Caccia: approvati i “richiami vivi”

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Arianna Bianchi (Terra Emilia Romagna)

ANIMALI. Ancora oggi circa 10 mila uccelli vengono catturati e usati per l’attività venatoria. L’Ue minaccia sanzioni.

Nell’ultima seduta prima delle ferie estive, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 6 astenuti, ha approvato la modifica della legge regionale sulla caccia in deroga, adeguando la norma alla Direttiva comunitaria n. 79/409/CE per quanto riguarda le catture di uccelli allo scopo di utilizzarli come richiami vivi per l’attività venatoria. La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo ha votato contro questo provvedimento presentandosi in aula con una gabbia per uccelli da richiamo.

Tronto, paradiso degli uccelli. Da discarica a Parco regionale

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Susan Dabbous

BIODIVERSITA'. Sulla foce del fiume marchigiano, un tempo deposito di rifiuti inerti, nasce la riserva di Sentina, in cui vivono 172 specie di volatili. Immagini, descrizioni e schede ne raccontano le caratteristiche in una recente pubblicazione.

Fenicotteri, cicogne, garzette e aironi sono solo gli inquilini più conosciuti di un condominio straordinario composto da 172 specie diverse di uccelli. Siamo nella riserva della Sentina, alle foci del fiume Tronto sul versante adriatico marchigiano tristemente noto per la cementificazione delle spiagge. Gli esemplari sono stati censiti nel volume divulgativo “L’avifauna della Riserva Sentina”.

Allarme rosso per gli uccelli Il 13% in gravissimo pericolo

Piero Capponi

AMIBIENTE. L’associazione Bird Life International ha diffuso la nuova lista Iucn per le specie a rischio estinzione: quelle minacciate sono 1.253. Pochi gli esemplari in tendenza positiva.

Caccia, disturbo dell’uomo, frammentazione, perdita di habitat. Così l’otarda maggiore indiana (Ardeotis nigriceps), un metro di altezza per 15 chilogrammi,  è stata ridotta ad appena 250 esemplari in piccoli e isolati frammenti di territorio. Lo afferma  la nuova Lista rossa Iucn (International Union for Conservation of Nature) realizzata da Bird Life International (Lipu in Italia), secondo cui sono 1.253 le specie minacciate a vari livelli, pari al 13 per cento del totale.

L'adattamento alla città di picchi e passerotti

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Alessio Nannini

ANIMALI. Alcune specie di uccelli presenti nelle aree urbane hanno sviluppato un cervello più grande rispetto alle dimensioni del corpo. Un fattore chiave per la sopravvivenza negli habitat non originali.

Corvi, pettirossi, cinciallegre, passerotti, picchi muraioli. Sono solo alcune delle specie di uccelli adattati all’ambiente urbano e presi in considerazione da uno studio congiunto delle università di Uppsala, in Svezia, e di Siviglia. I ricercatori di questi due atenei hanno studiato in tutto ottantadue specie di ventidue famiglie e scoperto che ognuna ha sviluppato un cervello di grandi dimensioni rispetto al corpo. Caratteristica che li renderebbe più adattabili alle mutevoli condizioni di vita della città. 

I poveri uccelli di Chernobyl dal cranio più piccolo

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Andrea Bonisoli Alquati

CONTAMINAZIONI. Uno studio rivela che i volatili provenienti dall’area contaminata dall’incidente nucleare di 25 anni fa hanno un encefalo meno sviluppato della media. Colpa delle radiazioni assorbite dalla specie, sempre più in declino.

A venticinque anni dal disastro, riecheggiato dal recente incidente alla centrale giapponese di Fukushima-Daiichi, Chernobyl continua a far parlare di sé. L’ultima occasione è uno studio che ha dimostrato che gli uccelli provenienti da aree contaminate dalla radiazione hanno un cervello più piccolo rispetto a individui di aree vicine, relativamente non contaminate. Un team internazionale di scienziati – tra i quali chi vi scrive – guidato dal Prof. Tim Mousseau della University of South Carolina negli Stati Uniti e dal Prof.

Una rondine fa primavera

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Diego Carmignani

AMBIENTE Domani in 14 oasi e riserve, l’iniziativa “Spring alive”, con cui la Lipu dà il benvenuto alle specie migratorie in arrivo in Europa

La primavera alle porte, l’Unità d’Italia appena celebrata, la migrazione delle rondini. Una serie di motivi che la Lipu ha voluto mettere insieme per inaugurare le proprie preziose iniziative. Ideale start della stagione “Eventi natura” è stato il 150° anniversario, festeggiato con un marchio appositamente realizzato, presente nelle proprie oasi e riserve, “unite” dal Piemonte alla Sicilia, per una serie di occasioni che si protrarranno lungo i mesi prossimi.

Le colonie di gabbiani e le onde del sonno

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Alessio Nannini

ANIMALI. Il riposo degli stormi di uccelli è regolato da un rigido e accorto comportamento: un esemplare si addormenta o si sveglia copiando il suo vicino, creando un effetto simile a una hola.

Il professor Guy Beauchamp è un biologo dell’università di Montreal, in Canada, e insieme alla passione per la propria disciplina dovrà forse avere avvertito il fascino degli scorci della baia di Fundy, nel New Brunswick. Lì lo scienziato ha trascorso buona parte del suo tempo studiando le colonie di gabbiani che al tramonto si riposano in gruppo. E scoperto come questi uccelli seguano precise regole comportamentali per riposare e al contempo mantenere alta la guardia in caso qualche predatore si avvicinasse a loro.
 

Quella città oltre lo smog

Thomas Giglio* (Terra Nordest)

BIRDWATCHING. Nell’immaginario collettivo chi dice Milano dice smog e cemento. Per fortuna gli uccelli se ne fregano del nostro immaginario e in città vengono sempre più spesso.

Nell’immaginario collettivo chi dice Milano dice smog e cemento. Per fortuna gli uccelli se ne fregano del nostro immaginario e in città vengono sempre più spesso.  Sarà che qui trovano cibo e rifugio dai predatori (naturali e umani), sarà che - come diceva un famoso ornitologo - «gli uccelli hanno le ali e quindi vanno dove gli pare», fatto sta che il birdwatching urbano dà sempre più soddisfazioni.
 

Moria di uccelli, s’indaga

Alessandro Polinori (Terra Lazio)

IL CASO. Sono sconosciute le cause dei decessi. Anche a Roma nel passato si registrarono episodi del genere.

La misteriosa e contemporanea morte di migliaia di uccelli in diverse parti del mondo ha diffuso ad ogni latitudine un sinistro presagio di apocalisse. Nelle ultime settimane, infatti, tappeti di uccelli privi di vita sono stati rinvenuti in Texas, Kentucky, Arkansas e Lousiana negli Stati Uniti, successivamente in Svezia ed infine anche nella nostra penisola, con macabri ritrovamenti lungo la stradale sannitica vicino a Marcianise (Caserta) e nel Faentino. Che sia davvero l’inizio di una catastrofe?

Circeo, abbattuto il porto abusivo. Nel Lago tornano gli uccelli

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Susan Dabbous

LAZIO. La darsena con undici pontili sul Lago di Paola non c’è più. Così come i 500 posti barca (a motore) che ospitavano le imbarcazioni da molti anni senza le dovute autorizzazioni. Nel Parco nazionale ci sono oltre 1 milione di metri cubi di cemento illegale.

Semmai dovesse naufragare oggi il povero Ulisse non saprebbe davvero dove approdare. Che il Circeo non sia più quello descritto nell’Odissea è un dispiacere sormontabile, accettare che diventi terra di abusivismo, camorra e malaffare, forse, un po’ meno. I Casalesi hanno piantato, da anni, la loro nefasta bandierina in questa zona a Sud del Lazio, ma senza scomodare il crimine organizzato campano il Circeo e l’hinterland sabaudo, parliamo della provincia di Latina, sono il regno incontrastato dell’abusivismo edilizio (e non solo) della regione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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