La diplomazia di Assad. Cronache dall’inferno siriano

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Susan Dabbous

REPORTAGE. Dentro il campo profughi siriano gestito dalla Mezzaluna rossa a Yayladagi nel Sud Ovest della Turchia. Tra soldati fuggiti e contadini torturati senza aver mai partecipato a una manifestazione contro il regime di Damasco.

Torture, defezioni, massacri. Bambini, neonati, ex soldati e gente comune stanno tutti insieme. Ad entrare nel campo profughi ufficiale di Yayladagi si capisce finalmente perché l’accesso è interdetto rigidamente alla stampa. La struttura è coperta da un telo molto spesso di plastica che cinge la recinzione esterna esterna per impossibilitare i contatti anche quando gli ospiti sono in cortile. I sopravvissuti, fuggiti dalla repressione di Bashar al Assad nelle settimane scorse, riportano ferite da armi da fuoco e segni di tortura.

Giovani profughi vittime di tortura vanno in scena

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Dina Galano

INIZIATIVE. Dodici richiedenti asilo, sbarcati in Italia dopo detenzione e abusi, diventano protagonisti dello spettacolo “Sulle tracce delle conchiglie”, domani al teatro Ambra Jovinelli.

Occhi profondi, piedi consumati, pelle scura, voce vibrante. Eccoli danzare, cantare, recitare e mimare la propria storia e quella dei loro popoli, una vissuta e un’altra possibile. Sono in dodici e sono tutti richiedenti asilo; ognuno porta con sé un passato di torture e violenze, fisiche come psicologiche.

I dati dell’accoglienza italiana

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Dina Galano

IL RAPPORTO SPRAR. Il sistema di “accoglienza integrata” e diffusa in piccoli centri sul territorio conferma il trend degli arrivi. Ma perde posti. Sempre più frequenti i casi di tortura riscontrati.

I posti straordinari che erano serviti per far fronte alla crisi del 2008 sono stati eliminati. Di conseguenza, alla luce della nuova emergenza di profughi nordafricani, il Sistema italiano di protezione di richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) si ritrova sprovvisto di 1.500 possibili posti da assegnare sul territorio. Nella giornata mondiale del rifugiato, lo Sprar ha diffuso i dati sulla propria attività distribuita in piccoli centri secondo un modello di accoglienza diffusa: le 7.845 persone assistite nel 2009, l’anno successivo sono diventate 6.855.

Un video shock denuncia l’inferno dimenticato degli Opg

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Dina Galano

CARCERE. La Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario del Senato chiede «il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari». Il presidente Marino, Pd: «Liberare i 376 internati senza motivo».

A raccontare «l’inferno dei dimenticati» negli Ospedali psichiatrici giudiziari questa volta sono le immagini. Incisive e strazianti. La Commissione d’inchiesta sull’efficacia ed efficienza del Servizio sanitario, presieduta dal senatore Pd Ignazio Marino, ha scelto di mettere da parte relazioni scritte e procedure formali per affidare il racconto delle condizioni di detenzione nei sei Opg italiani a un documentario presentato ieri in conferenza stampa al Senato.

Tortura dietro l’angolo

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Rossella Anitori

DIRITTI. Maltrattamenti fisici e un uso eccessivo della forza. Nel suo rapporto il Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani e degradanti del Consiglio d’Europa denuncia l’Italia.

Di casi di violenza da parte delle forze dell’ordine, l’Italia, ne ha conosciuti tanti. C’è chi l’ha giustificata, ritenuta “necessaria”. E chi l’ha subita e basta. Poi c’è chi non smette di denunciarla, dalle vittime dell’assalto alla scuola Diaz alle madri dei giovani morti in carcere. Stavolta però a dare l’allarme non sono manifestanti, detenuti né immigrati.
 

«Diritti, Italia in ritardo»

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Susanna Marietti (L'Inkontro.info)

ANALISI. Il giurista Antonio Marchesi spiega le inadempienze e le lacune normative. Con chiare responsabilità.

La scorsa settimana, se non fosse mancato il numero legale, il Consiglio regionale del Lazio avrebbe votato - pratica anomala nell’ultima seduta prima dello scioglimento - il nuovo Garante regionale dei detenuti. L’attuale, Angiolo Marroni, puntava alla riconferma. Antigone, Arci, A buon diritto e Vic Caritas hanno presentato una candidatura alternativa, quella del giurista Antonio Marchesi, per molti anni presidente della sezione italiana di Amnesty International.

Sui diritti niente furbizie

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Patrizio Gonnella (L'InKontro.info)

INTERVISTA. Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura: «No a organismi vuoti».

Ogniqualvolta si avvicina un meeting internazionale delle Nazioni Unite durante il quale l’Italia è messa sotto indagine per eventuali violazioni dei diritti umani rispunta qualche proposta di legge sul tema.  La proposta fa timidi passi in avanti, ottiene il plauso mondiale e poi viene messa in un cassetto. In questi giorni sta accadendo ancora una volta qualcosa di simile.

Pochi passi avanti. In Europa la detenzione è ancora inumana

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Dina Galano

RAPPORTI. Il Comitato contro la tortura fa il punto dei suoi vent’anni d’attività. Nell’ultimo dossier denuncia violenze e situazioni al limite tra gli Stati membri. A preoccupare è soprattutto la condizione dei tanti migranti irregolari.

Due decadi di monitoraggio e documentazione. Oltre 270 visite effettuate nei luoghi di privazione della libertà personale. Circa un milione e 900mila le persone recluse nei 47 Stati membri della Convenzione istitutiva. Per il Comitato europeo contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti (Cpt) è tempo di fare il punto e riflettere sui cambiamenti avvenuti nei sistemi di detenzione dei Paesi aderenti.

Obama e le torture di un recente passato

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Gloria Ravidà

STATI UNITI
Le rivelazioni sulle tecniche di interrogatorio usate dalla precedente amministrazione rischiano di essere un boomerang per il nuovo presidente degli Usa.

A cento giorni dal suo insediamento, le nuove rivelazioni sulle tecniche di tortura usate durante l’amministrazione Bush potrebbero essere un boomerang per Barack Obama.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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