Il Tar boccia Alemanno: «In giunta poche donne»

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Dina Galano

ROMA. Accolti i ricorsi del Sole che ride, Pd e Sel per ripristinare la «presenza equilibrata tra sessi» prevista dallo Statuto comunale. E il sindaco offre a Rosella Sensi la delega per le Olimpiadi 2020.

Siamo alla terza giunta Alemanno. Il Tar del Lazio ha annullato l’organo capitolino per mancato rispetto delle “quote rosa” e il Campidoglio si ritrova in impasse, dopo il rimpasto delle nomine a marzo scorso. Con la pronuncia di ieri la seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto i ricorsi, presentati dai Verdi prima e dal Partito democratico e Sel a seguire, che chiedevano la verifica del requisito della “pari opportunità” nella composizione del governo comunale, stabilito dallo stesso Statuto capitolino.

La Vigilanza immobile

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Vincenzo Mulè

INFORMAZIONE. Senza esito l’audizione in bicamerale del direttore generale della Rai Mauro Masi. Chiedeva una nuova determinazione sulle norme relative ai talk show. Ignorati Tar Lazio e Agcom.

L'unico dato certo è che a perderci sarà l’elettore. Sembra essere questo il risultato dell’infinita querelle sulla par condicio in periodo di campagna elettorale. Ieri, infatti, la posizione della maggioranza della Commissione di Vigilanza non è cambiata, nonostante la pronuncia del Tar del Lazio e dell’Agcom.

La paralisi oltre la lista

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Camera e Senato bloccate dall’ostruzionismo di Pd e Idv: è la conseguenza dell’infinita querelle elettorale. In attesa della manifestazione di sabato a Roma, prende corpo l’ipotesi di un rinvio delle elezioni nel Lazio.

La Camera è bloccata dall’ostruzionismo di Pd e Idv, mentre discute un disegno di legge sulle cure palliative. E la maggioranza va sotto, quando l’opposizione chiede di votare sull’inversione dell’ordine del giorno. E oggi non ci sarà la seduta dedicata all’economia, fortissimamente voluta dal Pd. Stesso atteggiamento dell’opposizione al Senato, dove da ieri si discute il disegno di legge sul “legittimo impedimento” già approvato dalla Camera.

Un appello per la ricerca

Federico Tulli

RICERCA Il governo italiano esclude espressamente dai finanziamenti pubblici i progetti di ricerca sulle embrionali e le scienziate Elena Cattaneo, Elisabetta Cerbai e Silvia Garagna dopo essere ricorse al Tar Lazio, ora annunciano l'appello al Consiglio di stato.

Prosegue la battaglia degli scienziati italiani in difesa del diritto a fare ricerca sulle cellule staminali embrionali. Un diritto leso dal governo italiano tramite il bando che esclude espressamente dai finanziamenti pubblici i progetti di ricerca sulle embrionali. Contro questo bando le scienziate Elena Cattaneo, Elisabetta Cerbai e Silvia Garagna sono ricorse al Tar Lazio. Che però ha bocciato l'istanza. Le tre ricercatrici hanno quindi annunciato l'appello al Consiglio di stato.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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