La risposta di Israele allo “schiaffo” dell’Unesco

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Sonia Latinio

DIPLOMAZIA. Dopo l’annuncio di Parigi, altri duemila alloggi in Cisgiordania e nell’area di Gerusalemme Est e stop temporaneo al trasferimento di fondi all’Autorità nazionale palestinese.

Israele mostra i muscoli e reaisce con forza allpo “schiaffo” di Parigi. La ritorsione all’ingresso della Palestina nell’Unesco come membro a pieno titolo è immediata e durissima: accelerazione sugli insediamenti, peraltro mai fermati, e blocco dei trasferimenti delle rimesse dovute ai palestinesi.

La Palestina entra nell’Unesco. Israele: «è una tragedia»

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Tiziana Guerrisi

NAZIONI UNITE. Con 107 voti a favore, 52 astenuti (tra cui l’Italia) e 14 contrari (Usa, Germania, lo Stato ebraico) si consuma il primo atto che segue alla richiesta di avere un seggio all’Onu.

Alla fine il presidente palestinese Abu Mazen ce l’ha fatta: l’Unesco ha votato sì con 107 voti a favore (14 i contrari e 52 astenuti tra cui l’Italia) all’adesione della Palestina che per la prima volta entra come membro a tutti gli effetti in un’organizzazione delle Nazioni Unite.

Leptis Magna sos, sito libico da salvare

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Maria Luna Moltedo (Inserto Domenicale)

ARCHEOLOGIA. Storia e importanza di una antica e influente città della Libia ormai presente nella lista dei patrimoni dell’umanità segnalata dall’Unesco. La zona archeologica è abbandonata e incustodita dopo la guerra civile che ha piegato il regime di Gheddafi.

Leptis Magna (nelle iscrizioni anche: Lepcis Magna, per i Fenici Lebdah) fu un’antica e influente città della Libia, fiorita prima sotto i Cartaginesi e poi sotto i Romani. La città, che dal 1982 figura nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, era una delle tre che hanno dato il nome alla Tripolitania. La città venne fondata da coloni fenici intorno al 1100 a.C., anche se non riuscì a diventare una potenza nel Mar Mediterraneo orientale prima del IV secolo a.C.

Il Pizza Village celebra sua maestà

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Nando Cirella (Terra Napoli)

ARTE CULINARIA. Cinque giorni dedicati al gustoso alimento, in attesa di farlo rientrare nel patrimonio immateriale dell’Unesco.

Prende il via oggi la cinque giorni interamente dedicata alla pizza, oltre venti forni per le migliori pizzerie partenopee, stand espositivi, concerti, cabaret, convegni a tema e per i tifosi del Napoli un maxi schermo per assistere alla partita. Tutto questo al “Napoli Pizza Village” alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Uccidere Venezia, col turismo

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Giannandrea Mencini (Terra Nord Est)

SOSTENIBILITA'. Italia Nostra si appella all’Unesco: la Serenissima di “vacanzieri” rischia di morire. E il sindaco Orsoni s’arrabbia.

na città con il turismo può vivere, ma anche morire. Molti veneziani la pensano così in questi giorni, con Venezia invasa da un gran numero di visitatori.  La pensa così anche Italia Nostra che recentemente ha pubblicato alcuni dossier sul rischio di un “turismo” fuori controllo che metterebbe a rischio la sopravvivenza della città stessa. L’associazione si è appellata addirittura all’Unesco facendo arrabbiare il Sindaco Giorgio Orsoni.

Patrimonio all’italiana. Ecco i tesori dimenticati

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Rossella Anitori

CULTURA Legambiente denuncia in un dossier il degrado dei siti italiani riconosciuti dall’Unesco. Così il nostro Paese è incapace di difendere e valorizzare opere e luoghi di straordinaria bellezza

 

Australia, le trivelle che fanno tremare la barriera corallina

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Diego Carmignani

 AMBIENTE La Shell è intenzionata a cercare petrolio nei fondali a 50 chilometri da Ningaloo Reef, riserva marina Patrimonio dell’Umanità. L’allarme del Wwf e i tentennamenti del governo

Il fatto che i giacimenti di idrocarburi siano agli sgoccioli (e l’idea che l’essere umano costituisca la più grossa minaccia per la sopravvivenza del pianeta) è testimoniato dalle inquietanti notizie provenienti dal continente australiano. Le compagnie petrolifere Shell e Bp sono infatti a caccia di petrolio e gas in mare, a due passi da barriere coralline dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e di incontaminati parchi marittimi.

Il tesoro dei beni immateriali

Gianpaolo Silvestri

CULTURA. L’Unesco ha stilato un primo elenco del patrimonio dell’umanità che vale la pena tutelare e valorizzare. Saperi ed ecologia in primo piano.

Che cosa accomuna il canto tenorile dei pastori sardi, i pupi siciliani e la dieta mediterranea? Sono tutti presenti nell’elenco dei beni immateriali dell’umanità stilata dall’Unesco. Ma cosa s’intende esattamente per “patrimonio culturale immateriale”?

Napoli, è ancora crisi. E scoppia il caso Unesco

Alessandro De Pascale

RIFIUTI. Ancora 1.250 tonnellate a terra. Il sindaco Iervolino è preoccupata: «Non vedo vie d’uscita». E l’Onu potrebbe eliminare il centro storico dalla lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Napoli e l’intera provincia anche ieri erano assediate dai cumuli di rifiuti per le strade. Per il sindaco della città, Rosa Russo Iervolino, «non si intravede una via di uscita definitiva». E anche la commissione dell’Unesco, da tre giorni in visita nel centro storico di Napoli che dal 1995 è «Patrimonio dell’umanità» per decidere se elargire un finanziamento di 200 milioni, si è detta preoccupata.

Educarsi alla sostenibilità

Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Anche in Triveneto si svolge la settimana Unesco sulle idee per vivere senza compromettere l’ambiente.

La mobilità è il tema della quinta edizione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. La manifestazione si svolgerà dall’8 al 14 novembre 2010, sotto l’egida ed il coordinamento della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Obiettivo è promuovere nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi che riescano a soddisfare le esigenze di mobilità delle società contemporanee senza compromettere qualità della vita, salute e risorse vitali per l’umanità.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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