Giovani e scoraggiati. Così svanisce il Sud

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Adriano Giannola

ANALISI. L’agonia del Mezzogiorno è drammatica. E in futuro andrà peggio.

Con una rapidità degna di miglior causa la crisi finanziaria che gli Stati Uniti hanno irresponsabilmente creato ed esportato in Europa si è ribaltata con micidiale efficienza sulla nostra “economia reale”. Se tutta l’Europa ha ricevuto questo frutto tossico, in Italia il suo effetto è stato più devastante in virtù della debilitazione che da anni, ben prima della crisi, caratterizza la nostra economia sia al Nord che al Sud.

Allagamenti a Sud, lotta contro il fango a Nord

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Frane, alberi caduti e strade sommerse in Calabria e Sicilia. Giallo su un presunto crollo a Pompei. Liguria e Toscana, intanto, scavano.

La Calabria ha passato una brutta notte, temendo il peggio. Vento e nubifragi, dopo aver flagellato il Nord, ieri erano al Sud. La situazione sembra sotto controllo, nonostante i vigili del fuoco siano dovuti intervenire in tutta la regione per salvare automobilisti rimasti bloccati per le frane, gli alberi caduti o le strade allagate. In tutta la Calabria ha piovuto per quasi 20 ore consecutive. Record nel basso reggino, a Platì, con 112 millimetri d’acqua caduti dal cielo.

Il direttivo Csv è in rosa

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Elena Durante (Terra Sociale)

ELEZIONI. Il rinnovamento del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato ha portato in carica tre donne. Cinque dei sette membri, poi, vengono dal Sud. Il 4 novembre si voterà per il nuovo presidente.

Una rivoluzione in rosa. è questo in sintesi il risultato della due giorni di Roma che ha portato al rinnovamento delle cariche per il consiglio direttivo, di durata triennale, del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato Italiano: 22 sono i nuovi membri eletti su un totale di 36. E saranno proprio questi ultimi il prossimo 4 novembre a essere chiamati ad eleggere il successore di Marco Granelli, presidente uscente di CSVnet.

Casi di malasanità in aumento, la metà al Sud

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Dina Galano

SALUTE. Dopo due anni e mezzo d’indagine, la Commissione parlamentare sugli Errori sanitari ha verificato 470 episodi di cure inadeguate di cui 329 conclusi con un decesso. Record in Calabria.

Non solo le “cliniche dell’orrore” o vicende processuali, come quella che vede imputato Giampaolo Tarantini in Puglia, di appalti truccati nelle forniture ospedaliere. La cosiddetta malasanità vive anche di disfunzioni del sistema sanitario nazionale, di responsabilità personali e gestionali, di deficit finanziari. In quasi due anni e mezzo la Commissione d’inchiesta della Camera dei deputati sugli errori sanitari ha contato 470 episodi di cui 329 terminati con la morte del paziente. Una media di quasi due al giorno, di sedici casi ogni mese.

I cittadini del futuro? A basso impatto idrico

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Federico Tulli

L'EVENTO. Si concludono oggi a Bologna le Giornate europee contro lo spreco. Protagonista dell’edizione 2011 è stata l’acqua. Ecco gli abusi dell’Occidente mentre il Sud del mondo muore di sete.

Dopo Mario Tozzi, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Milena Gabanelli e molti altri prestigiosi testimonial, anche il Premio Nobel per la letteratura 1997 Dario Fo sottoscrivendo la Dichiarazione congiunta contro lo spreco, ha aderito alla causa delle Giornate europee contro lo spreco 2011. La manifestazione promossa da Last Minute Market e curata dal presidente Andrea Segrè, si conclude oggi a Bologna con la presentazione del Libro Blu sugli sprechi in Italia.

Immigrazione, in 15 province si rischia una “nuova Rosarno”

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Dina Galano

IL RAPPORTO. Da una ricerca Ires-Cgil, condotta sugli indici di conflittualità economica e sociale, le aree in cui potrebbero scoppiare rivolte sono tutte al Sud. Un esito anche della “guerra tra poveri”.

Le rivolte di Rosarno, la strage di Castel Volturno, non sono nate dal nulla. Fattori economici e sociali hanno portato all’esasperazione, alle violenze e al disfacimento dei già precari rapporti tra popolazione italiana e immigrata. Quegli «equilibri distorti» oggetto dell’indagine condotta dall’Ires (Istituto ricerche economiche e sociali), su commissione della Cgil e presentata ieri a Roma, sono ben presenti lungo la Penisola e interessano almeno quindici province.

La ricerca del Sud lungo la via Appia

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Federico Raponi

DOC. Tre protagonisti, uno scrittore, un navigatore e un ferroviere in viaggio da Roma a Brindisi per riflettere sull’Italia di oggi e il meridione, con la natura che prende il sopravvento.

Lungo una storica strada, un insolito Meridione. Via Appia, documentario di Paolo De Falco presentato al Festival di Torino, è il tragitto «che collega Roma a Brindisi, pretesto - spiega il regista - per un viaggio nel Sud dell’Italia con tre protagonisti: lo scrittore casertano Antonio Pascale, un autore civile, abituato a muoversi dentro la realtà; il navigatore Giacomo De Stefano, che percorre fiumi per porre l’attenzione sulla salvaguardia delle acque; il ferroviere Bruno Ostuni che, condividendo con i suoi 4 figli l’amore per i cavalli».

«L’handicap di nascere in una terra perdente»

Danilo Chirico

CREATIVITA' MERIDIANE. È Peppe Voltarelli, cantautore, musicista, attore, il protagonista di questa settimana del ciclo di incontri con intellettuali, artisti, politici, semplici cittadini meridionali che hanno piccole e grandi esperienze da raccontare alla ricerca di nuove idee, memorie disperse e buone pratiche.
 

«Il Sud per me è un bagaglio molto pesante. Di significato, di storia, di ricordi, di cose che vorrei ripensare, riscrivere». Fa una pausa. «E da cui mi tengo lontano ». È sincero, al limite del rischio fraintendimento, Peppe Voltarelli quando parla del suo rapporto con il Sud, con la sua terra. Voltarelli viene da Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, eppure vive da sempre altrove. Per diciotto anni è stato a Bologna, oggi accade una cosa divertente: tutte le volte che lo senti al telefono abita in una città diversa.

«Guardare l’Italia a partire provincia»

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Danilo Chirico

CREATIVITA' MERIDIANE. Alessandro Langiu, attore e autore teatrale, punta l’indice su un Sud che va a due velocità come il resto del Paese: «Nelle piccole città si respira la lentezza dei processi, nel bene e nel male. In quei luoghi ci sono tutte le contraddizioni della subcultura e sopravvivono antichi retaggi». Intanto la striscia di povertà si allarga sempre di più nel Mezzogiorno del tempo della crisi.

Un Sud a due velocità, dentro un Paese a due velocità. Il ragionamento sembra andare in questa direzione. Alessandro Langiu è un attore e autore teatrale, pugliese di Taranto. La sua drammaturgia punta molto sulle storie vere, sul territorio, sul racconto dei drammi e delle bellezze della sua terra. Ha portato in scena i veleni industriali, i malati ambientali, i guasti amministrativi, le solitudini. Conduce da anni un tentativo di fare un racconto autentico del Sud. Di un Sud che non trova la forza di parlare di sé.
 

Il Sud e le sue ricchezze

Angelo D’Ambra* (Terra Campania)

INTERVENTO. Il Mezzogiorno è quotidianamente depredato delle risorse. E' necessario che pensi a se stesso.

Nel 1950 lo Svimez rilevava come, su un totale di 106.753 strade comunali, solo 42.897 fossero al Sud, territorio che, tra l’altro, deteneva appena il 27,6% delle linee ferroviarie statali e 69.128 ospedali contro i 290.094 del Nord, pressoché identico nelle proporzioni era il computo degli istituti scolastici. Tutto ciò dopo 91 anni dall’unità d’Italia e tre leggi speciali, per la Basilicata, per Napoli e per la Calabria, che già Giustino Fortunato aveva definito generose elemosine e “goffe raffazzonature”.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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