Sepah bank e le altre, giro di vite per chi traffica con l’Iran

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Michele Fiorito

WIKILEAKS. Secondo i cable riservati della diplomazia Usa l’istituto di credito degli ayatollah avrebbe gestito per conto degli iraniani miliardi di dollari poi utilizzati per l’acquisto di armi.

Una filiale della Sepah Bank, la banca cooperativa delle forze armate iraniane, a pochi passi dall’ambasciata statunitense a Roma. Nel pieno centro della Capitale. Una cosa intollerabile per Washington che a partire dal 2007 inizia a pressare il nostro governo per far chiudere la sede italiana dell’istituto degli ayatollah.

Pontinia, fanghi sotto sequestro

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Giorgio Libralato (Terra Lazio)

TRAFFICI. L’indagine di Polizia provinciale di Latina e Arpa. Un’azienda agricola ne ha ricevute oltre 270 tonnellate dal casertano.

A Pontinia, secondo il rapporto della Polizia provinciale e dell’Arpa, sono stati rinvenuti fanghi sulle sponde del fiume Ufente. Questi fanghi sarebbero provenienti da un’azienda casearia di Marcianise (Caserta) e sarebbero stati depositati sul terreno dell’azienda Fondana Allevamenti. Secondo il rapporto l’azienda avrebbe l’autorizzazione a stoccare questo tipo di fanghi ma le operazioni, stando al rapporto, sarebbero avvenuto in difformità dalla stessa autorizzazione sulle sponde del fiume, senza rispettare la distanza minima.

Silenzio sul Sismi e sui veleni di Stato

Vincenzo Mulè

NAVI A PERDERE. Secretata l’audizione di ieri del generale Siracusa, direttore dei servizi segreti dal 1994 al 1996. Doveva rispondere anche sul ruolo che l’intelligence giocò sul traffico dei rifiuti.

Un segreto per coprirne un altro. È stata infatti secretata la seduta di ieri della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. A rispondere alle domande dell’organismo diretto da Gaetano Pecorella è stato il generale Sergio Siracusa in qualità di direttore del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi) pro tempore dal luglio 1994 al novembre 1996.

«Tra di noi c’è una spia dei servizi deviati»

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Vincenzo Mulè

NAVI DEI VELENI. Pochi giorni prima di morire il capitano De Grazia si confidò con il cognato.
I sospetti si concentravano su un ufficio adiacente la Procura di Reggio, dove operava il Sismi.

Occorre andare a ritroso nel tempo, riprendere il filo del passato, ha detto ieri su queste pagine Alessandro Bratti, membro Pd in commissione ecomafie,  commentando la notizia dell’esistenza di un documento del dicembre del 1995, ancora coperto dal segreto di Stato,  dal quale emerge che il governo avrebbe stanziato un’elevata somma di denaro pubblico da destinare al Sismi per seguire «lo stoccaggio dei rifiuti e delle armi».

Il governo pagò il Sismi per i traffici segreti

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Vincenzo Mulè

ESCLUSIVO. Un documento del 1995, coperto ancora dal segreto di Stato, rivela come il nostro servizio segreto militare sia intervenuto in prima persona nella vicenda delle navi dei veleni.

Un documento coperto dal segreto di Stato. In mano a Gaetano Pecorella, presidente della Commissione ecomafie, da pochi mesi. Racconta un’altra pagina dell’infinita storia sulle navi dei veleni e dimostrerebbe come il Sismi, il servizio segreto militare, abbia seguito la vicenda. Il documento è datato 11 dicembre 1995 e rivelerebbe che il governo di allora, guidato da Lamberto Dini, avrebbe destinato una somma ingente di denaro (centinaia di milioni) al nostro servizio segreto per «lo stoccaggio di rifiuti radioattivi e armi».

Fanghi rossi da incubo

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Anna Pellizzone ed Emanuele Bompan

INQUINAMENTO. Dopo i traffici illegali di rifiuti, i carabinieri del Noe accertano anche la contaminazione delle falde. E nessuno indaga sulle conseguenze per la salute dei cittadini a Portovesme e nell’area del Sulcis.

Fanghi industriali, polveri rosse, fumi d’acciaieria. Sono solo alcuni dei veleni con cui i cittadini del Sulcis Iglesiente, Sardegna sud-occidentale, sono da decenni costretti a convivere. L’area di Portovesme ospita uno dei poli industriali più inquinanti di tutta l’isola, tristemente al centro della cronaca di questi ultimi due anni per la crisi che ha colpito l’Alcoa e l’Eurallumina.

L’inchiesta riesumata

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Vincenzo Mulè

CALABRIA. Le dichiarazioni di un pentito svelano nuovi scenari sulle indagini sui traffici di rifiuti nell’Aspromonte, e sulle collusioni tra Noe e boss. Da questo filone, nacque quello sulle navi dei veleni.

Ombre, sospetti e collusioni. Per Reggio Calabria, la stagione dei veleni sembra non finire mai. In un intreccio lega forze dell’ordine e criminalità organizzata. Sullo sfondo, il traffico dei rifiuti. Una miscela emersa da quello che può considerarsi il vero fatto nuovo nella lotta alla ‘ndrangheta: la stagione dei nuovi pentiti. E un nuovo filone emerge dalle dichiarazioni di Consolato Villani, ‘ndranghetista che dal 27 settembre ha cominciato a raccontare le sue conoscenze del contesto mafioso nel quale è stato inserito ed ha operato.

Legname, cresce il traffico

Paolo Tosatti

REPORT. Dal vertice in corso in Giappone, Global witness e l’Agenzia di investigazione ambientale
lanciano l’allarme per l’aumento delle esportazioni illegali di tronchi d’albero dal Madagascar verso la Cina.

La crescente domanda da parte della Cina e la situazione di forte instabilità politica in Madagascar stanno alimentando il traffico illegale di legname tra i due Paesi, con effetti devastanti sull’eco-sistema dello Stato africano. L’allarme arriva da un report diffuso al vertice di Nagoya sulla biodiversità da Global witness e dall’Agenzia di investigazione ambientale (Eia), che hanno colto l’occasione del meeting per presentare i risultati di una lunga e accurata indagine sul campo condotta congiuntamente nei mesi scorsi dalle due organizzazioni.

Lo spettro del traffico di droga sulle guerre Usa

Maurizio Bongioanni

AFGHANISTAN. I ritrovamenti di cospicue quantità di eroina sui voli militari getta una luce tetra sulle motivazioni della guerra. Ormai c’è chi sostiene che servì anche a ripristinare la produzione di oppio.

Eroina afgana sui voli militari di ritorno dal fronte. Questa la notizia emersa di recente che ha scatenato le speculazioni più fantasiose riguardo le reali intenzioni economiche dietro la guerra in Afghanistan. Ad essere accusati sono dei militari inglesi e canadesi che avrebbero imbarcato la droga sui voli di ritorno dal fronte sfruttando l’assenza di controlli che questo tipo di viaggi assicura.

Decreto, scoppia il caso

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Giorgio Mottola

AMBIENTE. Dopo l’inchiesta pubblicata ieri da Terra sul provvedimento “salva trafficanti”, la questione arriva in Parlamento. Pd e Idv assicurano: «È una legge che aiuta le ecomafie, ci opporremo duramente».

E ora, parte la battaglia in Parlamento. Dopo gli articoli pubblicati ieri da Terra, che hanno raccontato come le modifiche fatte dal Ministero dell’Ambiente al Codice ambientale rischiano di facilitare il traffico internazionale di rifiuti, l’opposizione di centrosinistra annuncia un muro contro muro con il Governo per non far passare le nuove regole.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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