Sì della Camera “contro” il testamento biologico

Federico Tulli

SALUTE. Il discusso Ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento approvato dall’Aula dopo una estenuante votazione. Dure critiche dei laici: una legge che impedisce l’autodeterminazione.

Superato lo scoglio dell’articolo 3 il via libera della Camera al disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento è stato solo una questione di tempo. Il giro di boa è avvenuto durante la seduta antimeridiana di ieri, quando l’Aula ha approvato con scrutinio segreto il comma che rappresenta il fulcro della legge.

Testamento biologico ultimo atto, alla Camera

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Federico Tulli

BIOETICA. A meno di clamorosi colpi di scena, oggi a Montecitorio sarà approvato il disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento. Dopo di che il testo tornerà al Senato

Ci mancava pure il videogame “Euthanasia”. «Questo videogioco è figlio di una subdola operazione di marketing che tende a propagandare una cultura pro eutanasia in maniera pericolosa. I videogiochi non sono solo giochi: sono prima di tutto un mezzo di comunicazione che fornisce già uno schema interpretativo, quindi sono un canale prefabbricato dal punto di vista culturale».

«Un registro di libertà e dignità»

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

BIOTESTAMENTO. I Radicali chiedono che nel capoluogo lombardo si istituisca un servizio per depositare le dichiarazioni di volontà.

Il presidio dei Radicali comincia a pochi minuti dall’arrivo della notizia che, dopo l’approvazione in prima lettura del disegno di legge al Senato, la Camera riprenderà l’esame del testo sul testamento biologico solo il prossimo 18 maggio. Ovvero, dopo il primo turno della tornata elettorale delle amministrative sulla quale il governo si sta giocando tutto, o quasi. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio proprio mentre da Mosca il ministro Fazio fa sapere che il testo «rimane condivisibile».
 

Testamento biologico, la Camera fa sul serio

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Federico Tulli

SALUTE. Dopo la sortita del premier contro i giudici, è partita la discussione in Aula sul ddl Calabrò. Probabilmente il testo sarà votato già stasera, al massimo domani. L’Udc sulla scia della maggioranza.

Dalla tv e dai giornali, in Parlamento. Passando per una lettera di Silvio Berlusconi. A oltre un mese dall’ultima apparizione alla Camera, la scaramuccia politica sul testamento biologico si è spostata ieri nell’aula di Montecitorio, con l’inizio della discussione sul ddl recante “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”.

Testamento biologico, i tre giorni più lunghi

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Federico Tulli

SALUTE. A due anni dall’approvazione in Senato, arriva oggi alla Camera il disegno di legge Calabrò sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento. Irrisolto il nodo dell’alimentazione e idratazione forzose.

Nove articoli per regolamentare il controverso tema del testamento biologico. Nove articoli che potrebbero creare un’ulteriore profonda spaccatura tra i due schieramenti in Parlamento e tra la politica del governo in materia di bioetica e l’opinione pubblica. È il testo del disegno di legge “Calabrò” che oggi dopo i numerosi stop and go nei due anni dall’approvazione in Senato, riprende il suo iter in aula alla Camera in seconda lettura. Per arrivare, presumibilmente, al voto entro venerdì prossimo 29 aprile.
 

Fine vita, le posizioni in campo

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Federico Tulli (Inserto domenicale)

DIRITTI. Il tema del testamento biologico torna alla discussione dell’Aula della Camera il prossimo 27 aprile, dopo l’avvio del confronto avvenuto il 7 e il 9 marzo. L’esame delle “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento” è fissato per la seduta del pomeriggio. Tutto dovrebbe concludersi nella giornata di venerdì 29 aprile con la votazione definitiva del testo. Le opinioni restano però distanti e le divisioni percorrono sia il centrodestra sia il centrosinistra. Un vademecum sul dibattito in corso per orientarsi e farsi un’opinione.

Il caso Englaro, pur nella tragica conclusione, meglio di ogni altro ha indicato le priorità del governo riguardo al valore indiscusso della vita. Si conferma il principio di precauzione e un no fermo a ogni forma di eutanasia. L’impegno del governo per arrivare a una legge nazionale che stabilisca il principio del consenso informato e assicuri l’attuazione dell’articolo 32 della Costituzione e la libertà di scegliere le terapie è stato, in questi mesi, costante.

«Il Partito democratico prenda una posizione sul testamento biologico»

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Federico Tulli

p { margin-bottom: 0.21cm; }Parla il responsabile sanità dell’Italia dei valori, Antonio Palagiano. Portano la sua firma la pregiudiziale di costituzionalità e la relazione di minoranza contro il ddl sulle dichiarazioni anticipate di trattamento
 

p { margin-bottom: 0.21cm; }

«No alla legge “contro” il testamento biologico»

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Federico Tulli

FINE VITA. Lo slittamento della discussione alla Camera sul ddl Calabrò non ferma la protesta contro le Disposizioni anticipate di trattamento imposte dal centro destra. Ieri, due eventi a Roma.

«Una legge strumentale, che non guarda all’interesse del Paese ma serve per rinforzare una maggioranza traballante, con un premier sommerso da scandali internazionali che usa in modo strumentale temi delicati come la dignità della vita e la libertà di scelta». Con queste poche precise parole il senatore del Pd e chirurgo, Ignazio Marino, ha commentato il disegno di legge sul testamento biologico che sarebbe dovuto approdare ieri alla Camera a quasi due anni dal suo passaggio in Senato.

Laicità sotto attacco

Federico Tulli

DIRITTI. Conto alla rovescia per la discussione della proposta di legge sul testamento biologico. Un testo fortemente ideologico che mette a dura prova uno dei principi fondanti dello Stato.

Il recente rapporto sullo stato della secolarizzazione in Italia redatto da Critica liberale in collaborazione con Cgil Nuovi diritti restituisce l’immagine di un Paese affetto da un «santo paradosso».

«L’alimentazione artificiale non può essere imposta»

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Federico Tulli

BIOETICA. Riparte alla Camera il dibattito sul testamento biologico. Il presidente della Federazione delle società italiane di nutrizione, Franco Contaldo: «I politici ascoltino gli esperti e le associazioni di malati: l’obbligo del sondino lede i diritti».

La settimana del primo anniversario della morte di Eluana Englaro, che precede quella della ripresa del dibattito in commissione Affari sociali sul ddl “Testamento biologico”, prevista per martedì prossimo alla Camera, si chiude con un’autorevole presa di posizione “medica” contro il comma che nega ai pazienti in fase terminale la possibilità di rifiutare il sondino per alimentazione e idratazione artificiale tramite le dichiarazioni anticipate di trattamento.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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