Il bluff del Piano per il Sud

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Alessandro De Pascale

SVILUPPO. La diplomazia a stelle e strisce boccia senza appello il “Piano Marshall” nel Mezzogiorno lanciato da Berlusconi: «I cambiamenti radicali di cui necessita quell’area non si possono comprare. Anche mettendo sul piatto vari miliardi di euro».

«Berlusconi ha paragonato il suo Piano per il Sud al “New Deal” di Roosevelt, al “Piano Marshall”. Il Mezzogiorno ha senza dubbio bisogno di molto più di una boccata di ossigeno per diventare competitivo con il Centro-Nord. Cambiamenti radicali che non si possono comprare, anche mettendo sul piatto miliardi di euro». È una bocciatura senza appello quella del console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, al Piano per il Sud lanciato dal premier nell’estate 2009.

Uccidere Venezia, col turismo

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Giannandrea Mencini (Terra Nord Est)

SOSTENIBILITA'. Italia Nostra si appella all’Unesco: la Serenissima di “vacanzieri” rischia di morire. E il sindaco Orsoni s’arrabbia.

na città con il turismo può vivere, ma anche morire. Molti veneziani la pensano così in questi giorni, con Venezia invasa da un gran numero di visitatori.  La pensa così anche Italia Nostra che recentemente ha pubblicato alcuni dossier sul rischio di un “turismo” fuori controllo che metterebbe a rischio la sopravvivenza della città stessa. L’associazione si è appellata addirittura all’Unesco facendo arrabbiare il Sindaco Giorgio Orsoni.

Territorio e comunità, il museo diventa eco

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Pierpaolo De Lauro

TURISMO. Dal mondo contadino in Sicilia fino alla Resistenza tra le valli Piemontesi. Gli ecomusei raccontano la vita del nostro Paese attraverso le azioni quotidiane degli italiani.
 

Non sono dei semplici spazi museali, non presentano grandi dipinti e seppur prendono l’appellativo di Ecomusei, non aspettatevi di vedere pannelli solari sui tetti o sistemi avveniristici per risparmiare energia elettrica. C’è anche questo, ovviamente, ma ciò che rende un museo “eco”, è il suo rapporto col territorio e con una comunità. Dimentichiamo i concetti di collezione oppure di un antico palazzo ricco di opere d’arte, con Ecomuseo si parla di popolazione, esperienza, patrimonio da tramandare e, soprattutto, fruire.

Usa, dopo la marea nera è l’ora del turismo povero

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Emanuele Bompan

REPORTAGE. Il governo della Louisiana corteggia i giornalisti con degustazioni e pacchetti organizzati. Ovunque gli albergatori offrono sconti per riempire le stanze rimaste vuote.

Negli ultimi mesi l’account Twitter di Bp America ha trasmesso un unico messaggio dopo la tragica fuoriuscita di petrolio della Deepwater Horizon: la situazione migliora ogni giorno. «A Biloxi (Mississippi ndr) si torna alla normalità, dice Mary Mahoneys, proprietaria del ristorante Bob Mahoney», recita un tweet del 17 luglio. «Di nuovo in acqua! I pescatori ritornano per la stagione della pesca». E ancora «Boom di nascite in Alabama sulla costa. Oltre 50.000 uccelli hanno nidificato a Gaillard Island».

Isole Andamane, storia di una tribù da safari

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Maurizio Torretti

ABORIGENI. Un piccolo popolo di 365 individui, i Jarawa, rischia di scomparire, «spremuti come limoni» dall’aggressiva industria del turismo. La mobilitazione di Survival International e Search.

Tra le tribù aborigene che le Isole Andamane ospitano da tempo immemorabile, ce n’é una che conduce uno stile di vita nomade e ormai pacifico. Si tratta di un piccolo popolo composto da soli 365 individui appartenente al gruppo dei “negrito”, pigmei asiatici, che fino al 1998 ha vissuto in totale isolamento in un’area che costituisce anche il tratto di foresta pluviale più importante sopravvissuto su queste isole disseminate nel Golfo del Bengala.

Le ragioni dell'anfibio

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Diego Carmignani

SCAFFALE. In Diario d’acqua lo scrittore ambientalista Roger Deakin racconta il Regno Unito dal punto di vista più libero e autentico: nuotando lungo fiumi, laghi, canali e ruscelli.

E' datato 1999 uno dei casi letterari britannici più significativi degli ultimi anni, in grado non solo di conquistare i lettori del Paese, ma anche di risvegliare le loro coscienze.

Bandiere Blu all’ombra del “piano spiagge”

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Diego Carmignani

AMBIENTE. Salgono a 233 le località italiane premiate dall’annuale riconoscimento assegnato per acque pulite, qualità dei servizi e rispetto dell’ambiente. In testa Liguria, Marche e Toscana.

Quest’anno un’ombra funerea incombe sulle coste italiane: la concessione ad libitum accordata dal Governo ai gestori delle strutture ricettive lungo i nostri litorali.

Apre la Bit, tra paura e speranza

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Emanuele Bompan (Terra Milano)

EVENTI. Alla Fiera di Rho si cerca di guardare oltre la crisi e le polemiche sulla tassa di soggiorno. Oggi è di scena il turismo sostenibile.

Si è aperta ieri a Rho la 31esima edizione della Bit, la Borsa italiana del turismo, kermesse di riferimento internazionale del settore. Tanto spazio per gli operatori di settore, buyer e agenzie di viaggio, senza sacrificare però l’apertura verso il pubblico che potrà visitare la fiera nelle giornate di sabato 19 e domenica 20. L’obiettivo di questa edizione: rilanciare un settore che nonostante incensanti comunicati stampa fatica a tenere testa alla crisi.

Roma, poco turismo low cost

Michele Scotti (Terra Lazio)

OSPITALITA'. Daniele Caldarelli, vicepresidente della cooperativa S.Giorgio, boccia l’accoglienza giovanile.

Turismo giovanile e low-cost a Roma. Abbiamo parlato della situazione nella Capitale con Daniele Caldarelli, vicepresidente della cooperativa S. Giorgio; un’impresa sociale in ambito scout (Agesci), attiva nella promozione del turismo sociale ed educativo.
 

Il turismo è accessibile

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Carla Buccino (Comunicare il Sociale)

DIVERSAMENTEAGIBILE.IT. Viaggiare è un piacere ed è indiscussa fonte di benessere per chiunque, ma per chi deve progettare trasferte e vacanze tenendo conto della propria disabilità tutto questo rappresenta una sfida in più.

Viaggiare è un piacere ed è indiscussa fonte di benessere per chiunque, ma per chi deve progettare trasferte e vacanze tenendo conto della propria disabilità tutto questo rappresenta una sfida in più. Ed il web, in questo senso, può divenire una risorsa importante, ma la dispersione delle informazioni può ostacolare la ricerca.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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