Udine e l’elettrodotto della discordia

08.jpg
Nic Perle (Terra Nordest)

IL CASO. Terna vuole costruire una linea elettrica da Redipuglia al capoluogo: un ecomostro, secondo i comitati, di 40 km su 117 tralicci.

Un ecomostro sulla testa dei morti che riposano nel sacrario di Redipuglia e sui vivi che abitano nei 14 comuni che dovrebbe attraversare, se realizzato. è la gigantesca linea elettrica da 380 kv che Terna intende  costruire da Redipuglia ad Udine Ovest per trasportare energia fino alla pianura e dintorni. Si tratta di 40 chilometri di “cavo” aereo sospeso  su una distesa di 117 tralicci alti anche oltre sessanta metri e “bardati”, per evitare che gli aerei ci sbattano contro, come un luna park.

Vietato riposare in pace

cimitero_islamico.png
r.b. (Terra a Nordest)

UDINE. La Lega chiede la riesumazione del corpo di una bambina musulmana inumata con la testa verso la Mecca.

Ad Udine, la Lega sta raccogliendo firme. Raccoglie firme per chiedere che venga immediatamente riesumato il corpo di una bambina islamica seppellita da pochi giorni e che venga proibito a tutti mussulmani inumare i propri defunti con la testa rivolta verso la Mecca. Il tutto, per dirla con le parole del capogruppo del carroccio in consiglio comunale, Luca Dordolo, perché ciò sarebbe «irrispettoso dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione».

Arte per l’ambiente. Gli alberi al centro

NE4.jpg
Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

ARTE. A Udine fino al 17 aprile l’associazione culturale Endas presenta una interessante installazione che prende come tematica le foreste, mettendo l’accento sulla presenza di queste nel mondo.

"Arte per l’ambiente” è un progetto artistico che nasce per parlare di un argomento che ormai è diventato un’emergenza: la distruzione della natura. La deforestazione in atto in molte aree tropicali, la piaga degli incendi boschivi, per venire più vicini a noi, che trasforma in cenere ogni estate ettari ed ettari di macchia mediterranea, sono problemi molto gravi e sentiti dalla comunità.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29