In difesa di Unicredit?

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Luca Bonaccorsi

L'ANALISI. Una valanga di cause travolgerà le banche italiane per un orientamento assai dubbio della Cassazione.

Non è difficile fare i garantisti con le vittime di errori giudiziari. Purtroppo il vero garantista si vede quando devi difendere i diritti di un criminale ripugnante, un pedofilo magari. Similmente, oggi, difendere le banche è un esercizio davvero doloroso. Farlo poi in un’azienda, come la nostra, che grazie alle banche rischia di chiudere è quasi surreale. Ma un principio è un principio. Il caso che ha invaso la cronaca da ieri è quello di Unicredit, accusata di evasione fiscale per una operazione internazionale.

Evviva il “compagno” Profumo

ECOPULCI. Della serie: i nemici dei miei nemici sono miei amici.

Della serie: i nemici dei miei nemici sono miei amici. Così dopo aver arruolato Fini tra i “compagni” ora tocca al povero ex-amministratore di Unicredit trovarsi circondato dall’affetto degli amici di sinistra in questa sua precoce vecchiaia dorata (e senz’altro operosa). Poco importa che si tratti del banchiere che ha accumulato profitti riempiendo i bilanci delle aziende e degli enti locali italiani di derivati negli anni prima dello “sboom”. Poco importa che per fare la mega banca si sia messo in pancia istituti grandi e piccoli di ogni tipo.

La Lega nord all’assalto delle banche

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Alessio Postiglione

POTERE. Dopo il disgraziato esordio con Credieuronord, l’istituto bancario fallito e “seppellito” dal duo Fiorani-Fazio ai tempi dei furbetti, le camicie verdi ci riprovano. Ma stavolta mirano in alto: Intesa e Unicredit.

Quello che non poté Tremonti, con il suo tentativo di riforma delle Fondazioni, bocciato dalla Consulta nel 2003, potrà l’importante affermazione elettorale della Lega. è stato Bossi stesso a cancellare i dubbi residui: «è chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice “prendete le banche” e noi lo faremo».

La Lega nord all'assalto delle banche

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Alessio Postiglione

POTERE. Dopo il disgraziato esordio con Credieuronord, l’istituto bancario fallito e “seppellito” dal duo Fiorani-Fazio ai tempi dei furbetti, le camicie verdi ci riprovano. Ma stavolta mirano in alto: Intesa e Unicredit.

Duello che non poté Tremonti, con il suo tentativo di riforma delle Fondazioni, bocciato dalla Consulta nel 2003, potrà l’importante affermazione elettorale della Lega. E' stato Bossi stesso a cancellare i dubbi residui: «E'chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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