turismo

Ponza e Ventotene, la crisi è anche qui

Lanfranco Sbardella
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IL CASO. Fenomeni erosivi, incuria e un equilibrio ambientale assai fragile. Le due isole pontine lamentano un forte calo del turismo. Le realtà produttive locali lanciano un grido di dolore: «Bisogna intervenire subito».

Le grotte naturali di Ventotene, le spiagge ferrose, bollenti sotto la luce solare e di ghiaccio nelle ore serali; l’acqua azzurra e l’isolotto di Santo Stefano a portata di mano. Poco più in là Ponza, Palmarola e Zannone, luoghi in cui trascorrere  piacevoli periodi di relax. Potrebbe essere uno spot perfetto per una campagna pubblicitaria, ma i tour operator, quest’anno, sono con le mani nei capelli. Le due isole in provincia di Latina subiscono la crisi, violenta.

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Corsa all’ultima spiaggia

Diego Carmignani
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DEGRADO. Interventi inadeguati e omissioni delle amministrazioni regionali rischiano di compromettere anche la stagione turistica delle zone costiere dello Stivale. Da Nord a Sud, tutte le rive colpite dal fenomeno erosione.

Le coste italiane sono all’ultima spiaggia. E non è una metafora, bensì un serio problema che interessa da anni gran parte dello Stivale e torna d’attualità a ridosso del periodo estivo e della stagione turistica.

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Marocco, tutti i rischi degli investimenti occidentali

Bruno Picozzi
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FOCUS. A Essaouira lo sviluppo del turismo ha fatto sorgere circa 70 ristoranti e 130 tra alberghi e ostelli, per oltre 3mila posti letto. Ma la maggior parte dei proventi vola Oltreoceano gonfiando le tasche di Usa ed Europa.

Le coste atlantiche del Marocco sono da tempo un crocevia del turismo occidentale. Europei e americani vi trovano spiagge ampie e poco frequentate, sole caldo anche d’inverno, cultura e cibo in quantità, prezzi modici. Da quando Orson Wells, negli anni Cinquanta, girò nelle strade di Essaouira le scene del suo Otello, della regione si sono innamorati gli asceti del beat, i divi del pop, gli alternativi hippy e, per ultimi, gli amanti del surf.

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Il governo ha fatto buca

Diego Carmignani
LEGGI. Il ddl che facilita la costruzione di impianti golfistici sul territorio è da ieri realtà. Con la scusa del rilancio turistico, si permettono operazioni immobiliari e possibili speculazioni. Anche nelle aree protette.

Leggi ad personam, sgravi fiscali per i più ricchi e compiacenze varie. Il più frequente refrain che punta il dito sulla classe politica oggi al potere la dipinge come elitaria, sull’attenti di fronte agli interessi di pochi fortunati e di un pugno di fortunatissimi, di fatto distante dalle esigenze della collettività e dai bisogni comuni. Volendo buttare là qualche metafora: se il governo fosse una macchina sarebbe una Rolls, se fosse una bevanda sarebbe champagne, se fosse uno sport sarebbe il golf. Ma la fantasia qui sta a zero.

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Io, turista umbra delusa da Napoli

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IL CASO. Il racconto delle festività trascorse a visitare il centro storico della città. Tra degrado, buio, rifiuti e motorini che invadono a folle velocità le isole pedonali. Ecco come, dieci anni dopo, la situazione è peggiorata.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di una ragazza che ha trascorso la Pasqua nel capoluogo campano.

 
Caro direttore,

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Capitan Pastene, città italiana nel cuore di una cordigliera

Gabriella Saba da Santiago del Cile
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MONDO. 700 chilometri a sud di Santiago, 2.700 abitanti quasi tutti di origine italiana e della provincia di Modena portati in Cile perlopiù con l’illusione di un lavoro sicuro e di buone comodità, nome scelto in onore di un eroe genovese. Qui è esploso il fenomeno del turismo alla moda che vuole mangiare made in Italy, soprattutto ravioli, tortelli e prosciutto. Visita in un angolo di mondo che non ti aspetti. di trovare

Per ricostruire la storia di Capitan Pastene si può partire dall’obelisco all’emigrante nella piazza principale e collegarlo, poi, alle strade dai nomi italiani, alla pizza Donna Lisa della Trattoria Don Primo, alla canzone “Volare” che ascolterete ovunque, alla rassegna di foto in bianco e nero sulle pareti del ristorante-albergo La Nueva Italia, una specie di baita con vista sulla Cordillera: signori baffuti di un secolo fa dall’aspetto molto ita

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La firma di Roma per un Mondiale dei bimbi

Alessio Nannini
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INIZIATIVE. La Capitale è la prima città al mondo a firmare il Codice di condotta contro il turismo sessuale, promosso da Ecpat e Terre des Hommes in vista dell’evento calcistico.
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«Turisti da sfruttare» La bocciatura di Venezia

Giannandrea Mencini
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RAPPORTO. La classifica del National Geographic sui siti Unesco meglio gestiti. Siena si piazza al dodicesimo posto, poco sotto Assisi. La città lagunare è la quart’ultima su 94.

National Geographic Traveler ha reso noto in questi giorni una ricerca, elaborata da un comitato formato da 94 esperti in turismo sostenibile, che ha stilato una classifica sui siti Unesco meglio gestiti e preservati. Sono stati presi in considerazione 94 luoghi giudicati più importanti tra gli attuali 830 dichiarati Patrimonio dell’umanità.

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Campania, la regione dove si arma il cemento

Simone di Meo
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INCHIESTA Viaggio nei territori devastati dal calcestruzzo. L’area dei clan che va a braccetto con la politica per fare business. E devastare il territorio e il turismo.

La Campania l’abusivismo ha un nome che è tutto un programma: cemento “selvaggio”. Cemento fuori controllo, illegale. E letale, dunque.

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Turismo e cemento “selvaggio” è boom in Liguria e Veneto

Simone di Meo
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INCHIESTA A Sanremo lo scheletro di un edificio in costruzione è sotto sequestro dal 2002. Ed è ancora ignota la destinazione finale dell’albergo San Pietro a Portovenere, beneficiario di una pioggia di denaro per le Colombiani.

L’ abusivismo edilizio, come vedremo in questa e nelle prossime puntate, non è affare per le sole regioni in ostaggio della criminalità organizzata, vale a dire Campania, Sicilia e Calabria: anche nella ridente e (quasi) tranquilla Liguria, ad esempio, a guardare bene tra le centinaia di verbali e comunicazioni giudiziarie che ogni anno le forze dell’ordine inviano alla magistratura, ci sono storie di «cemento selvaggio » che raccontano di piccoli e grandi crimini contro l’ambiente.

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