Caccia: approvati i “richiami vivi”

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Arianna Bianchi (Terra Emilia Romagna)

ANIMALI. Ancora oggi circa 10 mila uccelli vengono catturati e usati per l’attività venatoria. L’Ue minaccia sanzioni.

Nell’ultima seduta prima delle ferie estive, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 6 astenuti, ha approvato la modifica della legge regionale sulla caccia in deroga, adeguando la norma alla Direttiva comunitaria n. 79/409/CE per quanto riguarda le catture di uccelli allo scopo di utilizzarli come richiami vivi per l’attività venatoria. La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo ha votato contro questo provvedimento presentandosi in aula con una gabbia per uccelli da richiamo.

Verdi ed ecologisti: «Ilva, ora intervenga l’Europa»

Saverio Carriero da Taranto

TARANTO. II leader del Sole che ride Angelo Bonelli, ieri in città, ha annunciato «l’impugnazione della concessione dell’Aia» e sollecitato interventi dell’Ue. Di parere opposto la Regione Puglia.

«Mi batterò affinchè Taranto non abbia un cimitero più grande della stessa città». Angelo Bonelli, presidente nazionale della Federazione dei Verdi, non utilizza perifrasi per descrivere la situazione dell’Ilva di Taranto. «Al di là delle suggestioni semantiche e delle metafore più o meno indovinate, quello di Taranto è divenuto, ormai, un caso nazionale. Una pagina oscura dei grandi interessi economico-politici coltivati a danno dei cittadini», aggiungono gli esponenti delle associazioni ambientaliste.

«Un sì contro le lobby» L’appello di Cohn Bendit

VERDI EUROPEI.
Susan Dabbous

INTERVISTA. L’eurodeputato di Europe écologie rivela: «Gli occhi dei concittadini europei sono tutti puntati sull’Italia: se dirà no al nucleare influenzerà anche altri Paesi dell’Ue».

Daniel Cohn Bendit, eurodeputato di Europe écologie e capogruppo dei Verdi al Parlamento europeo non ha dubbi: «Con la vittoria dei Sì in Italia si apre una nuova strada per l’ecologia politica che porterà presto gli ambientalisti al governo».

Epidemia batterica. L’Ue scagiona i cetrioli

Federico Tulli

SALUTE. Bruxelles conferma: le verdure prodotte in Spagna non sono responsabili dei contagi che hanno provocato 17 morti tra Germania e Svezia. Resta ignota la causa della contaminazione.

 

Fogne italiane fuorilegge. L’ultimatum di Bruxelles

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Diego Carmignani

AMBIENTE. Se l’Italia non assicurerà l’adeguato trattamento delle acque reflue nei centri con più di 10mila abitanti, entro due mesi la Commissione europea potrà adire la Corte di giustizia.

Da Bruxelles arriva un nuovo deciso affondo nei confronti del nostro Paese per le sue croniche inadempienze sul fronte della tutela dell’ambiente e della salute. L’avvertimento ufficiale di ieri suona come un vero e proprio ultimatum lanciato dalla Commissione europea: l’Italia deve assicurarsi che le acque reflue prodotte dai centri urbani con più di 10mila abitanti e scaricate in aree sensibili, siano adeguatamente trattate.

Atene, migliaia in piazza per dire no ai nuovi tagli

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Susan Dabbous

GRECIA. Decimo sciopero generale in un anno. I cittadini si oppongono alla privatizzazione dell’energia e dell’acqua. Ue e Fmi discutono di altri aiuti, che costeranno al Paese 15 miliardi. Nel Paese avanza la destra neonazista.

A un anno dalla manifestazione in cui persero la vita tre persone, ad Atene si torna a protestare contro le misure di austerità volute dal governo. A metà aprile il governo ha annunciato un ulteriore taglio di 15 miliardi di euro alla spesa pubblica e ieri è arrivata la risposta dei sindacati: sciopero generale con adesione di massa. A incrociare le braccia sono stati medici, impiegati pubblici e privati, studenti, insegnanti assistenti di volo e persino i giornalisti.

Trivellate e svendute. Assalto alle coste italiane

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Diego Carmignani

AMBIENTE. L’Ue chiede chiarimenti all’Italia sul provvedimento che consegna le spiagge ai privati. Oggi a Termoli manifestazione contro la ricerca di idrocarburi a largo delle isole Tremiti.

Per quanta acqua sul fuoco il ragioniere Tremonti potesse gettare, il “Piano spiagge” ieri approvato nel Dl sviluppo non poteva passare inosservato. Davanti agli occhi degli ambientalisti in prima battuta, e a quelli dell’Europa in seconda. Ieri, infatti, l’Ue ha espresso stupore per la decisione di affidare gli arenili in concessione per ben novant’anni ai privati.

Abbiamo appena mangiato l’ultimo pesce made in Italy

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Federico Tulli

ITTICA. Nell’Unione europea si consuma più di quanto “producono” i nostri mari. L’allarme del dossier Fish dependence day: cresce il sovrasfruttamento delle risorse. Italia maglia nera.

Il Mar Mediterraneo è allo stremo e nel nostro Paese si consuma molto più pesce rispetto alla produzione nazionale. Senza tanti giri di parole l’allarme è stato lanciato da Aniol Esteban di nef (new economics foundation)/Ocean2012, co-autore del rapporto Fish dependence day che si è occupato di analizzare il livello di dipendenza dell’Unione europea dall’import di pesce proveniente da acque non-europee. «L’Italia - spiega Esteban - è sempre più dipendente dal pesce proveniente da altri mari.

L’Unione europea boccia il reato di clandestinità

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Susan Dabbous

DIRITTI. La decisione della Corte di giustizia mette in crisi il governo. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone: «Chiederemo risarcimenti per ingiusta detenzione. Ora il Parlamento abroghi la norma».

Clandestini, non criminali. La Corte europea di giustizia ha bocciato ieri il reato di clandestinità introdotto in Italia dal pacchetto sicurezza nel 2009. «È una norma che non rispetta il principio di uguaglianza». Quella del tribunale Ue era una sentenza attesa da buona parte del mondo politico e soprattutto dagli ambienti giudiziari.

«Le liti tra Italia ed Europa hanno radici profonde»

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Federico Tulli

INTEGRAZIONE. Non è solo “colpa” dei migranti. Il docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma, Luca Marini, spiega perché il rapporto tra Roma e Bruxelles è sempre stato conflittuale.

Il vertice intergovernativo Italia-Francia, che si tiene oggi a Roma sotto la guida del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha tra i temi in agenda la questione immigrazione. Compito dei due leader è porre fine alle frizioni tra i due Paesi aumentate in maniera direttamente proporzionale alla pressione che si è venuta a creare alle frontiere con la profonda crisi umanitaria deflagrata nei Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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