Tra libri e autobus

Photoxpress_9535878.jpg
Dora Celeste Amato (Terra Napoli)

CULTURA. Il Premio Napoli in un deposito per sostenere il trasporto pubblico.

«Abbiamo bisogno dell’indignazione delle coscienze che, insieme con le alternative culturali, creano il pensiero libero». Così Luigi De Magistris, sindaco a Napoli, alla conclusione, ieri, del Premio Napoli. Percorso di uomini e cose, un mese intero di stupore, d’innocenza, di privilegio del fare sull’indifferenza del conformismo. Questo per ciò che riguarda l’incontro tra gli scrittori, tre italiani e tre stranieri, oltre ai Premi speciali.

«C’è un futuro, dopo Alemanno»

large_to030510int_0018.jpg
Marco Piccinelli (Terra Lazio)

INTERVISTA. A colloquio con il presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio: dalla sicurezza al trasporto pubblico, Roma devastata.

Il primo cittadino di Roma non sopporta la manovra, le iniziative isolate delle correnti del Pdl romano minacciano la stabilità dello stesso e nel frattempo la sicurezza della capitale è messa a repentaglio dalla guerra fra bande. Ne abbiamo parlato con Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.
 

Enti locali contro i tagli: «Giornata drammatica»

867572440.jpg
Eloisa Covelli

POLEMICHE. Governatori e sindaci, di centrodestra e centrosinistra, denunciano: «Con la riduzione dei fondi rischio collasso per molti servizi essenziali». E cala la scure sul trasporto pubblico locale.

Non solo meno servizi, meno trasporti e un servizio sanitario più scadente. Il taglio agli enti locali porterà immediatamente anche un degrado del territorio. è la denuncia che arriva dalla manifestazione di ieri di Regioni, Comuni e Province che, per dire no alla manovra, hanno organizzato una maratona oratoria nella sala conferenze di Piazza Montecitorio. Tra le modifiche apportate al decreto, oggi al Senato, la commissione Bilancio ha esteso il patto di stabilità anche ai Municipi con meno di 5mila abitanti.

Il tram del desiderio

Filippo Pala

ISTAT. Cresce in Italia la richiesta di un rafforzamento del trasporto pubblico. In media, il nostro Paese vanta 18,1 chilometri di reti ferroviarie e 118 di autobus. Udine, Firenze e Trieste le provincie migliori.

L'Italia non è più solo un paese di automobilisti. Secondo l’Istat, la crisi economica, il costo dei carburanti e il traffico eccessivo portano i cittadini a richiedere un rafforzamento del trasporto pubblico.

Verdi, il piano per Fiat

Alessandro De Pascale

ECONOMIA. Nelle città italiane ci sono decine di migliaia di vecchi autobus inquinanti. Con otto miliardi di euro si rilancerebbe il trasporto pubblico, salvando Termini e Pomigliano con una riconversione ecologica.

La soluzione per frenare la crisi del settore auto esiste già. A livello industriale i tempi sono ormai maturi. I Verdi chiedono da anni di produrre mezzi utili, riducendo l’inquinamento e aumentando il trasporto pubblico. Il problema semmai è politico. Perché per farlo serve una scelta coraggiosa del governo. «Basterebbe riconvertire le fabbriche di auto ad impianti per la produzione di tram e autobus ecologici e prevedere un piano nazionale per il trasporto pubblico da otto miliardi di euro», spiega il presidente dei Verdi Angelo Bonelli.

Berlusconi non frena: «Entro fine anno al via i lavori per il Ponte»

Elena Di Dio

INFRASTRUTTURE. Bonelli: «Opera inutile e dannosa. Investiamo i 7 miliardi per il trasporto pubblico».

Matteoli ne ha parlato quando il fango che scendeva dalle montagne sopra Messina, era ancora fresco. Lunedì scorso a Trieste, nel corso di un’assemblea di Confindustria, la riconferma: «Il Ponte sullo Stretto si farà e i lavori cominceranno entro la fine dell’anno». Il premier Silvio Berlusconi ha usato le stesse parole ieri, una riunione a Villa Madama con i vertici di Adr e Sea, riconfermando gli obiettivi del governo: «A dicembre e gennaio cominceremo un’altra infrastruttura, il Ponte sullo Stretto».

Budapest, la capitale che guarda al futuro

budapest.jpg
Pierpaolo De Lauro

IL CASO Incentivi al trasporto pubblico, iniziative per sensibilizzare i cittadini e tante isole pedonali. La metropoli ungherese è un modello per una mobilità ecologica.

È stata la prima città in Europa a puntare sul trasporto pubblico e, dopo oltre un secolo, la si può definire la capitale europea della mobilità sostenibile. Non bisogna pensare subito a Parigi, Londra o Berlino: in testa a tutte c’è Budapest.

L’Europa si muove sostenibile. L’Italia no

european-mobility-week.jpg
Assunta Gammardella

MOBILITY WEEK L’esecutivo ha tagliato di 20 milioni di euro i fondi per il trasporto pubblico.

Parte oggi l’ottava edizione della Settimana europea della mobilità sostenibile, a cui parteciperanno 21 città italiane, ma nel nostro Paese manca una politica ambientale. Lo Stato e le Regioni, accusa Legambiente, continuano a investire sul trasporto su gomma e i governi che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno puntato solo sulla costruzione di nuove infrastrutture.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31