Mancate bonifiche, l’Iss accusa: «10mila morti»

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Alessandro De Pascale

INQUINAMENTO. L’Istituto superiore di sanità rivela in Commissione ecomafie l’esito di uno studio sulle vittime per tumore nei Siti di interesse nazionale tra il 1995 e il 2002. È una strage silenziosa.

«Nei 44 Sin (Siti di interesse nazionale, ndr), si sono verificati 10mila decessi per tutte le cause e 4.000 per tutti i tumori in eccesso rispetto ai riferimenti regionali. È una prima conferma del fatto che questi 44 Sin realmente rispondevano a un criterio di rischio sanitario esistente». È una strage silenziosa quella denunciata da Roberta Pirastu, epidemiologa dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Più lo mandi giù più ti salva la pelle

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Federico Tulli

MEDICINA. Bastano tre tazze di caffè al giorno per ridurre il rischio di tumori all’epidermide. Sono le conclusioni di uno studio ventennale condotto negli Stati Uniti su un campione di migliaia di persone.

Unica controindicazione: qualche notte insonni. Sembra proprio una classica scoperta sensazionale quanto è stato rilevato dai ricercatori del Brigham and Women Hospital e della Harvard Medical School statunitense nel mettere insieme i dati sul consumo di caffè e lo sviluppo delle più comuni forme di tumore alla pelle.

Lo scova tumori che Finmeccanica non vuole più

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Pietro Battistella

TECNOLOGIA. Si chiama Trim Prob il dispositivo che esegue una sorta di biopsia elettronica con un piccolo campo elettromagnetico.

Un’invenzione tutta italiana. Un esame quasi immediato, non invasivo, economico: il Trim Prob è un piccolo dispositivo scova-tumori, che esegue una sorta di biopsia elettronica con un piccolo campo elettromagnetico. In pochi minuti analizza prostata e vescica, ma anche colon retto e altri organi. Uno strumento di prevenzione, dal costo di soli 40 mila euro, che risparmierebbe al Sistema Sanitario Nazionale soldi, tempo e risorse.

Cancro e melanomi ecatombe planetaria

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Federico Tulli

SALUTE. Solo in Europa diagnosticati 3,2 milioni di tumori l’anno. L’allarme degli esperti: investire in prevenzione.

Come un bollettino di guerra, i numeri che riguardano la diffusione dei tumori in Europa rimandano alle agghiaccianti statistiche dei conflitti che la sconvolsero nella prima metà del secolo scorso. È di circa 3,2 milioni la media dei nuovi casi diagnosticati nel Vecchio continente ogni anno e quasi 1,3 milioni di cittadini moriranno entro il 2011. Le stime giungono dal Congresso della Società europea di oncologia medica in corso a Stoccolma.

Boom di tumori a Malagrotta. La Procura avvia un’inchiesta

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Alessandro De Pascale

RIFIUTI. I magistrati della Capitale aprono un fascicolo per stabilire se l’invaso più grande d’Europa abbia provocato la morte di 4 persone per neoplasie. Bonelli, Verdi: «Un atto opportuno».

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per stabilire se l’inquinamento provocato dalla discarica di Malagrotta abbia provocato la morte per tumore di quattro persone. In realtà i fascicoli sul tavolo procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e del pubblico ministero Alberto Galanti che indagano sulla discarica più grande d’Europa (240 ettari) sono due.

«A Terzigno tumori come influenze»

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Parla Maria Rosaria Esposito, avvocato e coordinatrice del censimento sulle neoplasie nelle aree limitrofe alle discariche.

Maria Rosaria Esposito, avvocato, ha condotto la battaglia contro le discariche e il sistema di smaltimento illecito dei rifiuti in Campania. La incontriamo per parlare del censimento dei tumori a Terzigno che Terra ha presentato ieri e che lei ha coordinato.

Terzigno, scatta l’allarme tumori

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Francesco Servino (Terra Napoli)

IL CASO. Un censimento delle neoplasie che hanno colpito i residenti rivela: nella strada della discarica un malato in ogni famiglia.

Osservando i dati e ascoltando le storie di chi lotta contro il cancro e di chi questa sfida, per fortuna, l’ha vinta, verrebbe da parafrasare una celebre massima di Eduardo De Filippo: “’A Terzigno fuitevenne”. Un censimento delle patologie tumorali, portato avanti da volontari e cittadini, mette in luce una situazione che non rappresenta la norma e che dovrebbe suscitare la dovuta attenzione delle autorità.

Tumori, Polo chimico sotto accusa. Ma l’Asl “smobilita”

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Valerio Ceva Grimaldi

MANTOVA. Da anni l’Osservatorio epidemiologico della città monitora l’insorgenza di malattie legate alla presenza di contaminanti prodotti dal Petrolchimico. Ma ora il nuovo direttore generale sta smantellando la struttura di vigilanza.

Chi arriva a Mantova nulla può vedere, se non la bellezza della città dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Circondata dal fiume Mincio, boschi e stupende ville, nessuno penserebbe che alle sue spalle c’è uno dei Petrolchimici più grandi d’Italia. Che, ogni giorno, produce veleni. Da anni. Che si accumulano nelle acque, nell’aria e si depositano sui campi. Il suolo del Polo chimico è contaminato da sostanze come metalli, Benzene, Toluene, Etilbenzene, Stirene, idrocarburi e diossine.
 

Tumori, la prevenzione è il farmaco più efficace

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Federico Tulli

L'EVENTO. Celebrata ieri la Giornata mondiale contro il cancro 2011. L’allarme degli esperti: entro il 2015 rischiano di morire 84 milioni di persone. I segreti per evitare di contrarre la malattia.

E' come se una nazione popolosa quanto la Germania scomparisse entro il 2015 per le conseguenze del cancro. Malgrado i progressi della scienza, infatti, i tumori nelle loro forme più disparate continuano a uccidere in ogni angolo del Pianeta, e lo faranno sempre di più nei prossimi anni. L’allarme è stato lanciato in occasione della “Giornata mondiale del cancro 2011”, promossa dall’Unione internazionale per il controllo del cancro (Uicc), che si è celebrata ieri.

La salute che va in fumo

Alessio Nannini

LA RICERCA. Sono oltre 600mila le vittime ogni anno nel mondo per l’esposizione al tabagismo passivo, pari all’1% dei morti totali. Lo afferma uno studio dell’Oms, che ha analizzato le conseguenze sui dati del 2004.

Seicentomila persone, pari all’intera popolazione della città di Genova, muoiono ogni anno nel mondo a causa delle conseguenze del fumo passivo. Lo ha rivelato uno studio pubblicato sulla rivista Lancet e realizzato da due ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Armando Peruga e Annette Pruss-Ustun, che hanno utilizzato i dati del 2004 e quelli più recenti disponibili in 196 nazioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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