Kandahar la devota, tra mazzette e tradizione

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Emanuele Giordana

IL RACCONTO. La capitale della provincia ribelle è sempre stata considerata un modello dagli islamisti afgani. Ma oggi fede e guerra si mescolano a criminalità e narcotraffico.

La tradizione dice che a Kandahar, dove ieri è stato assassinato il suo sindaco, si conserva la kherqa del profeta Maometto, il sacro mantello che fu donato dall’emiro di Bukara nientemeno che ad Ahmad Shah Durrani, l’uomo che federò le tribù afgane e pose le basi dell’Afghanistan moderno. Anche la sua tomba si trova a Kandahar il che fa di questa città, la seconda del Paese, un’icona. Devota, pia e conservatrice.

La complessa alchimia della rivolta malese

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Bruno Picozzi

SUD EST ASIATICO. Manifestazioni di piazza contro il premier Najib Razak, che conta di riportare la situazione sotto controllo facendo appello a una tradizione fatta di rituali e pratiche semipagane.

Protestare nelle strade non fa parte della cultura del popolo malese». È dunque per ragioni culturali che la settimana scorsa la polizia ha operato ben 1.600 arresti al fine di reprimere le massicce dimostrazioni contro l’attuale sistema politico, accusato di essere elitario, corrotto e torbido. Un problema per la Malesia, dicono in molti. Ma il richiamo dogmatico all’ortodossia dei ruoli tradizionali è l’unica soluzione offerta dal primo ministro Najib Razak, citato dal quotidiano in lingua inglese The Star.

Tradizione e modernità: la sfida turca

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Nicola Mirenzi da Istanbul (Inserto domenicale)

MONDO. Il primo ministro Erdogan punta alla terza rielezione con cifre da record per proseguire nel suo progetto politico e sociale: dare uno spazio politico all’islam riformando in questo senso la Costituzione senza però mettere in discussione le alleanze con Stati Uniti e Unione europea. È il principale cambio di passo rispetto ai connotati della Repubblica laica fondata nel 1923 e nata sulle ceneri dell’Impero ottomano. A resistere al premier è soprattutto l’esercito.

Le elezioni del 12 giugno prossimo, in Turchia, segneranno un passaggio storico decisivo. La posta in gioco non è solamente la conferma dell’attuale maggioranza parlamentare, saldamente in mano al Partito islamico democratico per lo sviluppo e il progresso (Akp); né la terza rielezione del primo ministro Recep Tayyip Erdogan alla guida del governo. La vera partita che si gioca è quella per la ridefinizione dei connotati della Repubblica laica fondata da Kemal Ataturk nel 1923.

Loano, la coralità della tradizione

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Diego Carmignani

EVENTI Il Comune ligure si prepara ad accogliere le sonorità popolari italiane. Una settimana di concerti, premi, dibattiti con musicisti e giornalisti. Sulle tracce del De André etnomusicologo

Valorizzare la tradizione musicale italiana, recuperare e celebrare i suoni e le invenzioni del passato, premiare chi porta avanti un’opera di ricerca creativa che affonda in radici lontane ma che non tradisce la contemporaneità. Queste le premesse irrinunciabili del “Premio città di Loano per la musica tradizionale italiana”, un appuntamento che giunge alla sua quinta edizione, ribadendo il senso dinamico della parola “tradizione”, dal latino tràdere, ovvero consegnare, trasmettere, tramandare.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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