Un incubo dopo l’altro, Fukushima alluvionata

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Diego Carmignani

GIAPPONE. Morti, dispersi e 400mila evacuati nella regione devastata dallo tsunami ora colpita dalle pesanti piogge. E nella centrale nucleare la preoccupazione è rivolta ai fanghi radioattivi.

Almeno un morto, numerosi dispersi e 400mila evacuati. Tutto questo in Giappone, nella regione di Fukushima. Ma a portare la catastrofe stavolta non è stato lo tsunami, né una fuga radioattiva dalla centrale. Bensì una disastrosa ondata di maltempo che sta interessando l’area. Sull’arcipelago piove ininterrottamente ormai da cinque giorni e molti fiumi sono usciti fuori dagli argini, inondando strade e abitazioni.

Fukushima, radioattività nel latte e nella verdura

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. È stabile la situazione dell’impianto. Atteso in giornata il ripristino dell’elettricità. Riscontrate in alcuni alimenti quantità di sostanze radioattive «superiori ai limiti legali».

Proseguono a ritmo serrato i lavori dei tecnici giapponesi per ripristinare la corrente nella centrale di Fukushima. Nel pomeriggio di ieri i soccorsi sono riusciti a collegare un cavo al reattore 2, concentrando poi i propri sforzi sul numero 1, mentre i mezzi dell’esercito hanno continuato a gettare tonnellate di acqua sull’impianto per tentare di abbassarne la temperatura.

Balene, obiettivo meno mille. Tokyo dà il via alla mattanza

Simone Celli

GIAPPONE. La “caccia scientifica” dei nipponici è alle porte con l’arrivo dell’estate australe. Gli animalisti: «Per la legge internazionale è illegale». L’Australia denuncia il Paese alla Corte internazionale di giustizia.

Per loro l’estate australe è sinonimo di morte. Le balene dell’Oceano meridionale, minacciate dalla riapertura della caccia da parte delle flotte giapponesi, pronte a “profanare” il santuario marino che costeggia l’Antartide per ben 50 chilometri quadrati. Arpioni puntati contro i grandi cetacei, fino a toccare quota mille. Sembra la descrizione di un gioco come tanti, fatto di missioni e di punteggi. In realtà è l’obiettivo del Sol Levante: abbattere un migliaio di balene, suddivise in tre specie.

Hiroshima addio, finisce il sogno olimpico

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Alessio Nannini

GIOCHI 2020. Oggi l’assemblea cittadina vota contro il budget pensato per la candidatura.
Così il Giappone punta unito a Tokyo, più attrezzata e con maggiori probabilità di successo.

Che l’assegnazione e l’organizzazione di una olimpiade sia un affare di Stato più che di sport è cosa evidente, e con il trascorrere dei mesi e l’avvicinarsi delle candidature ufficiali le idee più suggestive finiscono per tramontare in luogo di città più organizzate e ricche.
 

Ingegneria sostenibile

Franzo Grande (Terra Campania)

IDEE. L’impegno dell’ingegneria moderna non può che viaggiare nel solco di scelte politico-economiche oculate, avendo chiaro in mente che la professione e l’ingegno sono mezzi a servizio del bene comune e quindi atti, senza riserve, alla salvaguardia della natura.

Questa estate ho girato in lungo e in largo l’Andalusia, arrivando sino a Gibilterra, ad un palmo dalla terra d’Africa. Seguendo la scabra autovia spagnola insinuata tra montagne e valli aride colorate dalla steppaglia, la marcia della mia auto, immersa nel sole e scossa di tanto in tanto da un forte scirocco cocente, si è ritrovata a sfilare, non di rado, lungo imponenti distese di campi eolici e fotov

Obama: «Fondamentale cooperazione Usa-Asia»

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Paolo Tosatti

ALLEANZE. Dalla capitale giapponese il presidente statunitense esorta a stringere i rapporti economici tra le due sponde del Pacifico. «Non miriamo a contenere la Cina».

Uno sviluppo pacifico. Di nome e di fatto. Dall’auditorium della Suntory Hall di Tokyo, Barack Obama ha lanciato ieri un appello per una nuova strategia di bilanciamento della crescita globale imperniata sul rapporto tra gli Stati Uniti e il Pacific Rim, l’area geografica di tutti i Paesi che affacciano sull’Oceano Pacifico.

Obama inizia il tour de force in Asia per far quadrare i conti Usa

Emanuele Bompan

DIPLOMAZIA. Parte venerdì lo storico viaggio nel continente. Tokyo sarà la prima tappa. Intanto il presidente cinese Hu Jintao incontra gli omologhi del Sudest Asiatico per cucire una strategia regionale prima dell’arrivo dell’inquilino della Casa Bianca.

Inizia oggi la riunione ufficiale dell’Apec, il gruppo di Cooperazione economica AsiaPacifico, che si chiuderà il 15 di novembre. Presenti quasi tutti i capi di Stato della regione, in attesa di ascoltare i due big: ovvero Hu Jintao e Barack Obama, per la prima volta in viaggio nella regione.

Sette missili da Pyongyang. Seul e Tokyo in allarme

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Paolo Tosatti

COREA DEL NORD
— Nel giorno dell’indipendenza Usa, l’ennesima provocazione del regime di Kim Jong-il. Le autorità sudcoreane: «Siamo pronte ad affrontare la minaccia». —

Sette, non esattamente magnifici ma comunque sufficienti per raggiungere lo scopo. La Corea del Nord ha lanciato ieri altri missili dalla costa orientale verso il Mar del Giappone, in quello che appare come l’ennesimo atto di provocazione verso i suoi rivali strategici, Stati Uniti in testa, impegnati nella celebrazione del 4 luglio, giorno dell’indipendenza nazionale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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