Thailandia

Bangkok, blindati militari. I “rossi” dichiarano la resa

Paolo Tosatti
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THAILANDIA. Scontri nella mattinata. Almeno 6 morti e una ventina di feriti. Tra le vittime il fotoreporter italiano Fabio Polenghi, di 45 anni. È stato colpito al torace e all’addome ed è arrivato in ospedale già morto.

Blindati dell’esercito contro l’accampamento delle Camicie rosse. Dopo 6 giorni di guerriglia per le strade di Bangkok le forze di sicurezza hanno sferrato il loro attacco finale, con un’operazione scattata nella mattina di ieri per forzare le difese perimetrali del presidio dei “rossi” e ottenere la loro resa incondizionata.

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Thailandia, nuove prove di dialogo tra “rossi” e governo

Paolo Tosatti
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ASIA. I manifestanti antigovernativi accettano di partecipare alla tavola rotonda proposta dal presidente del Senato per tentare di avvicinare le parti. Un gruppo di sessanta senatori porterà avanti la mediazione.

Nuovi spiragli di dialogo tra le Camicie rosse e l’esecutivo tailandese. Dopo cinque giorni di guerriglia e violenza per le strade della capitale i manifestanti antigovernativi hanno accettato ieri di partecipare ai colloqui proposti dal presidente del Senato, Prasobsuk Boondej, per tentare di avvicinare le parti. Le trattative dovrebbero essere condotte da un gruppo di 60 senatori, che si sono offerti di esercitare i loro buoni uffici per cercare di trovare una soluzione alla crisi politica che da oltre due mesi paralizza la politica e le istituzioni della Thailandia.

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Bangkok, è guerriglia

Paolo Tosatti
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THAILANDIA Una nuova giornata di scontri nella capitale. L’esercito assedia l’accampamento delle Camicie rosse: almeno 7 i morti negli scontri, decine i feriti. I ribelli: «Combatteremo fino alla fine»

Aveva promesso di usare il pugno di ferro contro gli oppositori e così è stato. Scaduto l’ultimatum lanciato alle Camicie rosse il primo ministro tailandese Abhisit Vejjajiva non ha avuto esitazioni a impartire l’ordine di attacco alle forze dell’ordine che dopo aver circondato l’accampamento allestito dai ribelli nel quartiere finanziario della capitale hanno iniziato come previsto un “assedio” contro le barricate difensive innalzate intorno al bivacco.

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Thailandia, pugno duro del governo contro la protesta

Paolo Tosatti
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ASIA. L’esercito circonda l’accampamento delle Camicie rosse a Bangkok. Il leader dei manifestanti Khattiya Sawasdipol colpito alla testa da un proiettile. Il governo estende lo stato d’emergenza in altre 15 province.

Una protesta di oltre due mesi. Un braccio di ferro granitico con i manifestanti con scontri e violenze sullo sfondo, costati morti e feriti. Sessanta giorni esatti di blocchi nelle strade e nelle piazze della capitale. Eppure le autorità tailandesi sembrano ancora lontane dal trovare una soluzione al blackout politico-istituzionale che paralizza il Paese. 

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Thailandia, prove tecniche di riconciliazione nazionale

Paolo Tosatti
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ASIA. Le Camicie rosse sono pronte ad accettare la proposta del primo ministro per le elezioni anticipate. Ma in cambio chiedono che la data sia decisa dalla Commissione elettorale e garanzie per lo scioglimento delle Camere.

Prove tecniche di riconciliazione in Thailandia.

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Thailandia, fallito il tentato arresto del leader dei Rossi

Paolo Tosatti
ASIA. Tra gli applausi dei manifestanti e lo stupore della polizia, Arisman Pongruengrong è fuggito dal balcone della stanza al terzo piano dell’hotel nel quale risiedeva. Forte l’imbarazzo delle autorità.

Dalla piazza a una “ritirata strategica” che non ha niente da invidiare a una scena d’azione di un film bollywoodiano. La protesta delle Camicie rosse in Thailandia prende pieghe inaspettate.

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Hmong, un rimpatrio forzato

Paolo Tosatti
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THAILANDIA. Sono iniziate ieri le operazioni per il trasferimento coatto di oltre 4.000 membri dell’etnia verso il Laos. Nazioni unite, Unione europea e Stati Uniti hanno espresso la propria preoccupazione per la loro sorte una volta attraversato il confine

Sono iniziate ieri all’alba le operazioni di espulsione dalla Thailandia verso il Laos di oltre 4.000 profughi di etnia hmong, popolazione asiatica che vive nelle zone montagnose del sud della Cina e nella parte orientale della penisola indocinese.
 

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La nuova onda dell’arte è asiatica

Simona Maggiorelli
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EMERGENTI. Sono tutti under 40 e in Thailandia, Malesia, Indonesia e nei Paesi vicini hanno dato vita a una nuova stagione creativa. Mescolando generi e stili. Con fotografia, pittura, video e installazioni raccontano lo slancio con cui questa area del mondo ha saputo reagire alla tragedia dello tsunami e progettare un nuovo futuro.

Quando a dicembre nel 2004 lo tsunami colpì con la massima vilenza la costa tahilandese e Sumatra facendo migliaia di morti, in Occidente era Natale e si celebreva uno dei periodi clou del consumismo e del benessere economico.

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Appunti di viaggio nel cuore islamico delle Filippine

Luciano Del Sette
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REPORTAGE. Sul mare delle isole Sulu, dove i Badjao trascorrono tutta la loro vita. La presenza dei militari, lasciando il porto e inoltrandosi nella città, diviene una costante. In questi luoghi si svolge da anni uno dei tanti conflitti dimenticati. Qui il 26 dicembre 2004 arrivò l’onda impazzita dello tsunami che sconvolse Thailandia, Indonesia, Sri Lanka.

 A Manila, il giorno del Signore non cade il venerdì. A Manila, come a Baguio, Cebu City, Panay, Puerto Galera, si prega la domenica, recitando «Padre nostro che sei nei cieli» inginocchiati sui banchi di una chiesa che profuma di incenso ed esibisce il crocifisso e le immagini dei santi. Si prega, si fa la comunione, si esce sul sagrato, congedati dal suono delle campane.

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Clima, le speranze di Bangkok

Paolo Tosatti
CLIMA Le emissioni globali di anidride cabonica potrebbero scendere del 3 per cento nel 2009 a causa della crisi economica.

I negoziati sui cambiamenti climatici più costruttivi che abbiano avuto luogo negli ultimi due anni. Questo il giudizio di Yvo de Boer, il più alto responsabile per il clima delle Nazioni unite, sugli incontri che da dieci giorni vedono i delegati di oltre 180 Paesi riuniti nella capitale tailandese Bangkok per spianare la strada a un accordo mondiale da sottoscrivere a Copenaghen durante il vertice di dicembre.

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