Simonetta Lombardo da Copenaghen
COPENAGHEN. Venezuela, Bolivia, Cuba, Nicaragua, Costa Rica, Sudan e Tuvalu impediscono all’accordo di ricevere l’egida del’Onu. Nel day after della conclusione del vertice sul clima dominano ancora delusione e timori per il futuro.
Sette paesi, in buona parte piccoli, e tutti poveri (Venezuela, Bolivia, Cuba, Nicaragua, Costa Rica, Sudan e Tuvalu) hanno impedito ieri che il patto contrattato dai leader del mondo “a porte chiuse” diventasse di fatto il trattato di Copenaghen. Quello deciso nella notte di venerdì rimane un accordo politico deciso “in un evento collaterale di altissimo livello”, come ha sintetizzato durante l’assemblea plenaria il delegato russo.