«Telecom, ora basta»

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Ieri da Palermo a Roma, in 17 sedi i lavoratori della prima società italiana di telecomunicazioni hanno incrociato le braccia per protestare contro l’ennesima esternalizzazione. In ballo oltre 2.000 posti di lavoro.

«La crisi è causa vostra e sarete voi a pagarla». Lo slogan che campeggia sullo striscione appeso davanti alla sede romana di Telecom Italia riassume bene le intenzioni dei lavoratori dell’azienda di telecomunicazioni che ieri, da Palermo a Venezia, hanno aderito allo sciopero.

Italtel, 400 esuberi. «Colpa di Telecom»

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Rossella Anitori

LAVORO. Il principale cliente del gruppo ha ridotto inaspettatamente le commesse e il piano concordato è saltato. Sindacati e azienda discuteranno oggi del destino dei lavoratori.

In ballo ci sono 400 posti di lavoro. È previsto per oggi l’incontro tra i vertici dell’Italtel e i sindacati al ministero del Lavoro per decidere della procedura di cassa integrazione straordinaria a zero ore aperta dall’azienda specializzata nella produzione di sistemi per le telecomunicazioni. Il piano industriale, concordato con i sindacati a giugno del 2009, è saltato: 1200 contratti di solidarietà e 90 lavoratori in mobilità volontaria non sono abbastanza. L’azienda ha annunciato ulteriori 400 esuberi.
 

Piano di rientro? Fuori i lavoratori

Sara Picardo

RECESSIONE. Telecom riduce le commesse e Italtel, per ottenere prestiti, licenzia i dipendenti. Continua la protesta davanti alle sedi.

Come anticipato al tavolo convocato dal ministero dello Sviluppo economico, il 19 febbraio l’Italtel ha aperto la procedura di cassa integrazione straordinaria a zero ore per ben 400 lavoratori. E la bufera scatenata dal caso “Telecom e corruzione” non ha di certo facilitato le cose per l’azienda, che traeva oltre il 50 per cento del suo fatturato dalle commesse Telecom Italia. «Una cassa integrazione a zero ore significa circa 750 euro al mese», spiega Roberta Turu, della segreteria Fiom di Roma.

Italtel riduce. E’ strage di posti

s.p.

COMUNICAZIONI. Tra Roma, Settimo Milanese e Carini, 300 licenziamenti. Fiom Cgil: «Telecom taglia, ma i suoi profitti aumentano».

Non servono più. Quattrocento licenziamenti sono stati confermati lo scorso 4 febbraio dall’Italtel, durante un tavolo convocato dal ministero dello Sviluppo economico, le Rsu e i vertici dell’azienda: ricercatori specializzati da anni nel settore della tecnologica che secondo la multinazionale sono in esubero. L’impatto più pesante è a Roma, dove entro la fine dell’anno sono previsti la chiusura del centro di ricerche e 150 dipendenti in meno su 220; a Settimo Milanese 170, a Carini 80 su 234.

A proposito della serie televisiva Lost

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Puck

CINEMA. Da domani, a un solo giorno di distanza dalla programmazione in Usa, Telecom Italia ha deciso di proporre subito le nuove puntate sottotitolate.

Fan, network community e teledipendenti seriali possono incominciare il countdown: la sesta stagione di Lost sta per approdare in Italia, o meglio su web. A partire da domani, a un solo giorno di distanza dalla programmazione negli Stati Uniti, Telecom Italia ha deciso di proporre le nuove puntate in lingua originale, sottotitolate in italiano, su tutte le sue piattaforme Ip al prezzo di 1,99 euro.

Wind, passo e chiudo

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Pietro Orsatti

INTERCETTAZIONI. Dopo Telecom, stop anche all’inchiesta sul secondo gestore telefonico. Le indagini sul responsabile Security Salvatore Cirafici dal Tribunale di Crotone a quello di Roma. Il lavoro del pm Bruni rischia di andare disperso

Diventa sempre più vasta e intricata la vicenda che vede coinvolta la Wind, o meglio il responsabile della Security del gestore telefonico Salvatore Cirafici.

Telecom e Wind, forse unica centrale

Pietro Orsatti

INCHIESTE. Mentre Silvio Berlusconi pone il segreto di Stato sulle informazioni che dovrebbero svelare la natura dei rapporti con Telecom dell’ex numero tre del controspionaggio militare Sismi, ombre e interrogativi emergono anche su un altro scandalo. Un’inchiesta, per ora taciuta dai media nazionali, relativa alle fughe di notizie e irregolarità nella security di un altro gestore telefonico: Wind

Mentre si apprende che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha posto il segreto di Stato sull’insieme delle informazioni che dovrebbero svelare la natura dei rapporti con Telecom dell’ex numero tre del controspionaggio militare Sismi, Marco Mancini, altre ombre e altri interrogativi emergono invece su un altro scandalo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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