Van, emergenze e polemiche. La lunga notte dell’Anatolia

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Tiziana Guerrisi

TURCHIA. Sotto accusa il governo per la lentezza nel prestare soccorso alle persone colpite dal sisma di domenica. Mentre si continua a scavare la lotta si fa dura anche contro il freddo.

E' emergenza tende e freddo nella provincia turca di Van, sconvolta dal sisma di domenica scorsa. Intanto, mentre i soccorritori hanno tirato fuori dalle macerie altre tre persone miracolosamente indenni, compreso un ragazzo di 19 anni, il numero delle vittime è salito a quota 523 e l’Onu ha annunciato l’invio di migliaia di tende.

«Istanbul è la città turca più in pericolo»

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Michele Fiorito

L'ESPERTO. Il Paese galleggia su due placche interessate da altrettanti fenomeni sismici. Basili (Ingv): «Bisogna caraterizzare subito il territorio».

«La Turchia è una zona ad altissima sismicità, il che vuole dire frequenti terremoti anche molto forti», spiega Alberto Basili, sismologo dell’Istituto nazionale di giofisica e vulcanologia (Ingv), esperto di quell’area.
 
E come mai?
Perché si trova tra lungo il fronte di contrasto tra la placca arabica e quella euroasiatica. Proprio per questo ci sono fenomeni geologici imponenti: la placca arabica si muove verso la Turchia a circa 24 millimetri l’anno, una velocità altissima.

In Turchia è dramma: «Forse mille i morti»

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Andrea Pira

TERREMOTO. Si aggrava ora dopo ora il bilancio del sisma di magnitudo 7,3 di domenica. Alla scossa principale ne sono seguite altre cento di assestamento. I soccorritori: «Non siamo attrezzati».

Centinaia di persone sono ancora intrappolate sotto le macerie lasciate dal sisma di magnitudo 7.3, che domenica ha colpito la regione di Van, nella Turchia orientale. Il bilancio provvisorio è di 264 morti e oltre 1.300 feriti. Il numero delle vittime è però destinato ad aumentare, ha detto il primo ministro, Racep Tayyip Erdogan, che ha voluto farsi un’idea della sciagura e ha sorvolato la regione in elicottero. «Nei villaggi le case sono costruite con mattoni di paglia e fango e difficilmente possono reggere all’urto del sisma», ha aggiunto.

Beffa Giovanardi, arrestato un suo collaboratore

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Vincenzo Mulè

TERREMOTO. ”Attenti a quei due” è il nome dell’inchiesta che ha svelato il tentativo di truffa sui fondi stanziati dal sottosegretario.

Nuova tegola sulla presidenza del Consiglio. Ieri, i carabinieri del Noe dell’Aquila hanno arrestato Fabrizio Traversi, 62 anni, e Gianfranco Cavaliere, 36, per un tentativo di truffa consumato riguardo i 12 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento delle Politiche della famiglia per le aree del “cratere” del terremoto, i cosiddetti “fondi Giovanardi”. Traversi, romano, è infatti un dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri.

Una Lucania visionaria tra terremoto e cunti

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Dora Celeste Amato

IL LIBRO. Giuseppe Lupo, finalista al Premio Campiello, con L’ultima sposa di Palmira fa un’operazione di recupero della tradizione orale con uno stile che ricorda Garcia Marquez.

Tempi che s’intersecano tra speranze e progetti già delineati, tempi che vorrebbero rimanere asettici e, poi, vivono, impellente, il bisogno di ripercorrere pareti e radici. Anniversari. Spartiacque. Un prima ed un dopo, mai più uno stesso modo di procedere: poi, ecco il desiderio e la capacità di tendere un filo rosso, spesso attraverso la scrittura.

La questura e gli affari dietro la ricostruzione

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Vincenzo Mulè

TERREMOTO. Nove avvisi di garanzia: l’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. La vicenda riguarda la riparazione dell’edificio delle forze dell’ordine che ha visto i costi lievitare da 3 a 18 milioni.

Che qualcosa non andasse per il verso giusto era ormai chiaro a tutti. Anche alle stesse forze di polizia, che più volte avevano alzato la voce per la tempistica e le modalità degli interventi per la ricostruzione della questura dell’Aquila. Irrimediabilmente danneggiata dal terremoto dell’aprile del 2009, l’edificio ha visto i costi di ristrutturazione lievitare da 3 a 18 milioni. Sei volte la somma inizialmente pattuita.

L’Aiea bacchetta il Giappone, ma plaude alla pronta reazione

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Diego Carmignani

NUCLEARE. Gli esperti dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica criticano i nipponici per aver sottovalutato i rischi di un eventuale tsunami. «Esemplare», invece, la gestione dell’emergenza.

Il bollettino da Fukushima è in costante aggiornamento. L’ultima novità è che la Tepco ha installato un circuito di raffreddamento idraulico per una delle piscine di stoccaggio del combustibile irraggiato nella parte superiore del reattore 2, un sistema che dovrebbe far scendere nell’arco di un mese dagli 80 ai 40 gradi la temperature delle barre e che sarà poi applicato anche ai reattori 1 e 3.

Un musicista alla guida di Port-au-Prince

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Gabriella Saba (Inserto domenicale)

MONDO. Michel Martelly, più conosciuto con il nome d’arte da cantante di Sweet Micky, ha vinto le elezioni ed è stato eletto presidente di Haiti. «Con l’aiuto di tutti, riusciremo a fare di questo Paese un luogo bello e giusto», ha promesso ai suoi sostenitori. Ma la realtà è quella di un’isola poverissima, ulteriormente devastata dal terremoto del 2010 e da una recente epidemia di colera. E se si ripercorre la sua storia più recente è davvero difficile essere ottimisti.

«Cambiamento». Adesso che è stato eletto alla presidenza di Haiti, Michel Martelly dovrà fare onore alla parola che è stata, non solo il leitmotiv della sua campagna ma anche il motivo per cui gli haitiani lo hanno votato, preferendolo con circa il 68 per cento dei voti alla 71 enne Mirlande Manigat, ex fisrt lady e, al contrario di lui, evocativa della continuità. Martelly, non solo non ha parenti illustri al governo ma lui stesso sa poco di politica. Fino a qualche mese fa ha fatto il cantante, lo chiamavano Sweet Micky.

L’Aquila, Commissione grandi rischi alla sbarra

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Giuliano Rosciarelli

TERREMOTO. I sette esperti che rassicurarono la popolazione nel 2009, 5 giorni prima del sisma che uccise oltre 300 cittadini, saranno processati per “omicidio colposo plurimo e lesioni”.

L’accusa mossa dai magistrati è quella di «una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace, in relazione all’attività della Commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico». Saranno processati per omicidio colposo plurimo e lesioni: queste le accuse che gravano sui sette componenti della Commissione Grandi Rischi rinviati ieri a giudizio dal gup del Tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Garganella.

Il giorno del pianto e della ricostruzione

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Bruno Picozzi

GIAPPONE. Sette settimane dopo la tragedia, come vuole la tradizione, si celebra il lutto. Per Yuriko Koike, leader liberaldemocratica, è l’occasione per «ripensare e ricostruire il futuro».

Lì dove finisce la terra d’Asia e comincia l’oceano, a Est, lì c’è il Giappone. È il Paese del sol levante, da sempre affacciato sul nuovo giorno che nasce. Il Paese della tecnologia, della modernità, del futuro. Oggi è un Paese piegato, battuto, in ginocchio. Il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo scorso sono stati un colpo terribile per l’intera nazione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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