Stop all’uso degli insetticidi La protesta degli apicoltori

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Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Due agricoltori della provincia di Asti, in sciopero della fame da nove giorni, rivolgono un appello al governatore del Piemonte Cota per la messa al bando dei neonicotinoidi.

Basta veleni. Di qui non ce ne andremo senza aver ottenuto la garanzia che quegli insetticidi saranno ritirati dal mercato». Marisa Valente e Renato Bologna sono due apicoltori della provincia di Asti. Dal 4 luglio hanno piantato le tende davanti al palazzo della Regione e hanno iniziato lo sciopero della fame. Sono anni che denunciano i danni dei neonicotinoidi, potenti antiparassitari largamente usati in agricoltura, letali per le api. Ma nulla si è mosso. In Piemonte l’uso di questi pesticidi è obbligatorio per il trattamento della vite.

Il super merluzzo che resiste all’inquinamento

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Alessio Nannini

ANIMALI. Il pesce del fiume Hudson è l’unico a non risentire della forte tossicità delle acque. Ma il veleno, che resta nel suo tessuto muscolare, finisce nella catena alimentare attraverso i suoi predatori.

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine, coordinati dal professor Isaac Wirgin, ha scoperto che l’intera popolazione di merluzzi del fiume Hudson, che attraversa per buona parte lo stato del New York passando poi per Manhattan e il New Jersey, è diventata immune alle sostanze tossiche grazie alla mutazione di un singolo gene.

Fertilizzazione degli oceani. Più danni che benefici

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Alessio Nannini

AMBIENTE. Il metodo era stata indicato come soluzione per abbassare il livello di CO2 nell’atmosfera. Ma uno studio americano ha evidenziato un forte aumento di tossicità in alcune alghe e il possibile stravolgimento dell’ecosistema.

Non molti anni fa aveva riscosso un certo interesse una soluzione all’inquinamento atmosferico che avrebbe dovuto arricchire anche la biodiversità degli oceani. Era la cosiddetta “fertilizzazione dei mari mediante il ferro”, capace di eliminare gli eccessi di CO2 ancora meglio della riforestazione. L’avvio di questa tecnica fu però bloccato due anni fa quando , durante la Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica, venne chiesta la moratoria sulle ricerche relative proprio alla fertilizzazione degli oceani.

Acque minerali e veleni

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r.d.r.

ALLARME. Dal nuovo atlante “Geochemistry of European bottled water”, pubblicato dalla EuroGeo Surveys, emergono dati inquietanti su quello che bevono gli italiani. Metalli tossici e uranio nelle bottiglie di plastica.

Com’è l’acqua che beviamo? Ricca di sostanze potenzialmente pericolose per la salute, specie quella minerale in bottiglia, che nel nostro paese è diffusissima, visto che arriva nel 98 per cento delle famiglie italiane.

«Servono più controlli»

Diego Carmignani

L'ESPERTO. Parla il tossicologo Antonio Marfella, che punta il dito sul ministero dell’Ambiente. «Vanno istituiti organi che vigilino sulle fonti, come fossero carabinieri. L’acqua è vita, come la molecola di Dna».

Quali considerazioni su questi numeri?

Mercurio al capolinea

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Alessio Nannini

IL CASO. A Stoccolma è iniziata la prima sessione di lavori per mettere al bando l’utilizzo del metallo tossico. Nel 2013 è previsto il pieno ritiro dal mercato, con agevolazioni economiche per i Paesi in via di sviluppo.

A Stoccolma si sta svolgendo la prima sessione dei negoziati internazionali per vincolare l’utilizzo del mercurio. Fino a venerdì 11 giugno, cinquecento partecipanti di centoquaranta nazioni cercheranno l’accordo per una convenzione finalizzata alla riduzione di offerta e domanda, di commercio, e all’identificazione dei bisogni di assistenza tecnica e finanziaria.

L’Europa boccia i test sugli animali

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Loredana Diglio

IL RAPPORTO
— L’autorità europea per la sicurezza alimentare denuncia la scarsa attendibilità della sperimentazione che verifica la tossicità delle biotossine dei molluschi. —

Il Contam, comitato scientifico dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha appena pubblicato un parere che attribuisce scarsa attendibilità ai test effettuati su animali per verificare la tossicità delle biotossine algali presenti nei molluschi destinati all’alimentazione umana. La presenza nei prodotti ittici di biotossine, sostanze tossiche sintetizzate da alghe unicellulari di acqua dolce e salata, rappresenta, dunque, un emergente problema di sanità pubblica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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