani. Il primo cablogramma è classificato come confidenziale e reca la data del 25 giugno 2003. Segreto, invece, il secondo, quello del 14 luglio.

Via d’Amelio, luogo della memoria

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

GIUSTIZIA. Per l’anniversario della strage, una serata al Carroponte col pm Maurizio Romanelli e nel ricordo di Antonino Caponnetto.

«Per un magistrato il 19 luglio è giorno di memoria. Che a Milano dobbiamo coltivare in modo particolare». Così Maurizio Romanelli, pm presso la Procura di Milano, dieci anni alla Direzione distrettuale antimafia, ha aperto il suo intervento al Carroponte per il 19° anniversario della strage di via d’Amelio.

Afrodisiaco e leccornia. La strage delle tartarughe

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Alessio Nannini

MADAGASCAR. Criminalità organizzata e politici corrotti gestiscono il contrabbando di testuggini prossime all’estinzione. Un giro d’affari internazionale che dall’isola africana arriva fino a Bangkok.

Pomodori tagliati a fette, uno spicchio di aglio, anelli di cipolle crude, e carne di tartaruga cotta ai ferri. Il tutto per due dollari e mezzo e meno di trenta minuti di attesa al tavolo. Questo discutibile assortimento di cibi è uno dei piatti più ricercati nei ristoranti turistici del Madagascar, la grande isola al largo delle coste orientali dell’Africa e la cui fauna ha avuto una storia evolutiva unica al mondo.

Nuova strage in Pakistan Inizia la vendetta annunciata

Enzo Mangini

TERRORISMO. Oltre 87 persone uccise al confine nord ovest con l’Afghanistan. L’attentato kamikaze, firmato dai talebani “per vendicare Osama”, fa vittime tra le guardie di frontiera.

Almeno 87 morti e oltre 100 feriti, di cui una quarantina in gravi condizioni. è il bilancio del doppio attacco, probabilmente opera di kamikaze, che ha colpito una caserma della Frontier Constabulary, il corpo di guardie di confine pakistano, a Shabqadar, nel distretto di Charsadda, nel nord ovest del paese, non lontano dal confine con l’Afghanistan. Il corpo della Frontier Constabulary è quello incaricato di sorvegliare le Aree Tribali ad amministrazione federale (FATA), cioè i distretti del Pakistan a cavallo della frontiera con l’Afghanistan.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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