Così le lobby dell’incenerimento affosseranno la differenziata

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Franco Ortolani

RIFIUTI. Dopo 4 anni dall’entrata in funzione, i termovalorizzatori previsti dal governo in Campania saranno decisamente sovrastimati. Così i gestori avranno interesse a ostacolare un ciclo ecovirtuoso.

L'affare inceneritore di Napoli est vale circa 400 milioni di euro, che pagheranno gli stessi cittadini a favore di imprese già saldamente inserite nell’affare rifiuti della Campania. La Provincia di Napoli, secondo indiscrezioni, garantirà al futuro gestore dell’impianto guadagni superiori a quelli che l’A2A percepisce attualmente per l’impianto di Acerra. Un affarone perché grazie agli incentivi Cip6, pagati obbligatoriamente dai cittadini con la bolletta Enel, l’investimento iniziale, compresi i costi di gestione, sarà interamente recuperato nei primi otto anni di attività dell’impianto.

Così il sub commissario stoccava le finte ecoballe

Anna Fava

PROCESSO IMPREGILO. L’ex funzionario Mogavero rivela come il materiale non a norma veniva riclassificato e avviato alla termovalorizzazione. Cambiando i codici e sprecando fondi pubblici.

Bruno Mogavero, ex funzionario del ministero delle Infrastrutture di Salerno, è un uomo straordinariamente generoso. Quando nel 2005 l’ex commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, gli propone di accettare la nomina di sub commissario risponde prontamente alla chiamata alle armi: serviva un uomo che avesse competenze in materia di gestione di appalti pubblici, e Mogavero sentiva di essere l’uomo giusto.

Le prescrizioni rinviate

Erasmo Venosi (fisico)

L'ESPERTO. Nell’impianto mancano il rilevamento stabile della radioattività e un secondo strumento per
il monitoraggio dei fumi ai camini. E possono entrare anche i “rifiuti urbani non specificati altrimenti”.

Un esempio di cose da evitare per risolvere i problemi ambientali del territorio, evitando il reiterarsi di episodi come quelli di Terzigno oggi, e Scanzano, Valle di Susa ieri, è rappresentata dalla vicenda dell’inceneritore di Acerra. Le autorizzazioni dell’impianto sono la Valutazione d’impatto ambientale (VIA, direttive 335/86 11/97 e dlgs 152/2006) e l’autorizzazione integrata ambientale (Aia, direttive 61/96, 1/2008 e dlgs 59/2005).

Tutta la verità su Acerra

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Alessandro De Pascale

RELAZIONE. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha più volte ribadito che il termovalorizzatore funziona bene. Ma la Commissione che a luglio lo ha collaudato non la pensa esattamente così. Ecco perché .

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha assicurato domenica che i rifiuti presenti nelle strade di Napoli verranno «portati nel termovalorizzatore di Acerra e questa sarà la prova del nove sul funzionamento dell’impianto, così vedremo se, come dicono, il termovalorizzatore non funziona e le strade resteranno sporche oppure no. A fine novembre la terza linea sarà accesa e sarà invece spenta la prima linea per la manutenzione».

Acerra, caso in Procura

Tommaso Sodano*

TERMOVALIZZATORE. L’ex presidente della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti presenta oggi un dossier sull’impianto. «Molte misure di sicurezza sono assenti». E sul certificato di collaudo è giallo.

Questa non è solo una storia di spazzatura, ma anche di soldi, troppi e spesi male, di coperture bancarie e società per azioni. L’inceneritore di Acerra, il “gioiello tecnologico”, come ebbe a definirlo Berlusconi il 26 marzo del 2009 nel giorno dell’accensione del primo forno, funziona poco e male.

«Acerra, una ferita»

(Terra Campania)

PROTESTA. La città del termovalorizzatore ha ritirato i rappresentanti dall’Osservatorio.

Il Comune di Acerra ha deciso di ritirare i propri rappresentanti dall’Osservatorio ambientale del termovalorizzatore, istituito dal governo, in segno di protesta contro «il mancato confronto con le istituzioni sovracomunali» sulle decisioni prese per l’impianto.

Polveri sottili alle stelle. Ad Acerra è già allarme

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Valerio Ceva Grimaldi

INQUINAMENTO
— Le centraline dell’Arpac in due mesi hanno registrato 17 sforamenti dei valori delle pm10 nei pressi del termovalorizzatore. Il limite annuale è fissato a 35. —

Il termovalorizzatore di Acerra inquinerà come tre auto». L’assicurazione di Berlusconi, lanciata in occasione dell’inaugurazione dell’impianto lo scorso 26 marzo, è stata subito smentita dai calcoli degli esperti (solo per quanto riguarda il CO2 inquina come 115.702 auto, precisò un tecnico dell’Asl). Ora, però, un’altra ombra si allunga sul tanto contestato impianto acerrano.

Il buonsenso sotto le ceneri

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Rossella Anitori

INCHIESTA
— Il comitato dei cittadini porta alla luce gravi scorrettezze, la Asl è contraria al progetto ma la Conferenza dei servizi dice sì al gassificatore di Albano. —

Il parere della Asl locale è negativo. Il gassificatore che il Co.e.ma, la società partecipata da Manlio Cerroni - monopolista della gestione rifiuti nel Lazio - Ama e Acea, vuole costruire ad Albano, nel cuore dei Castelli romani, non si può fare. Eppure la Conferenza dei servizi, istituto giuridico deputato alla valutazione finale ha approvato il progetto.

Napoli, torna Berlusconi fra promesse mancate e nuovi flop

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Giuliano Malatesta

RIFIUTI
Il presidente del Consiglio compie un nuovo sopralluogo in Prefettura dopo l’inaugurazione del termovalorizzatore ma il vice di Bertolaso, Giannini, spegne gli entusiasmi: «Servono ancora mesi di collaudi».

Il termovalorizzatore di Acerra «funziona benissimo e l’inquinamento è vicino allo zero».

Non solo, rappresenta «un prototipo molto utile», un modello da «riedificare in altre regioni d’Italia». È la visione idilliaca del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che sin dal primo Consiglio dei ministri, che si è tenuto nel capoluogo campano, e ancora prima in campagna elettorale, ha dedicato grande attenzione ed energia alla questione della “monnezza” partenopea.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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