Israele bombarda Gaza. Tre poliziotti egiziani uccisi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Dopo l’attentato di Eilat, Tel Aviv attacca la Striscia provocando almeno otto vittime. E in un raid sul Sinai colpisce a morte alcuni soldati de Il Cairo. Ancora razzi dalla Palestina.

Tre vittime egiziane e otto palestinesi. È pesante il bilancio delle rappresaglie israeliane sulla Striscia di Gaza, dopo i sanguinosi attentati in serie di giovedì scorso nei pressi della città turistica di Eilat, costati la vita a otto cittadini israeliani, tra cui due donne, e ai sette aggressori di cui non si conosce ancora l’origine. Altre 26 persone sono invece rimaste ferite.

Israele, no alla “Flotilla aerea”. Tensione allo scalo di Tel Aviv

Enrico Campofreda

Medio Oriente. Bloccati agli aeroporti di partenza a Roma, Parigi e Ginevra i pacifisti pro Gaza. Le compagnie avevano ricevuto i nomi «dei provocatori» in delle liste fornite dallo Stato sionista

Fermati agli aeroporti di Parigi, Ginevra, Roma dalle polizie locali. Arrestati al Ben Gurion di Tel Aviv che a detta del parlamentare palestinese Mustafa Barghouti diventa «un avamposto militare». È questa l’accoglienza riservata da Israele agli attivisti internazionali che, dopo il blocco imposto nei porti ellenici alle navi della Freedom Flotilla2, si davano appuntamento in Cisgiordania per l’iniziativa “Benvenuti in Palestina”.

Gaza: prigione a cielo aperto dove cresce l’odio

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Enrico Campofreda

PALESTINA Nulla è cambiato nella Striscia dall’attacco al fosforo bianco del 27 dicembre 2008 dell'Istrael Defence Forces chiamato “Piombo fuso” che vide 1450 palestinesi uccisi e oltre cinquemila feriti

 

Israele riprende i raid sulla Striscia di Gaza

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Annalena Di Giovanni da Beirut

MEDIO ORIENTE. «Fermate l’escalation militare». Il capo dell’esecutivo di Hamas Haniyeh lancia un appello alla comunità internazionale dopo i bombardamenti aerei di lunedì notte.

«Fermate l’escalation militare israeliana». Questo l’appello lanciato ieri dal leader di Hamas  Ismayyil Haniyyeh dopo le otto operazioni di bombardamento aereo che si sono succedute contro la popolazione della Striscia di Gaza nelle ultime 48 ore. I raid hanno provocato il ferimento grave di due palestinesi. Un appello che Israele ha scelto di ignorare, accusando Hamas della paternità dei razzi lanciati contro un vicino kibbutz. Secondo i testimoni sarebbe la peggior invasione armata dai tempi di “Piombo Fuso”.

L’Egitto nega l’ingresso ai pacifisti per aiutare Gaza

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Annalena Di Giovanni da Latakia, Siria

MEDIO ORIENTE. Attraccata al porto siriano di Lattakia due settimane fa, la nave di aiuti Viva Palestina 5 è ancora ferma. Quattrocento volontari partiti da Londra vogliono portare medicine, cibo e libri ai palestinesi.

Anche ieri si sono sentiti dire che no, forse non sarebbero partiti, forse questa volta si, chissà. Per il tredicesimo giorno. Si erano appena messi in coda per raggiungere il porto.

Da Ancona a Gaza. Il ritorno di Viva Palestina

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. A cinque mesi dall’ultimo tentativo, il convoglio di aiuti umanitari ci riprova. Giunto ieri in Italia, oggi partirà dalla Marche per cercare, tra mille difficoltà, di portare aiuti e assistenza alla Striscia.

Chissà se stavolta Viva Palestina riuscirà a raggiungere Gaza. Sono partiti lunedì scorso, i volontari del quinto convoglio, una linea di solidarietà che da Londra punta ad arrivare ai palestinesi della Striscia e che oggi salperà da Ancona dopo aver ricevuto in dono 5 veicoli italiani carichi di aiuti.

I quattro anni di Gilad

Annalena Di Giovanni

MEDIORIENTE Il soldato è stato fatto prigioniero il 25 giugno del 2006 ed è ancora al centro di trattative tra Israele e Palestina. La risposta di Netaniahu è sempre la stessa: «Niente di nuovo, stiamo facendo pressioni»

L’assedio cambia veste. E diventa più duro curarsi

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. E' nelle modalità del transito umano che la realtà fa a pugni con la propaganda del governo israeliano che ha annunciato ai quattro venti di voler «allentare» il blocco sulla Striscia di Gaza.

Da oggi l’assedio contro la Striscia di Gaza “cambia di metodo”. Ieri, mentre Israele incassava dalla Turchia il guanto diplomatico del ritiro “forse definitivo” dell’ambasciatore di Ankara a Tel Aviv e l’annuncia della probabile revoca di circa 9 miliardi di acquisti bellici, sulla stampa internazionale celebrava la notizia che il Governo Netaniahu dichiarava, dopo una votazione ministeriale, di voler “allentare” il blocco sulla striscia di Gaza, rivedendone le modalità.

La Flotta della libertà molla gli ormeggi. Obiettivo Gaza

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. Otto imbarcazioni in tutto, fra navi cargo e navi passeggeri, un anno di lavori e di raccolta fondi alle spalle. Un’immensa mobilitazione per portare aiuto agli abitanti della Striscia. Israele permettendo.

E oggi si parte. Sono ottocento marinai in cinque imbarcazioni, pronti a turni di scarico e imballaggio di dodici ore per volta, al mare mosso per settimane, ai rischi di speronaggio, al disagio dell’igiene di bordo e alla vita con lo zaino in spalla e il ponte sotto i piedi, che balla. Alcuni l’hanno già fatto su altre navi, altri hanno guidato per 4 settimane di fila dall’Inghilterra al Medio Oriente carichi di vestiti e carrozzelle.
 

Ancora bombe su Gaza. Vittime nella popolazione

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. La risposta israeliana sarebbe dovuta a una serie di razzi Qassam lanciati da gruppi palestinesi indipendenti, per i quali Tel Aviv incolpa Hamas. Abu Mazen e la diplomazia araba assistono muti.

«Non permetteremo che i bambini israeliani vengano allevati nei rifugi antimissile. Siamo contretti a lanciare una nuova operazione militare». Con queste parole il vice-premier israeliano Silvan Shalom ha giustificato ieri l’ondata di attacchi aerei contro la Striscia di Gaza.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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