Trenta partite nel mirino

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Alessio Nannini (Inserto domenicale)

CALCIO. Molto fumo e finora poco arrosto nell’inchiesta sul calcio truccato, almeno per quanto riguarda i grandi nomi che avrebbero avuto un ruolo nella vicenda. Restano riferimenti ancora vaghi alla criminalità organizzata, forse la mafia ma senz’altro la camorra. Di certo sono coinvolti un odontoiatra, un tabaccaio e qualche scommettitore seriale neanche tanto in gamba. Ma l’inchiesta potrebbe estendersi in Germania, Spagna e Sudamerica. Lì avrebbero montato fior di affari i camorristi di Castellammare di Stabia “aggiustando” alcuni match

Ci scuserà il lettore curioso di conoscere risvolti e scenari della losca faccenda che dai primi di giugno occupa le colonne dei quotidiani ma, a distanza di circa dieci giorni dall’inizio dello stesso, il suo prevedibile disorientamento è il nostro. E ciò ci pone in lieve imbarazzo, considerando la passione nel seguire il calcio e le sue vicende che, in Italia, sono spesso coincise con la storia dei nostri costumi.

Se il consenso non va in rete

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Andrea Fagioli

FOCUS Il Cile, il maggior oppositore del presidente Sebastian Pinera, in netto calo di popolarità, è il ct Marcelo Bielsa, capace di far vincere una partita mondiale alla nazionale dopo un digiuno di 48 anni

Il calcio è un fattore non secondario nella vita pubblica dei paesi in cui il gioco più bello del mondo è amato al di sopra di ogni altra cosa. “Chiuso per futbol” ha scritto lo scrittore Eduardo Galeano fuori dalla sua casa di Montevideo all’inizio dei mondiali. E molto spesso i risvolti o i fini per cui viene usato il pallone non hanno nulla a che fare con lo sport.

Salviamo la Pachamama

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Alessia Mazzenga

TEMPI MODERNI. Fino a sabato prossimo una maratona di quattro giorni all’isola Tiberina propone le pellicole latinoamericane più rappresentative dei disastri ambientali più gravi del Pianeta.

ll cinema deve parlare dell’uomo», diceva il regista Gillo Pontecorvo e da oggi L’isola del cinema di Roma dedica quattro giorni di riflessione all’uomo e al suo ambiente.

I sudamericani all’Europa: «Rimuovete le barriere»

Susan Dabbous

SUMMIT. Zapatero ospita il vertice Ue - America Latina - Caraibi a Madrid. Presenti i leader di 60 Paesi dei due continenti. Presto un accordo di libero scambio con Mercosur in funzione anticinese, Francia contraria.

Dimagrito, sorridente e repentinamente invecchiato. Così è apparso il premier spagnolo José Luis Zapatero, ieri, durante il vertice Ue - America Latina - Caraibi ancora in corso a Madrid, a cui  hanno partecipato i leader di 60 Paesi dei due continenti. Un appuntamento attesissimo in cui la Spagna, che da gennaio ha assunto la presidenza del semestre europeo, contava di dimostrare al mondo intero il suo ruolo strategico nel rilancio dei rapporti commerciali tra Vecchio e Nuovo continente.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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