Tante buone pratiche di sviluppo sostenibile

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Alessio Nannini

FOCUS. A pochi passi da Roma, c’è la sede italiana dell’Agenzia spaziale europea. Che siamo andati a scoprire in occasione della Giornata nazionale dei Giornalisti nell’erba.

La sede italiana dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, appare quasi a sorpresa non molto distante dalle mura di Frascati. Tra vigneti e ville private non ci si aspetta infatti di trovare uno dei centri più avanzati d’Europa nella raccolta e l’elaborazione dei dati inviati dai tanti satelliti in orbita. E non fosse per il grande radar, neppure sarebbe facile individuarne i sofisticati impianti, una vera eccellenza italiana di cui peraltro si parla colpevolmente poco.
 

Le buone pratiche locali

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Andrea Cortese (Terra Lazio)

RIETI. Questo weekend è un’occasione per chi non ha perso la speranza di cambiare le amministrazioni.

Sabato 21 e domenica 22 maggio, tra il primo e il secondo turno delle cruciali elezioni amministrative che stanno cambiando gli equilibri politici del nostro Paese, si incontreranno a Roma coloro che non hanno perso la fiducia e la speranza di cambiare il modo di amministrare gli enti locali, avviando un progetto politico di coinvolgimento virtuoso e responsabile dei cittadini nella gestione dei beni comuni, nel rispetto delle regole del vivere civile, nello scambio di buone pratiche amministrative in grado di generare sviluppo economico senza consumare irrimediabilmente il territorio e le ris

Ripartire dal rispetto del territorio

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

LATINA. La nostra provincia deve assimilare i principi della Costituente ecologista e scegliere modelli di sviluppo sostenibili.

La Provincia di Latina ha bisogno di assimilare i principi ispiratori della Costituente ecologista. Difatti perde migliaia di posti di lavoro l’anno. Da una parte la chiusura fisiologica di alcune attività. Dall’altra l’abbandono delle multinazionali verso nazioni dove tasse e obblighi sono meno forti. Considerata la felice esposizione, l’ambiente favorevole, una persona normale si aspetterebbe che amministratori e dirigenti indirizzino gli imprenditori verso le nuove tecnologie, il turismo di qualità, le energie rinnovabili.

Così il fiume diventa un amico dell’uomo

Il Tevere nel tratto umbro
Alessandro De Pascale

TERRITORIO. Anche in Italia si stanno diffondendo i Contratti fluviali: interventi multidisciplinari sui bacini idrografici per favorire lo sviluppo sostenibile e contro il dissesto idrogeologico.

La chiamano «valorizzazione fluviale partecipata». Serve a far sedere attorno ad un unico tavolo gli enti pubblici coinvolti (Autorità di bacino, Comuni, Regioni, Province e ministeri) e i rappresentanti dei cittadini e delle categorie che hanno interessi sui fiumi (agricoltori, industriali,  comitati, pescatori, associazioni ambientaliste, ecc.), per stabilire in modo concertato e multidisciplinare soluzioni, azioni e interventi utili.

Mamma Africa, il continente che si va tingendo di verde

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Bruno Picozzi

AMBIENTE. Sole, vento, mare e terra sono ricchezze di cui questa parte di mondo abbonda. Ecco perché è iniziata la corsa alle fonti energetiche rinnovabili, pur tra contraddizioni dal momento che oggi i Paesi africani sono completamente dipendenti dal mercato dei carburanti fossili. Ma è proprio per questo che qui più che altrove si cercano alternative in un modello di sviluppo sostenibile.

Qualche anno fa girava in rete l’immagine del planisfero di notte, un’unica figura poetica e dolorosa risultante dalla somma computerizzata di migliaia di fotografie satellitari.

L’Italia dei buoni esempi. Nonostante il governo

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Alessio Nannini

RAPPORTO. Uno studio dell’università di Pisa conferma: gli enti locali tengono all’ambiente più dell’esecutivo centrale. A San Benedetto del Tronto va il premio Comune a 5 stelle.

Quando si parla di “sviluppo sostenibile” si intende uno stile di vita che tenga in considerazione abitudini e valori per migliorare la qualità della vita. Su tali parametri, che vanno dai trasporti meno inquinanti al consumo intelligente, dalla salute pubblica all’equa distribuzione del reddito, l’università di Pisa ha realizzato uno studio che prende in esame tutte le venti regioni italiane per disegnare un mosaico su come in Italia siano gestiti il bene pubblico e il paesaggio.

Ivan Lo Bello: «L’economia verde non lasci alcuno spazio alla mafia»

Floriana Bulfon

L’INTERVISTA. Il presidente della Confindustria siciliana punta con decisione sul grande potenziale di sviluppo della rivoluzione green. «E' la strada per essere competitivi e che permetterà di ridefinire un equilibrio tra mercato e temi sociali».

Ivanhoe Lo Bello, detto Ivan, presidente di Confindustria Sicilia, è l’uomo dell’editto antiracket: «Chi non denuncia gli estorsori sarà espulso». Quarantacinque anni, siracusano, costretto a girare scortato, crede in un sistema semplice fatto di legalità. Denunciare è giusto e conviene «perché la credibilità, la trasparenza e l’impegno civile garantiscono vantaggi dal punto di vista imprenditoriale ».

Rivoluzione verde, e la città rinasce

Bruno Picozzi

CINA. La megalopoli di Dalian, 6 milioni di abitanti, vent’anni fa era una capitale dell’inquinamento industriale. Poi le fabbriche sono state delocalizzate e gli spazi pubblici riforestati. Ora è un esempio mondiale di sviluppo sostenibile.

Si dice Cina e si immagina inquinamento alle stelle e scarso rispetto per l’ambiente. L’industrializzazione vetero-comunista e il lento passaggio all’economia di mercato, avvenute sotto la spinta del pessimo carbone nazionale, hanno lasciato legioni di fabbriche dalle ciminiere fumose e grovigli di autostrade brulicanti come formicai. La “Terra di mezzo”, nell’immaginario di tanti, è come Milano nel Pap’occhio di Renzo Arbore: bella, «se solo si potesse vederla!».

E’ Road Shock contro la Pedemontana

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Ylenia Sina

VERTENZE. Contro l’ipotesi di scaricare cemento e 157 chilometri di asfalto nei boschi lombardi si fanno strada le assemblee di ambientalisti e cittadini. “Insieme in rete”.

Al via “Road Shock”. Questo il titolo scelto dalla rete “Insieme” per uno sviluppo sostenibile per le assemblee pubbliche che affronteranno il problema degli impatti devastanti della Pedemontana Lombarda, un’autostrada che unirà la zona di Varese a quella di Bergamo, passando per la Brianza. Una lingua d’asfalto lunga 157 chilometri tra autostrada, modifiche alle tangenziali e alla mobilità locale.

Associazioni e comitati si mobilitano in difesa del territorio

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Riccardo Bottazzo

PARTECIPAZIONE Oggi e domani due giorni di dibattiti, spettacoli e proiezioni. All’insegna dell’autorganizzazione, va in scena tra Mestre e Venezia un’esperienza originale per dare forza a tutti i gruppi impegnati per uno sviluppo sostenibile.

Forte Marghera ha la forma di una stella e una storia antica alle spalle. Il più antico e il più grande dei forti storici che circondano Mestre e che un tempo costituivano l’anello difensivo della città lagunare, sul finire degli anni 90 è stato restituito alla società civile come palcoscenico per una miriade di attività che spaziano dalla scuola di fumetto al mercatino biologico.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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