Europa 2050, obiettivo crescita a zero emissioni

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Andrea Pira

STRATEGIE. La Commissione lancia un nuovo piano per ridurre nei prossimi 40 anni i gas serra dell’80 per cento rispetto al 1990.

Puntare sull’efficienza nel settore alimentare, nell’edilizia, nei trasporti e nella mobilità. La Commissione europea ha presentato le linee guida della road map per diventare entro il 2050 un modello di economia sostenibile. Senza compromettere la competitività. Ogni europeo consuma 16 tonnellate di materiali l’anno. Di queste almeno sei diventano spazzatura e finiscono nelle discariche o negli inceneritori. Le parole chiave per un uso efficiente delle risorse sono quindi ridurre, riusare, riciclare, sostituire e risparmiare.

Nuovi indicatori per valutare la ricerca

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Federica Pennone

CNR. La qualità degli studi è di fondamentale importanza. Proprio dalle graduatorie di merito derivano allocazione delle risorse e strategie di policy. Ma anche premi e incentivi.

In un settore in continua evoluzione, è fondamentale misurare la qualità della ricerca ed essere in possesso di parametri di valutazione adeguati ed aggiornati, poiché è proprio dalle graduatorie di merito che derivano allocazione delle risorse, premi, incentivi e soprattutto le strategie di policy.

La strategia del premier

Paola Balducci

GIUSTIZIA. Il ventinove settembre è passato. La data fatidica che doveva segnare una vittoria per Berlusconi garantendogli una propria autonomia senza i finiani, al di là dei numeri, si è rivelata una mezza sconfitta.

Il ventinove settembre è passato. La data fatidica che doveva segnare una vittoria per Berlusconi garantendogli una propria autonomia senza i finiani, al di là dei numeri, si è rivelata una mezza sconfitta. Molti titoli dei quotidani, infatti, hanno fatto ricorso alla frase molto significativa del “sì avvelenato”.

Nove anni di sconfitte

Annalena Di Giovanni

ANALISI. Cambiano amministrazioni e strategie militari americane, ma il nervo scoperto resta la guerra rimandata all’Iran. Un interlocutore fondamentale per arrestare la guerra civile tra sunniti e sciiti in Iraq.

Quando, nove anni fa, le Torri gemelle non avevano ancora finito di bruciare e il presidente Usa puntava già ad attaccare l’Afghanistan come covo di Osama Bin Laden, i nostri telegiornali parlavano di “libertà duratura” per il Paese. Ma le sorti della presenza occidentale in Afghanistan sono cambiate: i taleban hanno preso piede ovunque, al Qaeda si è moltiplicata nel vicino Pakistan, il presidente Hamid Karzai è caduto in disgrazia e l’America ha mandato più truppe.

La nuova strategia del Cav

Aldo Garzia

GIUSTIZIA. Il premier ritiene non più prioritaria l’approvazione delle norme sul processo breve. Troppe le perplessità filtrate dal Quirinale. Ora Silvio Berlusconi punta su un nuovo Lodo, questa volta costituzionale.

Berlusconi come la Penelope dell’Odissea. Dopo aver rotto il Pdl espellendo il cofondatore Fini e i finiani, dopo aver fatto fuoco e fiamme per poter riottenere la maggioranza alla Camera sul processo breve già votato dal Senato, ecco che ora cambia strategia. Il premier, nel corso degli ultimi colloqui con i più stretti collaboratori, Alfano e Ghedini in primis, avrebbe espresso l’opinione di non ritenere più il processo breve una priorità.

Gli affari su Palermo

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. La spazzatura continua a invadere la città. Ma per molti, non è emergenza. Solo una strategia della maggioranza. Si vuole infatti mettere nei punti chiave dell’Amia persone vicine al senatore Dell’Utri.

Non bastano i cassonetti traboccanti e qualche tonnellata di percolato di troppo a fare un’emergenza. Serve qualche sforzo in più. Per questo, da diversi mesi, il sindaco di Palermo Diego Cammarata si è caricato sulle proprie spalle la missione di persuadere gli increduli. «L’emergenza rifiuti c’è», giura ogni volta che parla con un giornalista o con qualche esponente del Governo. L’opposizione, invece, fa il controcanto.

Il ritorno dell’Asse del male. L’attacco Usa a Siria e Iran

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. Il presidente Obama bacchetta Damasco e si prepara a una nuova stoccata nei confronti di Teheran. Ahmadinejad mette le mani avanti: «Non saranno certo nuove sanzioni a fermarci».

Duecentocinquantamila chilometri quadrati di acque messe a ferro e fuoco. Sono questi i nuovi “giochi di guerra” avviati ieri dall’Iran lungo le Coste del Golfo, proprio di fronte alla Quinta flotta americana.

In città il clima può anche migliorare

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Emanuele Bompan

PER IL CLIMA. Dove falliscono gli Stati nazionali ci provano i Comuni. In tutto il mondo si moltiplicano le iniziative per ridurre le emissioni di CO2. Da New York a Modena, passando per Bangkok e Città del Messico.

Se gli accordi internazionali sul clima stagnano le città fanno da se. Il fenomeno dei piani per il clima su scala urbana -delle strategie locali di riduzione delle emissioni - sta diffondendosi in tutto il mondo. New York, Toronto, Bangkok, Seul, Città del Messico, sono tutte metropoli che hanno posto obiettivi concreti per tagliare le emissioni. Ma la vera regina è l’Europa, che nel 2008 ha  coinvolto 1000 città nel Patto dei Sindaci, un accordo per promuovere l’adozione dei “piani clima”.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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