Il conflitto che consuma la terra

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Paolo Cagnoli (Terra Emilia Romagna)

ANALISI. Ogni giorno la nostra regione perde un’area di suolo pari a 11 campi di calcio. La tutela del territorio è ora una priorità.

Ogni giorno in Emilia-Romagna si consuma un’area di suolo equivalente a undici campi di calcio, con danni rilevanti per la biodiversità, le risorse alimentari, i paesaggi, le tradizioni manutentive. I danni prodotti dal consumo del suolo non sono solo una perdita per l’agricoltura o per il paesaggio, ma colpiscono molte altre funzioni che il suolo svolge: produzione di biomassa, ciclo di nutrienti, riserva di biodiversità, stoccaggio di carbonio.

Un gigante lontano con tre albe e tre tramonti

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Alessio Nannini

ASTRONOMIA. Un gruppo di ricercatori italiani ha individuato un pianeta grande 450 volte la Terra che orbita in un sistema composto di 3 stelle. Si trova nella costellazione dell’Auriga, è simile a Giove.

Un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto un pianeta di massa superiore a 450 volte quella della Terra. Si trova nella costellazione dell’Auriga, dunque nell’emisfero boreale, e ha una caratteristica rara quanto affascinante: nel suo cielo ogni giorno si alternano tre albe e tre tramonti. Il gigante infatti è parte di un sistema solare ternario, ovvero con tre soli. Un fenomeno definito raro, poiché finora sono stati individuati solamente altri sette pianeti del genere.

Export alimentare. In Argentina è boom

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Gloria Ravidà

AMERICA LATINA. Alla Fiera internazionale dell’agricoltura “la Rural” si danno appuntamento esperti di tutto il mondo. Il Paese produce il 12 per cento del Pil grazie ai frutti della sua terra.

In questi giorni a Buenos Aires imprenditori provenienti da tutto il mondo stanno seguendo “la Rural”, la fiera internazionale agricola più importante del Paese che mostra i progressi su: bestiame, agricoltura e industria. «Questo settore è uno dei grandi motori dell’Argentina ed ha tutte le carte il regola per generare ricchezza», ha dichiarato il sindaco della città Mauricio Macri nel corso dell’inaugurazione dell’esposizione che durerà fino al 26 luglio.

C’era una volta, e ora non più, la piccola azienda nella prateria

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Camilla Minarelli

AGRICOLTURA. Prosegue la tendenza allo spopolamento delle campagne e alla concentrazione dei produttori. Colpa anche dei prezzi aumentati di terra e macchinari per gli incentivi ai biocarburanti.

La piccola fattoria americana, che ha a lungo occupato una posizione di rilievo nell’immaginario collettivo, potrebbe diventare un vago ricordo. Le aree rurali si stanno spopolando per un processo iniziato negli anni ’80, a causa della crisi agricola, anche se la recessione di quegli anni ha semplicemente accelerato una tendenza in atto fin dall’inizio del ‘900.

Desertificazione, quel nemico silenzioso che uccide il pianeta

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Paolo Tosatti

SPECIALE. Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale della lotta all’inaridimento dei suoli. Un problema che affligge oltre un miliardo di persone in più di cento Paesi.

Terra fertile che lentamente inaridisce e si spacca. Piante e alberi sempre meno verdi che avvizziscono fino a morire. Corsi d’acqua che si prosciugano giorno dopo giorno e scompaiono. Animali costretti ad abbandonare il proprio territorio in cerca di un sostentamento che la natura non è più in grado di offrire. Quella dell’inaridimento dei terreni è una minaccia silenziosa e strisciante che grava su ogni angolo del nostro pianeta, soffocandolo un po’ alla volta in una torbida agonia.

Dove batte il cuore della ricerca sostenibile

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Federico Tulli

EARTH DAY 2011. Per celebrare la 41esima edizione della Giornata mondiale della Terra, la Fondazione Idis apre le porte della Città della Scienza. A Bagnoli un’occasione unica di conoscenza.

La Fondazione Idis-Città della Scienza è una giovane comunità che vive e lavora in una vecchia fabbrica chimica, recuperata con elegante operazione di archeologia industriale e affacciata sul golfo di Napoli, sotto la collina di Posillipo, tra Nisida e Bagnoli.

Immondizia spaziale. C’è lo spazzino cosmico

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Alessio Nannini

COSMO. Quattro milioni di frammenti, tutti di dimensioni minuscole, gravitano intorno alla Terra. Minaccia che in Russia vogliono risolvere con un modulo studiato apposta per la raccolta.

Come si fa a capire se la civiltà è arrivata in un determinato luogo? Basta trovare in giro una lattina di una celebre bibita gassata. Questa considerazione ironica nasconde la verità che dove c’è l’uomo c’è l’immondizia. E sebbene non si tratti di barattoli in metallo, anche lo spazio, che frequentiamo con crescente presenza dall’ottobre 1957, mese che vide il sovietico Sputnik fare il giro dell’orbita terrestre, pullula di pattume.

Cento artisti insieme per difendere la Terra

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Carla Buccino (Comunicare il Sociale)

CREATIVITA'. Cento artisti da tutto il mondo per una mostra di illustrazione ispirata alla natura e all’ambiente: “è Terra!”, il nome della kermesse realizzata dall’associazione culturale Kolibrì.

Cento artisti da tutto il mondo per una mostra di illustrazione ispirata alla natura e all’ambiente: “è Terra!”, il nome della kermesse realizzata dall’associazione culturale Kolibrì che, giunto alla settima edizione del progetto “Girogirotondo, cambia il mondo 2011” sul tema Terra Madre Terra, dedica l’evento alla memoria di Angelo Vassallo, il «sindaco pescatore», paladino dell’ecosostenibilità ucciso dalla criminalità.
 

Il Levante chiama Terra

NUOVE IMPRESE. E' facile comprendere quale soddisfazione sia, per noi redattori e amministratori de Il Levante, arrivare il 18 maggio prossimo a festeggiare il quinto anno di pubblicazioni. Soddisfazione oggi amplificata dall’attivazione di un nuovo servizio rivolto ai nostri lettori: da oggi sarà possibile trovare in edicola, ospiti del quotidiano ambientalista Terra, il nostro inserto quindicinale, con contenuti completamente nuovi rispetto all’edizione telematica.

Di giornali universitari ne nascono tanti ogni anno. Alcuni sono poco più di un volantino ideologico di qualche esperienza corporativistica, o magari sono solo il concreto manifestarsi dell’egocentrismo di pochi singoli. Altri, invece, vengono concepiti con una struttura editoriale più lineare e riescono, pur tra mille peripezie, a offrire un’alternativa, almeno parziale, all’informazione veicolata dai grandi gruppi editoriali.
 

2050, solo energia pulita sulla Terra

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Diego Carmignani

RAPPORTO. Tra 40 anni, senza fonti fossili, avremo una riduzione dell’80% della CO2. Come? Lo spiega il Wwf insieme ad Ecofys.

Un pianeta vivo, pulito e completamente autosufficiente. Non si trova in qualche galassia sperduta di un film di fantascienza, ma è quello su cui viviamo, destinato a uno scenario da incubo se non si imbocca urgentemente una scelta sostenibile delle risorse a disposizione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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