Studenti in piazza. E la polizia li «sequestra»

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Alessandro De Pascale

PROTESTA. Volevano sfidare il divieto ai cortei del sindaco di Roma. In centinaia bloccati dalle forze dell’ordine davanti alla stazione Tiburtina.

Chiusi in trappola per cinque ore alla stazione Tiburtina. È successo agli studenti che ieri avevano deciso di scendere in piazza a manifestare, sfidando l’ordinanza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che vieta i cortei fino al 17 novembre. Soltanto la mediazione di esponenti politici dell’opposizione ha evitato il peggio permettendo ai ragazzi di tornare a casa senza dover dare i documenti alla polizia. Fin dalle 8:30 di ieri mattina, gli studenti si erano radunati davanti alle proprie scuole. I primi agenti sarebbero comparsi già davanti agli istituti.

Orienta Sud martedì al via

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Eliana De Leo (Il Levante)

STUDENTI. A Napoli la nuova edizione della manifestazione “cerniera” tra università e mondo del lavoro.

Torna a Napoli, il 18, 19 e 20 ottobre, “Orienta Sud” la manifestazione interamente dedicata ai giovani ed all’orientamento all’università giunta alla dodicesima edizione. Attivarsi, darsi una mossa, e fare scelte consapevoli: questo il messaggio alla base di una kermesse che quest’anno presenta molte novità interessanti. Data l’ormai assodata difficoltà per i giovani italiani, in particolar modo di quelli del sud, di trovare accesso al mondo del lavoro, Orienta Sud si apre anche ai giovani laureati e laureandi.

Scuola, al via l’autunno caldo. Ieri un assaggio di protesta

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Eloisa Covelli

ISTRUZIONE. Gli studenti imbufaliti con il ministro Gelmini hanno organizzato per il primo giorno di rientro una serie di manifestazioni. In attesa della grande mobilitazione del 7 ottobre.

Suona la campanella e tutti i bambini iniziano a correre per accaparrarsi il banco buono. Una scena solita, ma stavolta la gara non è per avere l’ultima fila. All’istituto comprensivo Alberto Manzi di Roma, bimbi di elementari e medie hanno fatto a gara ieri mattina per avere una sedia e un banco decente. I tagli del ministro Gelmini, hanno portato in questa scuola ad avere cinquanta sedie in meno, sostituiti dalle poltroncine rubate dalla stanza dei prof.

Il solvente alla frutta sbaraglia i concorrenti

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Antonio Caporali

PREMIAZIONE. Molte opere ecologiche al concorso “InvFactor 2011-anche tu genio!” destinato agli studenti, organizzato dall’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr.

Dagli studenti catanesi un “solvente alla frutta” ecocompatibile ricavato dagli agrumi di Sicilia. È una delle brillanti invenzioni premiate alla seconda edizione del concorso “InvFactor 2011 – anche tu genio!” (www.invfactor.com), destinato agli allievi delle scuole superiori con lo scopo di stimolare e valorizzare le intuizioni e le energie creative dei ragazzi acquisite durante la formazione scolastica.

Studenti e insegnanti in corteo contro i tagli

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Dina Galano

SCIOPERO GENERALE. «Siamo i più colpiti dalla manovra», accusano i docenti italiani. Accanto a loro gli universitari: «Ci riprenderemo ciò che questo governo vuole rubarci: diritti, futuro e dignità».

Pur se l’anno accademico non ha ancora avuto inizio, allo sciopero generale indetto dalla Cgil hanno aderito anche gli studenti. Nelle cento piazze rosse hanno sfilato accanto ai lavoratori, ai docenti precari, al personale tecnico-amministrativo, alle educatrici degli asili nido a rischio chiusura.

Lavoratori e studenti in piazza. Arresti e scontri a Santiago

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Marco De Vidi

PROTESTE. Quarantotto ore di sciopero indette dai sindacati per chiedere una grande riforma del sistema Paese. Nella capitale del Cile barricate lungo le strade e ancora incidenti.

Anche i lavoratori scendono in piazza con gli studenti. I principali sindacati del Cile hanno indetto uno sciopero di 48 ore per mercoledì e giovedì per dimostrare solidarietà alla Confech (Confederazione degli studenti cileni) e per chiedere cambiamenti del sistema delle pensioni, della sanità e nel settore fiscale. Gli studenti scendono in piazza da mesi per ottenere maggiori finanziamenti alla scuola pubblica e una radicale riforma dell’istruzione, ma nelle ultime settimane le proteste si sono inasprite.

Cile, scontri tra “indignados” e polizia. Più di 800 i fermati

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Marco De Vidi

PROTESTA. In molte città del Paese studenti e insegnanti scendono in piazza da mesi per chiedere al premier Piñera una riforma del sistema dell’istruzione in senso più egualitario e democratico.

La mobilitazione studentesca in Cile ha assunto nelle ultime ore sempre più le sembianze della guerriglia urbana. In varie città ci sono stati violenti scontri tra i manifestanti e le forze di polizia, e nella notte tra giovedì e venerdì si sono registrati 874 arresti in tutto il Paese, con il ferimento di 90 agenti. Gli studenti cileni protestano da mesi per ottenere maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, oltre che una riforma complessiva del sistema dell’istruzione.

Gli studenti tornano in piazza

Anna Lisa Casu (Terra Nord Est)

MOBILITAZIONI. In vista della decisione del Tribunale del riesame ancora proteste per le 6 persone incriminate.

Gli studenti indisponibili, insieme ai dottorandi, i ricercatori e i lavoratori precari, tornano in stazione a dire a gran voce che nelle strade c’erano anche loro a lottare contro il modello Tremonti-Gelmini-Marchionne.

La rivoluzione di piazza Municipio

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Alessandra del Giudice (Terra Napoli)

LA FESTA. Il nuovo sindaco e la gioia di tanti scesi per strada. La voglia di cambiare ha unito professionisti, operai e studenti.

E' un pubblico in delirio quello che accoglie Luigi De Magistris sul palco in piazza Municipio lunedì sera alle 20.30. Un pubblico che per densità e compattezza ricorda quello dello stadio o del palazzetto della musica. è una massa, ma fatta di tanti individui eterogenei, unici e irripetibili. Tantissimi giovani, giovanissimi, famiglie, coppie. Bandiere, fasce e particolari color arancio degli abiti rendono il quadro della piazza armonico, solare.

Piccole radio crescono, in rete

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Pierpaolo De Lauro

EVENTI. A Cosenza fino a domani c’è il Festival delle radio universitarie. Dal web una voce libera per aiutare gli studenti ed educare alla legalità.

Ci sono voci come le web radio universitarie che nascono libere. Danno voce a studenti, professori e associazioni, per creare un ponte che possa andare oltre le mura dell’ateneo. Un media che, con impegno e passione, diventa palestra digitale, sentinella del territorio e occasione di lavoro. Quella delle Radio Universitarie è una realtà ormai diffusa in tutti gli atenei e che in questi giorni si ritrova a Cosenza (fino a domani sera) per il Festival delle radio universitarie.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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