La necessità di invertire la rotta

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Stefano Bettera e Mario Petitto (Terra Milano)

LEGAMBIENTE. La green economy come opportunità di sviluppo. Se ne parlerà oggi e domani al Congresso regionale.

Il mondo che conoscevamo sta cambiando per sempre. Crisi climatica, consumo delle risorse naturali, globalizzazione e flussi migratori, mancanza di diritti, povertà: queste sono le emergenze e le responsabilità che l’ambientalismo di oggi si trova ad affrontare. I dati parlano chiaro, il nostro sistema di vita è ormai diventato insostenibile: al banchetto energivoro contribuiscono ormai in maniera maggioritaria i paesi in via di sviluppo (60%) ma rimane il fatto che un cittadino americano continua a consumare il doppio dell’energia di un europeo.

Cooperazione addio, in una sola legislatura

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Dina Galano

IL RAPPORTO. A rischio il 90% dei fondi per gli aiuti allo sviluppo entro il 2013. La denuncia di ActionAid: «L’Italia scomparirà dal 60% del mondo».

Si dissolve all’orizzonte l’impegno italiano alla cooperazione. Il rischio che nella nube dei tagli indiscriminati si perda ogni traccia del contributo italiano alla lotta alla fame e alla povertà nel mondo non è così remoto. «Se non verranno prese misure al termine della XVI legislatura i fondi saranno di fatto azzerati», ha riassunto il segretario generale di ActionAid, Marco De Ponte, illustrando il rapporto “L’italia e la lotta alla povertà nel mondo” presentato ieri a Roma.

Il bluff del Piano per il Sud

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Alessandro De Pascale

SVILUPPO. La diplomazia a stelle e strisce boccia senza appello il “Piano Marshall” nel Mezzogiorno lanciato da Berlusconi: «I cambiamenti radicali di cui necessita quell’area non si possono comprare. Anche mettendo sul piatto vari miliardi di euro».

«Berlusconi ha paragonato il suo Piano per il Sud al “New Deal” di Roosevelt, al “Piano Marshall”. Il Mezzogiorno ha senza dubbio bisogno di molto più di una boccata di ossigeno per diventare competitivo con il Centro-Nord. Cambiamenti radicali che non si possono comprare, anche mettendo sul piatto miliardi di euro». È una bocciatura senza appello quella del console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, al Piano per il Sud lanciato dal premier nell’estate 2009.

Il fantasma ottomano turba i sonni di Parigi e Londra

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Lucio Racano

DOPO GHEDDAFI. Nicolas Sarkozy e David Cameron in visita ufficiale in Libia promettono soldi e sviluppo. Ma gli occhi restano punatati sull’arrivo del premier turco Tayyip Erdogan previsto oggi.

A Tripoli, a Tripoli. Come Lawrence d’Arabia che portava le sue truppe beduine ad Aqaba per liberarla dagli ottomani, il premier britannico, David Cameron, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sono arrivati nella capitale libica, primi capi di Stato e di governo occidentali dalla caduta di Muammar Gheddafi.

Grandi città, piccolo mondo. I rischi del sovrappopolamento

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Alessio Nannini

SCENARI. L’incremento demografico favorirà lo sviluppo di grandi aree urbane a scapito di foreste e coste. Lo dice uno studio americano che ammonisce sui pericoli dell’impatto ambientale.

Servirono circa sedici secoli affinché dai 250 milioni di abitanti, stimati ai tempi di Roma imperiale, si passasse al mezzo miliardo.

India, arriva il garante per la tutela dell’ambiente

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Paolo Tosatti

ASIA. Il primo ministro Manmohan Singh propone l’istituzione di un organo tecnico incaricato di valutare l’impatto dei progetti industriali e infrastrutturali e approvare la loro realizzazione.

Un garante per la tutela dell’ambiente. Un organo tecnico, composto da professionisti qualificati e completamente indipendente, in grado di prendere in tempi rapidi tutte quelle decisioni che i farraginosi ingranaggi della politica impiegherebbero anni ad adottare.

Proroga delle missioni. Addio alla cooperazione

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Dina Galano

DENUNCIA. Valanga di emendamenti dell’opposizione al decreto del governo che assicura per altri sei mesi la presenza militare all’estero. Le Ong: «Sempre meno fondi allo sviluppo. Blitz sulla legge 49».

Più che una legge di «proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione», quella presentata dal governo e ora all’esame del Senato dovrebbe portare esclusivamente la titolazione di «proroga delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia».

Napoli, un futuro tutto da svelare

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Alessio Strazzullo (Terra Il Levante)

APPUNTAMENTI. La città ospita un’anticipazione del prossimo Festival dell’Economia di Trento. Tra i temi legalità e lavoro giovanile.

Un filo lega il Festival dell’economia di Trento a Napoli, al Rione Sanità, alle Catacombe di San Gennaro Extra Moenia, alla Napoli sommersa. Sabato 28 maggio, ci sarà una giornata d’anteprima del festival in uno dei luoghi più legati alle tradizioni napoletane. Il Festival dell’economia si svolgerà a Trento dal 2 al 5 giugno e quest’incontro, organizzato dalla Fondazione Ahref e dalla Fondazione Con Il Sud, dà il via alle danze dopo l’incontro del 26 in cui il Festival a Trento ospita il premio Nobel per l’economia 1998 Amartya Sen.

Zhongguancun: tutto pronto per la nascita della Silicon Valley 2.0

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Paolo Tosatti

CINA. Presentato dal Consiglio di Stato il nuovo piano di sviluppo del più grande tecno-polo del Paese. L’obiettivo è decuplicare i profitti entro il 2020, rubando lo scettro alla San Francisco Bay Area.

Qualcosa di grande si muove nella zona nord-occidentale di Pechino compresa tra il San Huan Lu e il Si Huan Lu, il terzo e il quarto anello stradale che circondano la capitale cinese. Il consiglio di Stato del Paese della Grande Muraglia ha appena approvato il Zhongguancun national innovation demonstration zone, un piano per lo sviluppo del più famoso e importante polo tecnico-scientifico della Cina, conosciuto in tutto il mondo come la Silicon Valley cinese.

Un decreto incostituzionale da rispedire al mittente

Sauro Turroni

IN FONDO. Il provvedimento “per lo sviluppo” approvato dal governo è disomogeneo e invasivo delle competenze di Regioni e Comuni. Viola la Carta e la legge 400/88.

Non è sviluppo, è saccheggio del territorio, è cancellazione di ogni regola tesa a salvaguardare gli interessi collettivi, è resa alle lobby più arretrate e conservatrici che intendono lo sviluppo come arricchimento attraverso la rapina e il saccheggio dei beni pubblici. è violazione clamorosa della Costituzione e della legge 400/88 che disciplina il contenuto dei decreti legge.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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