Zone alluvionate. Torna l’allerta per il maltempo

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Michele Fiorito

LIGURIA E TOSCANA. Proseguono le operazioni di soccorso dopo il dramma, ma al nord sono in avvicinamento due nuove perturbazioni.

Una settimana dopo l’alluvione in Toscana e Liguria, la Luigiana e le Cinque terre tentano di tornare alla normalità. «Brugnato si sta riprendendo», assicura Corrado Fabiani, vicesindaco di uno dei comuni più colpiti. Nel piccolo centro della Val di Magra, ieri mattina è tornata a suonare la campanella della scuola materna, domani sarà la volta dell’asilo nido e giovedì dovrebbero riaprire elementari e medie.

Alluvione al Nord, dal governo i primi 65 milioni

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Il Consiglio del ministri ha stanziato ieri una parte dei fondi per la ricostruzione. Per gli altri si dovranno aumentare le imposte regionali. In Toscana, benzina e gasolio più care per un anno.

Il Consiglio dei ministri ha decretato ieri lo stato di emergenza nelle province di La Spezia e Massa-Carrara, stanziando «immediatamente» 65 milioni di euro. Sulla base di una prima valutazione degli interventi più urgenti, la Liguria dovrebbe ricevere la parte più cospicua del finanziamento, circa 40 milioni di euro, mentre i restanti 25 andrebbero alla Toscana. Questi fondi «saranno integrati dal concorso delle Regioni colpite con l’aumento dei tributi di propria competenza», si legge inoltre nel provvedimento.

Dall’ospedale sulla palude al porto sul fiume

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Riccardo Caniparoli

IL CASO. Un geologo denuncia la «follia» di alcune opere pubbliche progettate e realizzate al confine tra Toscana e Liguria. «Gravi pericoli».

La pianificazione del territorio non può e non deve soddisfare solo interessi economici e politici: se l’uomo vuole vivere in sicurezza deve ritornare a rispettare la Natura, la sua evoluzione ed i suoi equilibri. Da 35 anni cerco di far capire che se avviene un’alluvione od un qualsiasi evento naturale e ci sono danni e perdite di vite umane, ciò non è colpa della Natura matrigna ma dell’arroganza dell’uomo.

Liguria e Toscana in ginocchio piangono i morti

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Nuova tremenda alluvione nelle due regioni. Almeno 9 vittime, centinaia di sfollati, diversi Comuni isolati e tre fiumi esondati.

Il dissesto idrogeologico, sommato alla mancata cura del territorio, tornano ad uccidere. In ginocchio tutta l’area a cavallo tra la Liguria orientale e l’alta Toscana, dove si contano almeno 9 vittime. Le piogge torrenziali cadute martedì sera, sono state definite dall’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Liguria) di «eccezionale intensità».

Piove (e si muore). Governo ladro

alluvioni.
Luca Bonaccorsi

Cementificazione eccessiva, incendi e assenza di politiche d'adattamento uccidono ancora. La cricca delle emergenze brinda. E con loro i nostri incompetenti ministri. E noi di nuovo qui, ad ogni pioggia, a ripetere le stesse cose e a contare i morti. Maledetti.

Chissà se anche ieri notte qualcuno stava ridendo all’idea di tutti i lavori che ci saranno da fare per ricostruire i paesi devastati dai fiumi di fango. La cricca delle emergenze e della ricostruzione brinda senz’altro all’idea dei nuovi appalti in arrivo.
 

La protesta dei volontari

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Gianluca Testa (Csv)

TOSCANA. Una sentenza della Corte di giustizia europea impone alla Regione l’affidamento dei servizi di trasporto sanitario solo attraverso gare di appalto. Sottraendolo alle associazioni in favore dei privati.

Manifestazioni inedite in Toscana. Mentre a Prato scendono in piazza le ambulanze, già dal primo agosto tutti i mezzi della Misericordia sono in sciopero. Sia ben chiaro che la protesta non ha nulla a che fare con il servizio di 118. No, l’emergenza è salva. Al centro della contestazione c’è invece il trasporto di organi, sangue e campioni, che assorbe circa il 60% dei quasi 70 milioni di euro destinati al trasporto sanitario.

Coste italiane senza pace. Il bilancio di Goletta Verde

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Assunta Gammardella

ECOSISTEMA MARINO. Presentati i dati del veliero di Legambiente. Tra le regioni più inquinate Calabria, Campania e Sicilia. Promosse Sardegna, Puglia e Toscana. L’assenza o il malfunzionamento dei depuratori nel mirino degli ecologisti.

Cemento, rifiuti, depuratori inadeguati e trivellazioni dei fondali marini sono i fattori che contribuiscono a rendere i nostri mari sempre più inquinati. Quest’anno in vetta alla classifica delle bandiere nere c’è la Calabria, seguita dalla Campania e dalla Sicilia. A testimoniarlo i risultati raccolti da Goletta Verde, storica campagna estiva di Legambiente che, navigando due mesi in quaranta zone costiere, ha monitorato la contaminazione microbiologica e le libertà che minacciano la bellezza e la salute dell’ecosistema marino.

Carapax, oasi da salvare

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Diego Carmignani (Terra Toscana)

 
IL CASO. Rinascita in vista per il centro europeo per la salvaguardia delle tartarughe di Massa Marittima.
 
 

La scorsa settimana la regione Toscana era finita sulle pagine ambientali di uno dei maggiori quotidiani britannici, The Guardian, ma l’occasione non era stata la celebrazione della sua alta qualità della vita, né qualche gaffe del premier David Cameron, lì in vacanza in questi giorni.

Tirrenica, l’asfalto delle polemiche

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Diego Carmignani (Terra Toscana)

MOBILITA'. Con l’apertura della Conferenza dei servizi, giunge a un capitolo decisivo la vicenda della strada che divide politici e cittadini.

E' nel pieno del periodo estivo e delle code sulla litoranea, che la tormentata vicenda dell’Autostrada Tirrenica,  quella che dovrebbe attraversare la Toscana per collegare i due monconi rimasti appesi a Civitavecchia e Rosignano, vive uno dei suoi capitoli più infuocati. Con l’apertura a Roma della Conferenza dei servizi si dovrebbe raggiungere un’intesa sul tanto contestato tracciato.

Le spiagge artificiali di Rosignano Solvay

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A. Theo Pini (Inserto domenicale)

AMBIENTE. Un angolo di paradiso in provincia di Livorno? Il mare turchese e la sabbia bianca che assomigliano a quelli dei Caraibi sono invece uno degli effetti dei decennali scarichi chimici. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Toscana tiene sotto monitoraggio la zona. Ma la situazione è davvero sotto controllo?

La Solvay, gettando in mare gli scarti di fabbrica, ha reso la zona di Rosignano-Vada in Toscana un luogo ai limiti della fantascienza. Il mare azzurro turchese e la spiaggia bianca candida richiamano un paesaggio tropicale e una visione paradisiaca che però nascondono un inferno malato. Il “paradiso” in questione, non è opera di una divinità ma dell’uomo. È un paradiso artificiale che non può portare alcun beneficio a coloro che lo frequentano.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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