Anche minori trattenuti sulle navi della vergogna

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Dina Galano

DIRITTI. Da ormai cinque giorni nel porto di Palermo i traghetti di linea ospitano gli stranieri trasferiti da Lampedusa. Terre des hommes: «I ragazzi sono stati identificati frettolosamente».

Sulle due navi ancorate al molo palermitano ci sarebbero anche dei minori. Non si perde in particolarismi il regime di trattenimento dei tunisini che il governo italiano ha predisposto in seguito all’incendio del centro di Contrada Imbriacola di Lampedusa. Sulle tre imbarcazioni si trovavano fino a domenica circa 560 persone. Da ieri sono in 340 perché la nave Moby Fantasy ha lasciato il porto per la volta di Cagliari dove i suoi 220 “ospiti” saranno trasferiti al centro di prima accoglienza di Elmas, vicino all’aeroporto del capoluogo.

Detenute madri, «Non approvate quella legge»

Dina Galano

Radicali, ARomainsieme, Il detenuto ignoto e Terre des Hommes insieme per evidenziare le criticità del disegno di legge sulle detenute madri con figli minori di 3 anni. «Un testo inutile, fatto a danno dei bambini»

«Mai più bambini in carcere», era lo slogan adottato dal Guardasigilli Alfano circa due anni fa. Ieri, il disegno di legge che si sta occupando della situazione penitenziaria delle detenute con figli minori da 0 a 3 anni era pronto per l’approvazione in Senato, ma la coincidenza con l’8 marzo non è stata fortunata.

La firma di Roma per un Mondiale dei bimbi

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Alessio Nannini

INIZIATIVE. La Capitale è la prima città al mondo a firmare il Codice di condotta contro il turismo sessuale, promosso da Ecpat e Terre des Hommes in vista dell’evento calcistico.

Un nastro anti abusi

INIZIATIVA. Un SMS al 48543 per la campagna mondiale di prevenzione dell'abuso sui minori.

Più dell’85 per cento dei bambini dai 2 ai 14 anni nel mondo è vittima di una qualche forma di violenza, dalle punizioni corporali alle peggiori forme di abuso. Nei Paesi industrializzati ogni anno il 4% dei bambini sono vittime di violenze fisiche o sessuali, spesso ad opera di familiari. 218 milioni devono lavorare per aiutare le famiglie d’origine o sopravvivere. 165 milioni fanno lavori pericolosi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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