CINEMA. Esce oggi "Marpiccolo", storia di criminalità e degrado ambientata all’ombra delle ciminiere tossiche di Taranto. Il regista Alessandro Di Robilant ci racconta mali e speranze del nostro Meridione.
Sviluppo nocivo e criminalità organizzata. Il Sud di Marpiccolo, in uscita oggi nelle sale, è preso in questa tenaglia. Sotto la cappa tossica dell’Ilva di Taranto, responsabile (come sostiene il film) di un decimo dell’inquinamento europeo e di un’alta incidenza tumorale, la storia di due rabbiose reazioni su entrambi i fronti. Da una parte una madre che, insieme ad altre, si autorganizza per sabotare la costruzione di un’antenna per telefonia mobile vicino a una scuola.