Armi, guerre e pace: il paradigma Taiwan

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Bruno Picozzi da Taipei (Inserto domenicale)

ESTERI. E se si proibisse su scala internazionale la vendita di armamenti? È una buona utopia per evitare interventi armati contro gli ex alleati di ieri. Il caso della storia dell’isola di Formosa, ora diventata un ostacolo per avere fecondi rapporti con la Cina, è esemplare.

Per evitare la guerra dobbiamo smettere di vendere armi?”. Charles Glaser, autorevole professore di scienze politiche alla George Washington University, scrive un articolo in materia sulla rivista Foreign Affairs e il Wall Street Journal si pone la domanda in modo più che serio. Oggetto della discussione è la questione taiwanese ma di sicuro domande e risposte potrebbero essere ugualmente applicate a buona parte dei conflitti nel mondo.

La festa dello zoo di Taipei. Mamma panda in dolce attesa

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Bruno Picozzi

LA STORIA. “Diplomazia del panda” venne chiamata la mossa di Pechino che, nel dicembre di tre anni fa, regalò al governo di Taiwan due esemplari pechinesi, specie in pericolo di estinzione.

Festa allo zoo di Taipei. Se i primi segnali troveranno conferma, arriverà presto l’annuncio della dolce attesa per Yuan Yuan, uno dei due panda giganti donato a Taiwan dallo zoo di Pechino. E la notizia, per molte ragioni, ha un che di eccezionale.
Anzitutto perché questo simpatico orsetto dallo sguardo dolce è uno degli animali più minacciati del pianeta. Non per nulla sir Peter Scott lo scelse come simbolo del Wwf nel 1961, al momento della fondazione dell’associazione ambientalista.

Consumismo e cemento, così scompaiono gli ultimi bunun

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Bruno Picozzi da Taiwan

TAIWAN. Le antichissime tradizioni di una tribù dell’entroterra rischiano di sparire a causa della progressiva avanzata della società moderna. Ecco come si sta tentando di salvarle.

Non sono ancora le 7 del mattino quando uno straordinario coro polifonico riempie l’aria fredda di febbraio, una voce di angeli che si fa strada tra le palme di betel insieme alla bruma che sale abbondante dal fondo della valle. Dura mezzora e poi si cheta, lasciando spazio di nuovo agli strani rumori della foresta e alle rare automobili di passaggio. Accade qui, sulle montagne intorno a Suili, nell’entroterra taiwanese, tra conche e precipizi rigogliosi di vita che si elevano fin oltre i mille metri.

Taiwan accoglie Pechino a colpi di “Gelsomino”

Bruno Picozzi da Chiayi

Diplomazia. Decine di indipendentisti hanno contestato il corteo del capo negoziatore cinese appena giunto nell’isola. Cori e bandiere inneggianti alla pace. E lanci di fiori in segno di protesta

Quando si dice essere accolti con un mazzo di fiori. In un chiaro riferimento alle rivolte popolari che stanno abbattendo i regimi autarchici del Nordafrica, un lancio di gelsomini ha accolto nel Sud di Taiwan il corteo di Chen Yunlin, capo negoziatore di Pechino e presidente dell’Associazione per le relazioni attraverso lo stretto di Taiwan.

Taiwan, il fiasco delle esercitazioni anti-Cina

Bruno Picozzi

ASIA. Mentre il presidente cinese parla con Obama, Taipei cerca di sfoggiare i propri muscoli con imponenti manovre militari. Ma un terzo dei missili lanciati manca il bersaglio.

Taiwan, base aerea di Jiupeng, punta meridionale dell’isola. Mentre da Pechino il presidente cinese Hu Jintao volava a Washington, la piccola Repubblica di Cina, al secolo Taiwan, metteva in campo la più vasta esercitazione di difesa aerea della sua storia. Non una sfida al Dragone, hanno sottolineato i vertici di Taipei, solo un test difensivo.

Quei pesci morti lanciati sulla guerra degli scogli

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Bruno Picozzi da Taipei

ASIA. Le sperdute e minuscole Isole del Pinacolo sono al centro di un’accesa disputa tra Cina, Giappone e Taiwan. Nelle profondità marine della zona si nasconde uno dei più ricchi bacini petroliferi del pianeta.

E' ufficialmente rientrato l’allarme rosso nella disputa tra Cina e Giappone su un gruppo di cinque isolotti rocciosi e tre grossi scogli perduti nel Mar cinese orientale, più o meno a metà strada tra Okinawa e Taiwan.

Cina-Taiwan, l’intesa politica dietro l’economia

Paolo Tosatti

GEOPOLITICA. Dopo la firma dello storico accordo commerciale della scorsa settimana, Pechino chiede a Taipei di aprire ulteriormente agli investimenti. Ma il Partito democratico dell’isola è contrario alla riunificazione.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’economia. Per anni è stata il simbolo della frattura esistente tra due entità che avevano tutto in comune tranne l’ideologia, tra due popolazioni che pur avendo le stesse identiche radici non avrebbero mai accettato neppure di salire sullo stesso autobus per percorrere un breve tratto di strada o di sedersi allo stesso tavolo per mangiare. Oggi invece la piccola striscia di mare dello Stretto di Formosa, che separa la Cina dall’isola di Taiwan, si fa ogni giorno più sottile.

Taiwan, taccuino di viaggio tra vestigia giapponesi e cinesi

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Bruno Picozzi

MONDO. Il primo ottobre Mao Zedong proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese e il suo antagonista Chiang Kai-shek fugge a Taipei portando con sé tutte le riserve auree del Paese e quel che resta dell’aviazione e della marina. Il Kuomintang (Partito nazionalista cinese) continuò a operare in questo arcipelago. Pechino dichiarava nel frattempo illegittimo il governo nazionalista taiwanese. Da lì l’inizio della diaspora.

Di un viaggio estivo a Taiwan si ricordano sicuramente il caldo afoso che non dà tregua, le strade invase dall’odore di pesce grigliato e l’imperdibile nai-cha, un bicchierone di thè, latte e perle dolci di soia, appartenente a pieno titolo al ristrettissimo club delle bevande che davvero dissetano. Oggi l’isola è un esempio di modernità, come varie altre zone del Sudest asiatico.

Kuomintang, un voto di prova

Paolo Tosatti

TAIWAN. Urne aperte sull’isola-Stato per coprire i seggi vacanti del supremo organo legislativo. Dalla vittoria del partito nazionalista, filo cinese, dipende non solo il suo successo politico, ma anche il futuro delle relazioni tra Taipei e Pechino

Taiwan va oggi alle urne per la sostituzione di alcuni membri dello Yuan, il supremo organo legislativo nazionale. Gli elettori sono chiamati a scegliere i successori di Chiang Lien-fu, Liao Cheng-ching e Justin Huang, membri del Kuomintang (Kmt), il partito nazionalista filo cinese salito al potere nel marzo del 2008.

Le sfide della bioarchitettura

Emanuele Bompan

EDILIZIA. Superato di misura dal nuovo grattacielo di Dubai, il Taipei 101 di Taiwan cerca il riscatto. La struttura verrà riconvertita secondo criteri interamente ecosostenibili. Un primato verde per chi vuole puntare in alto.

Doveva essere l’edificio più alto: 509 metri da cui sovrastare il mondo. Il Taipei 101, il grattacielo da record di Taiwan da ieri ha perso il primato a causa del nuovo gigante di Dubai, il Burj, alto ben 856 metri, progettato dallo studio Som. Le misure sconcertanti del Burj – 160 piani per 828 metri di altezza 334mila metri quadrati e 58 ascensori – non hanno però fatto perdere la calma ai proprietari del Taipei 101. Che hanno rilanciato la posta.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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