«Stop alle grandi opere. Sono inutili e costose»

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Rossella Anitori

IL CASO. Per l’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nelle infrastrutture e nei trasporti la linea Torino-Lione, il ponte sullo Stretto e il terzo valico Milano-Genova «vanno cancellati».

«Il traforo della Val Susa, il ponte sullo Stretto e il terzo valico Milano-Genova vanno cancellati». A dirlo stavolta non sono gli attivisti che da Nord a Sud del Paese si battono in difesa del territorio, ma l’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nelle infrastrutture e nei trasporti (Onlit).

Tav, incursioni notturne e fallimenti annunciati

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Rossella Anitori

CHIOMONTE. Devastata l’area attorno alla baita di Clarea, dove gli attivisti avrebbero dovuto spostare il presidio. Intanto chiude la ditta incaricata di costruire la recinzione al cantiere.

Lo avevano annunciato nei giorni scorsi: finito il campeggio No-Tav, il presidio popolare contro l’alta velocità si sarebbe trasferito nella zona dove, stando ai piani, sarebbero dovuti iniziare i lavori per la realizzazione del tunnel esplorativo per la linea ferroviaria Torino-Lione. Nell’area della baita di Clarea. Ma ieri mattina al loro risveglio ogni cosa era stata distrutta. «Lo hanno fatto di notte. Si sono comportati da vandali, distruggendo ogni cosa avevamo costruito in questi giorni», racconta un attivista del movimento.

Un giorno con i No Tav «Una battaglia di civiltà»

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Rossella Anitori da Chiomonte

MOBILITAZIONI. Ogni giorno a Chiomonte si svolgono incontri aperti a tutti. Gli attivisti: «Dietro quest’assedio militare al cantiere ruotano importanti interessi economici»

«La Valle che resiste non è solo uno slogan». Il popolo No-Tav presidia notte e giorno le montagne della Maddalena. Al presidio permanente di Chiomonte nessuno è in vacanza. Il campeggio allestito di fronte alla centrale idroelettrica è il punto d’incontro di attivisti solidali con gli abitanti della Val di Susa, arrivati da mezz’Europa per opporsi alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Un’opera tanto «inutile» quanto «dannosa», ripetono i No-Tav.

I controsensi del piano “low cost” del governo

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Diego Carmignani

TAV. Parla Anna Donati, ex responsabile trasporti dei Verdi: «Basta bugie: il progetto non è prioritario e annienta gli studi dell’Osservatorio tecnico. Serve una moratoria di un anno».

Nella notte tra venerdì e sabato, alla Maddalena di Chiomonte in località Val di Susa, è infuriata la battaglia: sassaiole, incendi e fuochi artificiali hanno caratterizzato la protesta di circa seicento manifestanti No Tav, che si sono avvicinati alla recinzione del primo cantiere innescando una guerriglia con le forze dell’ordine, messe lì a presidiare l’area.

Genova, oggi il corteo Tra timori e polemiche

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Rossella Anitori da Genova

MOBILITAZIONI. Centinaia di migliaia di persone in piazza per «tessere reti di solidarietà». Grande spiegamento di forze dell’ordine ma il comitato promotore assicura: «Manifestazione pacifica».

Diaz, Bolzaneto, Piazza Alimonda. Tre luoghi simbolo della violenza che fu perpetrata dieci anni fa a Genova, in occasione della manifestazione di contestazione per il G8 che in quei giorni si svolgeva nel capoluogo ligure. Dieci anni di ingiustizie e mancate assunzioni di responsabilità. Dieci anni in cui un movimento di centinaia di migliaia di persone, che oggi torna a incontrarsi a Genova, non ha mai smesso di reclamare verità.

Genova, da orazione a nuova indagine

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Federico Raponi

IN SCENA. Fausto Paradivino racconta il suo ultimo spettacolo dedicato ai giorni del G8, un progetto sviluppato negli anni attraverso le inchieste seguite ai fatti del luglio di dieci anni fa, fino alle proteste di oggi.

A dieci anni dai tragici giorni del G8, «un’indagine riassuntiva di altre indagini». Da orazione civile, Genova 01 - di e con Fausto Paravidino (insieme ad altri 5 attori) - negli anni si è articolata in spettacolo che continua ad essere rappresentato.

Tav, un Fondo speciale per sorvegliare il cantiere

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Rossella Anitori

VAL DI SUSA. Il Pdl chiede a Maroni l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari alle forze dell’ordine. Secondo i No-Tav serviranno oltre 186 milioni di euro l’anno.

I lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione non sono ancora partiti ma i costi a carico dei cittadini continuano ad aumentare. Il vice coordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia ha presentato un interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Roberto Maroni per chiedere l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari al contingente militare impegnato in Val Susa.

Sotto il tunnel una speculazione contro l’ambiente

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Rossella Anitori

IL RETROSCENA. Il progetto preliminare della Torino-Lione presenta molti problemi tecnici. Monica Frassoni (Verdi): «Le priorità sono altre».

Non c’è un progetto definitivo né una copertura economica certa. Nonostante siano oltre vent’anni che in Italia si parla di alta velocità, il piano preliminare della linea Torino-Lione presenta numerosi problemi tecnici e la popolazione coinvolta è tutt’altro che favorevole. «Il governo non ha risorse da investire nell’alta velocità: vuole solo mettere le mani sui contributi europei» ripetono i No-Tav.

No Tav, stop al cantiere in Val di Susa: «Questa terra è nostra»

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Simone Bauducco

REPORTAGE. Notte di tensione in Val di Susa. I movimenti hanno bloccato il cantiere della Torino-Lione. I sindaci creano un comitato di crisi. E tutti guardano alla scadenza del 31 maggio.

Il villaggio di Asterix della Val di Susa è tornato a far sentire la propria voce contro l’alta velocità. Fallisce infatti il primo tentativo delle forze dell’ordine di sgomberare i blocchi stradali e i presidi che hanno impedito alle ruspe di raggiungere l’area prevista del cantiere nei pressi di Chiomonte. Quando l’altra notte, le scavatrici e i blindati della polizia hanno provato a dare inizio ai lavori del tunnel di 7.5 chilometri della Maddalena, si sono imbattuti nel fronte compatto e deciso dei tanti valsusini accorsi per ostacolare i lavori.

Stop ai cantieri, i No-Tav tornano a protestare

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Rossella Anitori e Rocco Vazzana

PIEMONTE. Da Rivalta a Rivoli i cittadini manifestano per bloccare i cantieri della Torino-Lione. Se entro maggio le imprese appaltatrici non inizieranno i lavori, non riceveranno i fondi comunitari.

Il popolo No-Tav si rimette in marcia. Da Rivalta a Rivoli, in provincia di Torino. Non in Val di Susa come di consueto. Stavolta i cittadini che si oppongono all’alta velocità sfileranno per le strade della Val Sangone, un’altra delle zone coinvolte dal futuro passaggio dei treni. «È un’area altamente popolata - spiega Chiara (nome di fantasia), militante No-Tav -. Il treno dovrebbe passare in mezzo alle case, sfiorando addirittura l’ospedale di Rivoli, il presidio sanitario più importante della zona».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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