Accordi sindacali Alleva: «Articolo 8 bomba inesplosa»

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Eloisa Covelli

LAVORO. Il patto siglato da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria annulla le norme decise dalla manovra del governo? Ne parliamo con un esperto.

Cgil, Cisl e Uil (assieme all’Ugl) si sono seduti allo stesso tavolo con Confindustria per siglare in via definitiva l’accordo del 28 giugno. I sindacati escono così rafforzati: solo loro - e non il governo - possono decidere di cambiare le relazioni industriale. Quest’accordo stabilisce che il contratto collettivo nazionale resta valido per garantire la «certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale».

Circum, tavolo tecnico “anti disagi”

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Francesco Servino (Terra Napoli)

TRASPORTI. Ieri a Napoli un incontro tra Verdi, associazioni di utenti, rappresentanti istituzionali e sindacati. Ecco le proposte.

Un tavolo tecnico è stato organizzato nella sede sindacale dei lavoratori della Circumvesuviana a Porta Nolana per discutere dei problemi legati all’azienda e dei disagi lamentati dagli utenti. Presenti i Verdi, che con il commissario regionale Francesco Emilio Borrelli si sono fatti promotori dell’incontro, la Federconsumatori, con il presidente campano Rosario Stornaiuolo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria (CISL, CGIL, UIL, ORSA) e gli utenti della Circumvesuviana ed il Consigliere della VII Municipalità Antonio Rescigno.

Camusso arringa i suoi. Bersani cerca l’accordo

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Eloisa Covelli

CONTROMANOVRA. La Cgil ieri ha manifestato davanti al Senato, in attesa dello sciopero del 6 settembre. La segreteria accusa Cisl e Uil di subire il fascino del governo, ma cerca punti di unità.

Rispolvera il vecchio slogan “Al lavoro e alla lotta” la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, quando da piazza Navona chiama i suoi allo sciopero generale del 6 settembre. Fissata la data della mobilitazione, ieri il principale sindacato ha riunito i sostenitori nella prima manifestazione contro la manovra «iniqua» del governo. La leader - in pantaloni bianchi, camicia di jeans e cappellino rosso messo alla rovescia - intrattiene giornalisti e manifestanti per un’ora sotto il sole rovente.

I sindacati del pubblico pronti alla protesta

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Giuliano Rosciarelli

FINANZIARIA. Cgil, Cisl e Uil unite nella condanna dei tagli al servizio pubblico. Dettori (Cgil):«Nella sanità, gli asili nido, i vigili del fuoco, siamo già ai doppi turni per la carenza d’organico».

«Noi la crisi non paghiamo». Uniti sotto un unico slogan i sindacati della pubblica amministrazione (Cgil-Cisl e Uil) rispediscono al mittente la manovra economica varata dal governo giovedì scorso. Una mannaia che va a colpire retribuzioni, malattie, scatti di anzianità e turnover, dalla quale il ministro Tremonti spera di recuperare almeno un miliardo di euro da qui al 2015. Un vero e proprio massacro, secondo i sindacati «che va a colpire il bersaglio più facile» solo per fare cassa senza margini di crescita e sviluppo.

Ora tocca a Pomigliano

Giorgio Mottola

FIAT Stasera potrebbe nascere la Newco che assumerà i 4600 operai dello stabilimento campano alle condizioni decise senza la Fiom a giugno. Intanto il mondo politico si divide su Marchionne

Tagli, Cisl e Uil cercasi

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Manuele Bonaccorsi

SINDACATO. Mentre crescono le iniziative di protesta nel Paese contro la Finanziaria di Tremonti, Angeletti e Bonanni ostentano tranquillità. Ma la base potrebbe obbligarli presto a unirsi al coro dei dissensi.

Per i sindacati il blocco dei contratti pubblici per quattro anni equivale a un annuncio di licenziamento. Quattro lunghissimi anni senza contrattazione, senza rinnovi di primo e secondo livello, senza scatti di anzianità non mettono solo in crisi il potere d’acquisto delle retribuzioni (perché se i salari stanno fermi l’inflazione continua a erodere la capacità di spesa dei lavoratori).  Ma colpiscono anche il ruolo, il “potere”, dei sindacati.

Cgil-Cisl-Uil, pace fatta

Manuele Bonaccorsi da Rimini

SINDACATO. Al 16° congresso della Cgil il segretario Epifani rimprovera la platea per i fischi a Bonanni e Angeletti. Che possono così intervenire senza contestazioni. A Rimini va in onda la ricucitura della triplice.

Rischi vietati, al congresso Cgil. Alle 12,20, al Palacongressi di Rimini dove si svolge il 16° congresso del sindacato “rosso”, il segretario Guglielmo Epifani si alza dal tavolo della presidenza per ringraziare Armando Cossutta, presidente dell’Anpi, che ha appena concluso il suo intervento.

Tassa sui rifiuti Quanto mi costi

Alessandro De Pascale

TRIBUTI. La tariffa è cresciuta del 17,8 per cento negli ultimi 5 anni. La Uil: 933 milioni da restituire ai cittadini.

 

Arriva il nuovo contratto operaio

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Manuele Bonaccorsi

LAVORO. Cisl, Uil e Federmeccanica hanno firmato ieri un importante accordo nazionale: 1,6 milioni di tute coinvolte. È il rinnovo salariale più basso della storia. La Fiom: «Illegittimo». La Cgil chiede invano il voto nelle fabbriche.

Decidono tutto loro. Senza chiedere il permesso a nessuno. Scelgono gli interlocutori, firmano gli accordi, impongono trattenute sulle buste paga, organismi bilaterali tuttofare, aumenti inconsistenti degli stipendi. Si sono autoeletti rappresentanti dei lavoratori senza chiedere il permesso a nessuno. Sono la Fim Cisl, la Uilm Uil e Federmeccanica che ieri, senza e contro la Fiom, hanno firmato il più importante dei contratti nazionali: quello che riguarda 1,6 milioni di operai.

Fuori dalle carceri soltanto le guardie

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Rossella Anitori

LA DENUNCIA La Uil rivela: oltre 3.000 gli agenti penitenziari sottratti agli istituti di pena e impiegati in strutture imprecisate. Intanto è emergenza per i detenuti in esubero.

Carcerati in esubero e carcerieri in difetto. Le prigioni del Paese sono ormai iperaffollate, il personale penitenziario invece è carente: gli agenti di polizia sono meno del previsto e non tutti lavorano in carcere. «Sono circa 3.200 le unità sottratte agli istituti per essere impiegate in strutture imprecisate - denuncia Eugenio Sarno, segretario generale della Uil penitenziari -. Un vero scandalo di cui nessuno vuole parlare».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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