Il premier in bilico. Due vanno all’Udc

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Sara Dellabella

POLITICA. Fine della maggioranza assoluta alla Camera: D’Ippolito e Bonciani lasciano il Pdl. Si avvicina l’ipotesi di governo a guida Mario Monti.

Sono molti i parlamentari che sentono di camminare su un pavimento di cristallo e che sarebbero pronti a giurare che il governo cadrà la prossima settimana proprio sul voto del rendiconto di bilancio che ha già azzoppato il governo lo scorso 11 ottobre. Ma Berlusconi ancora pensa di farcela nonostante alcuni parlamentari del Pdl si stiano sfilando in maniera più o meno palese chiedendo un passo indietro al Cavaliere. Oggi due deputati del Pdl hanno aderito al gruppo dell’Udc.

Si moltiplicano le idee. Alfano cerca la quadra

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Eloisa Covelli

MANOVRA. Il segretario del Pdl incontra oggi “frondisti” e “scajoliani” per tentare una sintesi. Silvio Berlusconi vede Umberto Bossi lunedì. L’Udc apre, ma a patto che la Lega venga isolata.

Se da un lato si disgregano, dall’altro si aggregano. Il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, uno dei “ribelli”, incontra prima a cena e poi a pranzo il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Alcuni di loro non gradiscono l’iniziativa («Non so a che ora si incontreranno», dice Stracquadanio a Terra, «si tratta di un incontro privato»). Dall’altra parte i malpancisti cercano un fronte comune con l’ex ministro Claudio Scajola (e i suoi), che vuole tornare a galla dopo lo scandalo della casa con vista sul Colosseo.

Testamento biologico ultimo atto, alla Camera

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Federico Tulli

BIOETICA. A meno di clamorosi colpi di scena, oggi a Montecitorio sarà approvato il disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento. Dopo di che il testo tornerà al Senato

Ci mancava pure il videogame “Euthanasia”. «Questo videogioco è figlio di una subdola operazione di marketing che tende a propagandare una cultura pro eutanasia in maniera pericolosa. I videogiochi non sono solo giochi: sono prima di tutto un mezzo di comunicazione che fornisce già uno schema interpretativo, quindi sono un canale prefabbricato dal punto di vista culturale».

Formigoni e l’Udc salvano Pezzano

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

REGIONE. Per un voto non passa la mozione per la revoca del manager finito in un’inchiesta di mafia. Assenti i consiglieri di Casini.

«E' un caso che non ha evidenze, la decisione è stata assunta all’unanimità da tutta la giunta». Rispondeva con queste parole il Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, a chi chiedeva se la nomina di Pietrogino Pezzano alla direzione generale della Asl Milano 1, una delle più grandi della regione, non fosse poco opportuna.

Confusione Pd, ora il nome nuovo è Casini

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Aldo Garzia

POLITICA. Berlusconi non è in Italia. Le attività parlamentari sono bloccate fino al 13 dicembre. Quando ci sarà l’intervento del premier a Camere riunite. E l’opposizione naviga a vista.

Archiviata la riforma dell’università votata dalla Camera e in attesa che dal 9 dicembre possa essere definitivamente approvata dal Senato, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul voto di fiducia delle Camere sulle comunicazioni del presidente del Consiglio previsto per il 14 dicembre. Anche perché ieri si è avuta la comunicazione ufficiale che i lavori dell’Aula di Montecitorio sono sospesi per l’intera prossima settimana. Si riprende lunedì 13, ore 16, proprio con l’atteso discorso di Berlusconi.

Un’autostrada di menzogne

Giorgio Frasca Polara

SCANDALI. Un’interpellanza dell’Udc costringe il governo Berlusconi all’ennesimo balletto di date sull’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria. I ritardi? «Colpa della criminalità organizzata».

L’Anas smentisce Berlusconi, ma il ministro delle Infrastrutture Matteoli smentisce tutti e due, salvo poi che il suo vice Castelli smentisca – ieri alla Camera – il suo ministro per sottoscrivere le solite, ottimistiche promesse del presidente del Consiglio. Ma poche ore prima il CdA dell’Anas aveva ancora corretto il tiro!

Un’autostrada di menzogne

Giorgio Frasca Polara

SCANDALI. Un’interpellanza dell’Udc costringe il governo Berlusconi all’ennesimo balletto di date sull’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria. I ritardi? «Colpa della criminalità organizzata».

L’Anas smentisce Berlusconi, ma il ministro delle Infrastrutture Matteoli smentisce tutti e due, salvo poi che il suo vice Castelli smentisca – ieri alla Camera – il suo ministro per sottoscrivere le solite, ottimistiche promesse del presidente del Consiglio. Ma poche ore prima il CdA dell’Anas aveva ancora corretto il tiro!

Walter contro il nuovo Ulivo

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Aldo Garzia

POLITICA «Niente gruppi autonomi». Ma l’ex segretario Veltroni lancia un documento contro le alleanze, per tornare alla vocazione maggioritaria del Pd. Resta alta l’ostilità all’indomani della riunione dei democratici

Nel numero in edicola oggi del settimanale femminile Gioia, compare una intervista di Walter Veltroni che getta benzina sul fuoco delle tensioni interne al Pd. Dichiara infatti a proposito dei suoi rapporti con il partito di cui è stato segretario: «Mi sento dentro e fuori, perché io sono così e continuo a essere convinto che una tavolozza a più colori sia più simile alla realtà della vita delle persone.

Mille e una buone ragioni per cui Vietti è innominabile

Gianpaolo Silvestri

COMMENTI. Rimango dell’idea che il curriculum vitae del neoeletto confermi che - con il dovuto rispetto alla sua carica - egli non possieda le necessarie caratteristiche istituzionali per rivestire il suddetto ruolo.

Sono tra i promotori del disatteso appello lanciato dall’Arcigay per cercare di indurre i componenti del Csm a desistere dal nominare Michele Vietti, neoconsigliere Udc, vicepresidente. Oltre 2mila firme in un giorno a nulla sono valse: anzi, Vietti è stato eletto quasi all’unanimità, 24 voti su 26.

Legge bavaglio, indietro tutta

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Verso un accordo tra i finiani e il resto del Pdl. Presentato un emendamento secondo il quale le intercettazioni considerate rilevanti da giudice e pm potranno essere pubblicabili. I dubbi del premier

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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