Ucciso il Bin Laden del web gli Usa colpiscono al Awlaki

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Andrea Pira

TERRORISMO. Il convoglio del predicatore 39enne è stato intercettato da un drone americano in Yemen. Ora il contestato regime di Sana’a rivendica il valore della sua alleanza con Washington.

In un bombardamento condotto da un drone statunitense nella regione desertica orientale dello Yemen è morto l’islamista Anwar al-Awlaki. Nella lista dei super-ricercati dall’intelligence statunitense, Awlaki era secondo soltanto al nuovo leader di ‘al Qaida’, Ayman al Zawahiri. A differenza del medico egiziano tuttavia, l’imam radicale con la cittadinanza statunitense-e yemenita era considerato l’uomo del futuro per la rete terroristica e l’unico in grado di succedere per carisma a Osama Bin Laden.

Traffici radioattivi, nuovo boom dall’Est

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Alessandro De Pascale

WIKILEAKS. Europa Orientale e Africa preoccupano gli Usa. Colpa di «governi corrotti» e polizie «impreparate», denuncia la Clinton. I sequestri aumentano ma non gli arresti dei contrabbandieri.

La lettura dei cable diffusi da Wikileaks sul traffico di materiale radioattivo è un tuffo in una trama degna di un film di James Bond. Si parla di trafficanti, faccendieri, intermediari, telefonate intercettate e trattative con gli agenti segreti di mezzo mondo per prendere in consegna il plutonio o l’uranio arricchito contrabbandato. Ma anche di fotografie analizzate dagli esperti statunitensi, richieste di informazioni scritte direttamente dal Segretario di Stato, Hillary Clinton (il corrispettivo negli Usa del nostro ministro degli Esteri).

Tutte le guerre della rabbia e dell’orgoglio

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Emanuele Giordana

SECIALE 11/9. Prima le montagne dell’Hindukush. Poi il Paese dei due fiumi. Centotrentamila morti per combattere il terrorismo ed esportare la democrazia. Un bilancio amaro dieci anni dopo.

All’inizio fu l’Afghanistan. Le schermaglie con bin Laden erano ben precedenti e Washington aveva reagito bombardando Karthum e la frontiera afgano pachistana. Ma è l’11 settembre a dare il via all’operazione militare Enduring Freedom e alla guerra condotta da una “coalizione di volenterosi” tra cui l’Italia. Qualcuno – pochi, pochissimi – aveva messo in guardia. Non solo per motivi ideologici ma ricordando a militari e politici le lezioni della Storia: un posto maledetto, senza una pianta ma zeppo di anfratti.

La maledizione dell’11/9

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. L’attentato alle Torri Gemelle scatenò la decisione di azzerare i tassi americani. Soldi gratis per tutti. E prodotti finanziari carta straccia. Ancora paghiamo la “liquidità infinita”.

L’11 settembre del 2001 causò più di un torcicollo nella sala operativa europea di Bnp Paribas. La televisione era appesa al soffitto, come al solito, ma stava alle spalle dei trader di bond. Davanti a loro c’erano i monitor. Ma era impossibile guardare gli schermi per seguire i mercati che crollavano (e il lavoro che si volatilizzava) senza voler allo stesso tempo guardare attoniti le immagini delle torri che si sbriciolavano, cancellando migliaia di vite.

Bomba fa strage a New Delhi. Torna lo spettro di Mumbay

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Salvo Secondini

TERRORISMO. Strage davanti a un grande complesso giudiziario della capitale. Un gruppo radicale con base in Pakistan rivendica l’attentato. Subito condannato da Islamabad.

Il primo ministro Manmohan Singh l’ha definito “un atto di codardia” aggiungendo che l’India “non si piegherà al terrorismo”. Gli ha fatto eco il ministro degli Interni dell’Unione Chidambaram che ha subito condannato l’attentato come atto terroristico. E dal canto suo il presidente pachistano Asif Ali Zardari e il primo ministro Yousuf Raza Gilani hanno immediatamente condannato quanto avvenuto ieri a New Delhi.

Nella lotta al terrorismo Gheddafi alleato di Cia e MI6

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Joseph Zarlingo

RETROSCENA. Uno studio dell’Ong Human Rights Watch rivela la collaborazione tra le intelligence occidentali e quelle libiche in occasione delle extraordinary renditions.

C'è un passato scomodo che torna dagli archivi libici. È quello della collaborazione tra l’MI6, il servizio segreto britannico, la Cia e l’intelligence del nemico di oggi, Muhammar Gheddafi. Le prove di questa collaborazione sono emerse da alcuni documenti ritrovati a Tripoli, secondo il quotidiano britannico The Guardian, da un gruppo di ricercatori della Ong Human Rights Watch. Tra questi, una lettera attribuita a sir Marcus Allen, ex direttore del ramo antiterrorismo dell’MI6, all’allora capo dello spionaggio della dittatura libica, Moussa Koussa.

Bomba nel cuore di Oslo. L’ombra del terrorismo

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Salvo Secondini

NORVEGIA. La capitale del Nord Europa scioccata da un’esplosione che nel primo pomeriggio di ieri ha colpito il centro della città. Morti e feriti. Scene di panico nelle strade. Evacuato il centro.

Una forte esplosione ha devastato ieri nel primo pomeriggio il centro di Oslo uccidendo almeno due persone e ferendone una decina. Il dubbio che potesse essersi trattato di un attentato è durato solo qualche ora.

Bomba in Libano, sei militari italiani feriti

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Susan Dabbous

TERRORISMO. Un mezzo del nostro contingente della missione Onu nel Sud del Paese esplode a causa di un ordigno sull’autostrada per Sidone. Ieri, la giornata mondiale dei peacekeeper.

Sei feriti, di cui due in gravissime condizioni. Si tratta di militari italiani dell’Unifil che ora si trovano tutti nell’ospedale di Hammoud, un piccolo sobborgo a nord-est di Beirut. Ieri pomeriggio il loro convoglio è saltato su una bomba lungo l’autostrada per Sidone, 40 chilometri a Sud dalla capitale. «È stato un attentato», ha fatto sapere lo Stato maggiore della Difesa.

Nuova strage in Pakistan Inizia la vendetta annunciata

Enzo Mangini

TERRORISMO. Oltre 87 persone uccise al confine nord ovest con l’Afghanistan. L’attentato kamikaze, firmato dai talebani “per vendicare Osama”, fa vittime tra le guardie di frontiera.

Almeno 87 morti e oltre 100 feriti, di cui una quarantina in gravi condizioni. è il bilancio del doppio attacco, probabilmente opera di kamikaze, che ha colpito una caserma della Frontier Constabulary, il corpo di guardie di confine pakistano, a Shabqadar, nel distretto di Charsadda, nel nord ovest del paese, non lontano dal confine con l’Afghanistan. Il corpo della Frontier Constabulary è quello incaricato di sorvegliare le Aree Tribali ad amministrazione federale (FATA), cioè i distretti del Pakistan a cavallo della frontiera con l’Afghanistan.

Napolitano a Berlusconi: onore ai giudici

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Aldo Garzia

GIUSTIZIA. Sabato, il premier aveva attaccato ancora una volta la magistratura. Ieri, il presidente della Repubblica ha ricordato il sacrificio dei 26 magistrati vittime del terrorismo.

Non sempre è possibile celebrare il 9 maggio - giornata dedicata alle vittime del terrorismo - senza farsi risucchiare dall’attualità. Quest’anno il presidente Giorgio Napolitano ha scelto di proteggere la magistratura dai fendenti di Silvio Berlusconi che li ha definiti, appena sabato scorso in un comizio a Milano, «un cancro da estirpare» e protagonisti di «una guerra civile». Il capo dello Stato non transige su questo punto, non solo perché presiede anche il Consiglio superiore della magistratura.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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